Online la banca dati della scultura medievale Alpi occidentali (Francia, Svizzera e Italia) Il patrimonio Dal 7 Aprile 2009 è disponibile all’indirizzo sculpturealpes.com la nuova banca dati dedicata alla scultura medievale delle Alpi occidentali. Sono consultabili 360 schede complete, corredate di immagini e bibliografia aggiornata. E’ possibile fare ricerca partendo dalle opere, oppure per museo, per soggetto, per materiali: la banca dati restituisce un quadro comparativo su un arco cronologico che va dal IX al XVI secolo e rende possibili confronti sul piano stilistico, tecnico, iconografico, collezionistico. Il progetto è frutto del lavoro congiunto di musei e istituzioni di tutela che operano nei territori dell’antica Savoia, oggi divisi tra Francia, Svizzera e Italia e che hanno costituito, per lungo tempo, un’unità artistica e sociale.
Le premesse: gli antichi stati di Savoia Le grandi abbazie medievali, le chiuse, le dimore nobiliari fortificate costituivano una rete all’interno della quale circolavano artisti, opere, uomini e idee. Proprio prendendo il potere su questo reticolato, nel Quattrocento i Savoia fondarono il loro regno, che conobbe, sotto il ducato di Amedeo VIII (1391-1440), la sua massima espansione e floridezza. Le Alpi, barriera naturale e oggi linea di demarcazione fra Stati, costituivano allora, al contrario, la cerniera di unione fra questi territori. Partendo da questi presupposti è nata la collaborazione tra musei che ha portato alla nascita del progetto Sculpture médiévale dans les Alpes.
Le tappe del progettoNel giugno del 2001 a Palazzo Madama si teneva la mostra Gotico e Rinascimento. Scultura in Piemonte incentrata sulle raccolte di scultura medievale del Museo Civico d’Arte e Antica, presentate insieme ad alcune opere giunte in prestito dal territorio piemontese. Pensata come un segmento del cantiere in itinere di Palazzo Madama, la mostra è stata anche occasione di incontro, prima umano e poi di studio, con i musei dell’area degli antichi domini sabaudi, dalla Francia alla Svizzera francofona, alla Valle d’Aosta. In seguito ad un periodo di studio, le cui tappe si sono concretizzate in nove incontri tra Palazzo Madama e i musei di Chambéry e Annecy (che già dal 1999 lavoravano, insieme alle DRAC, alle istituzioni regionali, all’Associazione dei Conservatori della Rhône-Alpes, a un progetto di ricognizione della scultura – dalla preistoria ai giorni nostri - sui territori dell’antica Savoia) si è approdati alla presentazione di due nuove mostre, nel 2003, a Chambéry e Annecy, in cui le opere di Palazzo Madama erano finalmente esposte accanto alle “sorelle” d’oltralpe, ad evidenziarne similitudini e differenze. L’anno seguente, nel 2004, in seguito ad altri quattro incontri, ancora una mostra, questa volta ad Aosta, ha segnato l’ingresso della Soprintendenza valdostana nel gruppo di lavoro, nato “sul campo” e oramai delineato come una vera squadra di studio sul tema della scultura medievale cisalpina e transalpina.  Gli incontri, di volta in volta ospitati da una delle istituzioni partecipanti, si sono susseguiti anche l’anno successivo (un incontro a Friburgo, uno a Sion - in foto a lato- e uno a Torino); ben presto è nata l’idea di creare una banca dati, su esempio delle grandi banche dati francesi, che contenesse le schede e le immagini delle opere di scultura medievale dei vari musei coinvolti. Strada facendo, inoltre, nuovi musei si sono aggiunti al gruppo di lavoro, apportando nuove idee ed esperienze. L’accordo di partenariato è stato formalmente sottoscritto il 31 maggio 2005 dai musei di Annecy (Musée-Château), Bourg-en-Bresse (Musée de Brou), Chambéry (Musée Savoisien), dalla Conservation départementale des Alpes maritimes, dai musei di Friburgo (Musée d’Art et d’Histoire), Losanna (Musée Historique), Sion (Musée d’Histoire du Valais), Zurigo (Musée National Suisse), Susa (Sistema Museale Diocesano), Torino (Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica) e dalla Direzione Beni Architettonici e Storico Artistici Regione Valle d’Aosta.
Il lavoro comune Nel 2005, in previsione delle Olimpiadi invernali a Torino, Palazzo Madama comincia a lavorare su una grande mostra che illustri la storia e l’arte del Quattrocento nelle Alpi occidentali. Grazie anche ai consolidati rapporti con i musei d’oltralpe nel 2006 la Fondazione Torino Musei presenta al pubblico la mostra Corti e Città. Arte del Quattrocento nelle Alpi Occidentali (7 febbraio-14 maggio 2005). La collaborazione e l’appoggio dato dai partner dei musei aderenti al progetto, fa sì che la mostra riesca a restituire un quadro ampio e articolato della fervida stagione culturale savoiarda tra la fine del Tre e l’inizio del Cinquecento. Non meno sostanziale di questo risultato, è stato il confronto tra forme istituzionali e culture di gestione differenti, che riguardano la disciplina della tutela, l’assetto amministrativo e organizzativo, i rapporti con le amministrazioni regionali e statali, sul piano della vita dei nostri musei. Questa tappa di lavoro ha inoltre segnato la stabilizzazione, in termini di rapporti umani e operativi, di un gruppo di lavoro affiatato e propositivo. In sede di mostra è stato presentato un primo campione della banca dati del progetto Sculpture médiévale dans les Alpes, contenente circa 130 schede, in lingua italiana e francese, idioma ufficiale del progetto. A questo momento sono seguiti altri sei incontri di lavoro, ospitati ciascuna volta in una delle sedi dei musei aderenti, e hanno preso parte al progetto nuove istituzioni, quali la Conservation du patrimoine - Département de la Savoie e il Musée d’art et d’histoire di Ginevra. Le nuove fasi di lavoro sono servite a costruire una versione più ampia ed esauriente della banca dati, selezionando il periodo (dal IX al XVI secolo) e le tipologie di opere da inserire (sculture lignee o lapidee) all’interno della base dati; si sono discussi i parametri di sicurezza e l’opportunità di arricchire la banca dati con opere del territorio (segnatamente per la Valle di Susa –Torino- e la Valle d’Aosta); infine, non poco lavoro ha richiesto la messa a punto tecnica della banca dati, curata dal punto di vista informatico da Graffiti Multimedia, e la creazione del thesaurus dei termini tecnici, curato, come le traduzioni e l’inserimento dei dati, da Elena Romanello, che dal 2005 ricopre anche il ruolo di Segreteria di coordinamento del progetto. Gli incontri sono poi sempre occasione di confronto tra le diverse realtà museali e sui cambiamenti che esse vivono: la riapertura di Palazzo Madama, l’allestimento del Museo dell’abbazia della Novalesa (Torino), il riallestimento del Musée d’Histoire di Sion… tutte ragioni di arricchimento professionale e umano per i partecipanti al progetto. Alla fine di questo percorso, la banca dati viene finalmente portata in rete, a disposizione di tutti. La piattaforma contiene 360 schede (implementabili) corredate da immagini ed è strutturata su due livelli di consultazione, quello pubblico e quello protetto da password; in questa modalità protetta, il personale accreditato dei vari musei può accedere alle schede, ai thesaurus, ai dati “sensibili” (collocazione, valore assicurativo…) e ha modo di segnalare ai colleghi aggiornamenti bibliografici, note, eventuali correzioni… Per il pubblico, attraverso i confronti per immagine, diviene evidente il linguaggio comune che legava i territori dell’antica Savoia, con le sue identità e differenze; le produzioni dei “centri” e delle “periferie”, spesso sedi di produzione artistica sperimentale, contaminata dagli stili che si incrociavano, o si scontravano, lungo i crocevia geografici.
I progetti per il futuro Il confronto sulle radici dei nostri territori, sulla loro storia e sulla storia dell’arte, sui percorsi diversi che sono stati intrapresi, sono gli argomenti di discussione su cui lavora il gruppo del progetto Sculpture. Il prossimo incontro, fissato per ottobre 2009, si svolgerà a Torino. I programmi per il futuro sono ricchi e ampi, e si declinano su alcune tematiche di discussione: il collezionismo e la fortuna critica della scultura lignea medievale; la mappatura delle essenze lignee e delle tecniche scultoree; i movimenti di uomini e opere; la diffusione di certe iconografie, del culto dei santi, le sopravvivenze e le dispersioni… Questi temi verranno svolti con diverse modalità: una conferenza internazionale, che abbia come programma incontri tra storici dell’arte, studiosi, restauratori; una serie di piccole esposizioni all’interno dei musei aderenti, con temi anche non strettamente legati alla storia dell’arte, che prevedano lo spostamento di una o più opere da un museo all’altro; sono anche allo studio convenzioni tra musei che favoriscano stage di studio e il movimento dei visitatori all’interno della rete di musei affiliati. Lo scopo, ambizioso, è di condividere sempre più i risultati del nostro lavoro con le comunità dei nostri territori, e permettere a quante più persone possibili di ripercorrere le tappe di una storia che ci riconduce all’unità dei popoli in un passato non troppo remoto.
Partenaires projet Sculpture médiévale dans les Alpes
Baiocco Simone – Museo Civico di Arte Antica, Turin simone.baiocco@fondazionetorinomusei.itBordon Roberta – Regione Autonoma Valle d’Aosta roberta.bordon@fastwebnet.itBriat-Philippe Magali - Musée de Brou, Bourg-en-Bresse briat-philippem@ville-bourg-en-bresse.frDe la Pierre Cristina – Regione Autonoma Valle d’Aosta c.delapierre@regione.vda.itElsig Patrick - Musée d'Histoire du Valais, Château de Valère, Sion patrick.elsig@admin.vs.chFernex de Mongex Chantal –Musée Savoisien, Chambéry e.fermexdemongex@mairie-chambery.frFluehler Dione - Musée National Suisse, Zurich dione.fluehler@gmx.chGasser Stephan – Universität Miséricorde, Fribourg stephan.gasser@unifr.chGuérin Marie-Anne – Musée Savoisien, Chambéry ma.guerin@mairie-chambery.frLebascle Marie-Christine, Musée-Château, Annecy mclebascle@agglo-annecy.frLiabeuf Brigitte –Musée-Château, Annecy bliabeuf@agglo-annecy.frMargarone Carlotta – Museo Civico di Arte Antica, Turin carlotta.margarone@fondazionetorinomusei.itMarin Sophie - Musée-Château, Annecy smarin@agglo-annecy.frMartiniani-Reber Marielle - Musée d’art et d’histoire, Genève marielle.martiniani-reber@ville-ge.chMorand Marie Claude - Musée d'Histoire du Valais, Château de Valère, Sion marie-claude.morand@admin.vs.chPagella Enrica – Museo Civico di Arte Antica, Turin enrica.pagella@fondazionetorinomusei.itPopolla Gianluca - Museo Diocesano Susa museo@centroculturalediocesano.itRaffaelli Philippe – Conservation du Patrimoine, Département de la Savoie philippe.raffaelli@cg73.frRomanello Elena – Turin elena.romanello@gmail.comVallet Alessandra – Regione Autonoma Valle d’Aosta a.vallet@regione.vda.itVicquéry Daniela - Regione Autonoma Valle d’Aosta d.vicquery@regione.vda.itVilliger Verena –Musée d’Art et d’Histoire, Fribourg VilligerV@fr.chZidda Gianfranco – Regione Autonoma Valle d’Aosta g.zidda@regione.vda.it
Membres qui ont participé: Sylvie Aballéa Simonetta Castronovo Pierre Dumas Ilaria Fiumi Louis-Jean Gachet Laurent Golay Enrica Mosca Vittorio Natale Silvia Piretta William Saadé Marie-Anne Sarda
26 / 07 / 2009
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