Op Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, Torino (5-8 luglio)
05 / 07 / 2012 - Op Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, è il primo Festival dedicato alla trasmissione dei saperi. Un momento di tutta la “Rete” per fare il punto della situazione, monitorare i progetti di ricerca e le attività, incontrare “Maestri e Testimoni” per garantire la trasmissione alle generazioni future attraverso l’atto performativo.
Quattro seminari sulla "Trasmissione dei Saperi" L’edizione 2012 porterà in piazza alcune “buone pratiche” italiane ed euro-mediterranee in campi specifici, vogliamo raccontare, a modo nostro, una diversa idea di comunità, partendo da alcuni esempi che la “Rete” ha individuato sul territorio nell’ambito dell’economia, del lavoro, del sociale e della partecipazione dal basso dei “beni comuni”. Si tratta di altri modelli, altre possibilità che nonostante le difficoltà economiche, sembrano portatori di una cultura della speranza.
- L’esempio del lavoro. Incontreremo le fabbriche, i caseifici, i consorzi e le cantine che hanno scelto di produrre con obiettivi più vicini al benessere dei lavoratori e alla qualità del prodotto piuttosto che inseguire le esigenze di mercati dominati dalle regole del marketing. (Sabato 7 luglio ore 15.30-18.00 in Cortile Palazzo Carignano) Modera: Salvatore Colazzo Partecipano: Progetto Borse Lavoro, Progetto Botteghe Scuola, Calzaturificio Astorflex, Bio Caseificio Tomasoni, Consorzio Siciliano Le Galline Felici, Tenute Rubino – Progetto la Vendemmia delle Donne, Cantina Settesoli – Progetto Le Donne di Menfi, Escuela de Pastores de Catalunya.
- Sezione beni comuni e politiche di partecipazione. Avremo modo di conoscere gli esperimenti di gestione partecipata dei conti pubblici in piccole realtà territoriali della Toscana, di sostegno alle economie locali con il meccanismo degli Scec a Roma e l’esperienza dell’unità di conto a Nantes (Francia). (Domenica 8 luglio ore 11.00-13.00 in Cortile Palazzo Carignano) Modera: Gianguido Passoni Partecipano: Progetto “Unità di Conto” Comune di Nantes, Comune di Capannori (LU), Fondazione della Comunità del Novarese Onlus, IV Municipio di Roma Capitale, Pandora. PArticipatory Networks and Databases fOr environmental Research and Assessment.
- Sezione spazi privati e spazi collettivi. Ascolteremo il racconto di chi sceglie di condividere spazi abitativi comuni: le esperienze di co-housing e i villaggi auto costruiti con criteri sostenibili. (Domenica 8 luglio ore 15.00-17.30 in Piazza Carignano) Modera: Paolo Apolito Partecipano: Sharing Via Ivrea 24 Torino, Programma Housing Compagnia di San Paolo, Ecovillaggio EVA (Pescomaggiore, AQ), Arcosanti Project - Villaggio Ecosostenibile Arcosanti (Arizona, USA), Informatici Senza Frontiere.
- Economie Partecipate. Per conoscere l'attività di molte realtà, aziende ma anche associazioni, enti pubblici e semplici gruppi di cittadini: dai Gas (gruppi di acquisto solidale) alle Banche del tempo, al microcredito di prossimità. (Domenica 8 luglio ore 15.00-17.30 in Cortile Palazzo Carignano) Modera: Massimo Amato Partecipano: Gruppi Acquisto Solidale, Associazione Nazionale Banche del Tempo, Banca Popolare Etica, PerMicro - Microcredito in Italia, Banca Prossima, Fondazione Giordano Dell’Amore.
Le serate di musica e "incontro" in piazza in collaborazione con la Fondazione CRT - Progetto C-Lab Con la nascita di “Arianna. Euro Mediterranean Network of Culture and Heritage”, OP diventa occasione di incontro e dialogo tra le due sponde del Mediterraneo con particolare riferimento ai giovani e ai nuovi media che hanno dato vita alla “primavera araba”. Una serie di workshop, organizzati in collaborazione con la Fondazione CRT – Progetto C-Lab, affronterà il rapporto tra i nuovi media, l’arte e i movimenti per il rinnovamento che hanno attraversato e trasformato il mondo negli ultimi anni. Un processo di rinnovamento accompagnato e sostenuto anche da artisti, musicisti e film-maker che con le loro opere hanno a volte ispirato e a volte raccontato gli eventi delle piazze. Alcuni di questi musicisti dell’area nord africana animeranno le serate del Festival incontrando le tradizioni del territorio che li ospita. Sul palco di piazza Carignano saliranno, tra gli altri, artisti provenienti dalla Tunisia, dal Marocco e dai Balcani.
- Le terre piemontesi accolgono le voci della Primavera Araba: Emel Mathlouthi (Tunisia) e i Quintetti di Ottone di Brosso (TO). Emel Mathlouthi è la voce della primavera araba, che si esprime unendo la musica orientale a quella nord africana, insieme a quella gipsy toccando a volte anche quella celtica.Per il Festival Internazionale dell’Oralità Popolare una parata di quintetti di Ottone giungerà sul palco di Piazza Carignano, aprendo le quattro giornate di festa di piazza e dando il benvenuto alle voci migranti di tutti i popoli che conosceremo. (Giovedì 5 luglio dalle ore 21300 in Piazza Carignano)
- Dalle lingue del mondo alle lingue da salvare: “Aleksandar Simic & The Seraphim” incontra i Ghetonìa. Aleksandar Simic, musicista serbo che ha deciso di mettere l’opera artistica al servizio del dialogo tra le civiltà, la cui musica da più di 20 anni viene eseguita in tutto il mondo dalle Nazioni Unite, al Vaticano, dalla Casa Bianca, allo Yad Vashem, incontrerà i Ghetonia da sempre impegnati a proteggere e tutelare, trasmettendola, la minoranza linguistica griko/salentina. (Venerdì 6 luglio dalle ore 21.00 in Piazza Carignano)
- Sada (Marocco): echi della Primavera Araba. SADA significa “eco” in arabo….Per OP il gruppo composto da musicisti provenienti da tutto il mediterraneo ha realizzato un percorso di melodie popolari del mediterraneo, dalle musiche ottomane della Grecia e della Turchia, alla musica occidentale contemporanea, passando per il canto arabo dell’Egitto e della Siria, con particolare attenzione al Marocco e alle parole e musiche della Primavera Araba. (Sabato 7 luglio dalle ore 22.30 in Piazza Carignano)
- Hip-hopper e Poeti a Braccio del Centro Italia: due generazioni di artisti improvvisatori a confronto. Alcuni tra i più quotati free stylers italiani incontrano la tradizione del Canto a Braccio in ottava rima, tradizione, presente soprattutto nel centro Italia, dai molti nomi - poesia improvvisata, canto a braccio, canto in "bernesco", ottava improvvisata – che descrive una poesia che viene creata inventando i contenuti nel momento stesso in cui si canta utilizzando lo schema metrico classico, l’endecasillabo già usato da Ariosto, Dante. I freestylers coinvolti, rappresentano i volti più famosi del genere, resi popolari dal programma culto SPITMTV, che vede tra i giudici Mastafive Dj tra i più riconosciuti nel mondo dell'hip hop italiano. (Sabato 7 luglio dalle ore 21.00 in Piazza Carignano)
La grande cena in piazza - L’Oralità Del Cibo Indovina chi viene a cena?: la cena di piazza con le comunità migranti Un percorso di vere e proprie cene a sorpresa, in cui è possibile essere ospitati a casa di famiglie migranti, amiche della “Rete”, che da anni ne condividono idee e progettualità, per scoprire cibi e racconti, riti e tradizioni, per incontrarle, per davvero … Per OP ci ritroveremo: nuove famiglie insieme a quelle che hanno inaugurato il progetto, centri interculturali e cittadini, tutti in piazza, attorno ad un'unica tavolata, come si fa in famiglia nelle occasioni speciali, per rincontrarci e rilanciare il progetto annuale che si sta sviluppando in tutta Italia, nei territori aderenti alla “Rete”. (Venerdì 6 luglio alle ore 19.00 in Piazza Carlo Alberto) Intervengono: i rappresentanti dei territori in cui presto partirà il progetto (Arezzo, Salerno, Benevento, Rieti, Roma, Grosseto, Lecce) LA PRENOTAZIONE PER LA SERA DEL 6 LUGLIO È OBBLIGATORIA E LA CENA AVRÀ UNCOSTO DI EURO 12 A TESTA I biglietti dovranno essere ritirati dalle 16.00 alle 18.00, venerdì 6 luglio, presso il Punto Cibo in Piazza Carlo Alberto. I biglietti non ritirati saranno ritenuti liberi dalle 18.00 Per info ed prenotazioni: 011 4338865; info@reteitalianaculturapopolare.org
Il Punto Cibo OP L'Oralità del Cibo - Piazza Carlo Alberto Quest’anno in Piazza Carlo Alberto ci sarà uno spazio dedicato al Cibo Tradizionale e Migrante, che ci permetterà di fare un viaggio nelle culture locali, con le quali il primo contatto è molto spesso quello gastronomico ed in particolare è facile che avvenga grazie al cibo da strada, cibo informale che racconta storie di persone e territori. Potrete mangiare sulle piazze del Festival, PER TUTTE LE GIORNATE cibi che non saranno solo italiani ma anche migranti, preparati dalle famiglie di "Indovina chi viene a cena?" Il Punto Cibo seguirà i seguenti orari: giovedì 5 luglio: dalle 19.00 alle 01.00 - venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio: dalle 12.00 alle alle 01.00. Tutto il ricavato sarà devoluto al progetto “Borse Lavoro”
I workshop
- - Workshop: “Primavere arabe, al di là di twitter”
Le potenzialità aperte dai nuovi media rispetto alla costituzione della sfera pubblica e la conseguente possibilità di una partecipazione attiva dell'utente al processo di costruzione dell'informazione. I media digitali permettono un incremento di partecipazione del cittadino alla cosa pubblica - e quindi un aumento di democrazia sostanziale - rendendo tecnicamente possibile una forte riduzione dell'asimmetria tra produttore e destinatario dell'informazione? (Venerdì 6 luglio 15.30 – 18.00, Cortile di Palazzo Carignano) Introduce: Ugo Perone Partecipano: Derrick De Kerckhove, Emna Ben Jemaa e altri testimoni della Primavera Araba In collaborazione con Fondazione CRT - Progetto C-Lab
- - Workshop: “PartecipArTe: arte, partecipazione e cambiamento sociale nella società contemporanea”
In che modo le forme artistiche hanno accompagnato l’acquisizione di consapevolezza e la volontà di partecipazione civile? Come si è modificata la produzione artistico-culturale in seguito alla caduta dei regimi? Quale ruolo può avere la produzione culturale nella creazione di una coscienza collettiva? (Sabato 7 luglio 11.00 – 13.00, Cortile di Palazzo Carignano) Moderatore: Gianluigi Ricuperati Partecipano: Aleksandar Simić, Mastafive Dj, Rim Temimi Sono stati invitati: Davide Ferrario e Omar Pedrini Saranno presenti i documentaristi Abdelmjid El Farji, Lluis Escartin, Andry Verga In collaborazione con Fondazione CRT - Progetto C-Lab
- - Workshop: “Piazza Tahrir, Zuccotti Park. What’s next? – Le rivoluzioni nonviolente discusse dai protagonisti” (Domenica 9 luglio 17.30 – 19.00, Cortile di Palazzo Carignano) Moderatore: Francesco Candelari Partecipano: Domenico Quirico, Carolyn Klassen, Aya Homsi, e Pierre Piccinin
In collaborazione con Fondazione CRT – Progetto C-Lab e Associazione Il Contesto Onlus
LE PROPOSTE NEI TRE GIORNI
- BANDI OP – I PROGETTI DEGLI ISCRITTI
Il 2012 della Rete Italiana di Cultura Popolare è l'anno della partecipazione, un anno in cui sarà possibile prendere attivamente parte alla Rete tramite gli strumenti e le attività messe a disposizione di tutti gli iscritti. Da sempre il lavoro e la missione della Rete è mettere in relazione, creare un tessuto di rapporti tra soggetti differenti per ottenere, con uno sforzo comune, un risultato di rilievo per tutti. Per questa sezione troverete in piazza concerti e incontri, spettacoli, laboratori e tutti i progetti artistici e performativi a cura degli Iscritti alla Rete Italiana di Cultura Popolare che hanno deciso di partecipare.
- FESTA, GIOCO E INTEGRAZIONE – LA STRADA DEI GIOCHI
Via Cesare Battisti Il gioco è partecipazione, durante gioco si dimenticano ruoli sociali, lingue e provenienze, quel che conta è giocare. Come gli anni scorsi dedichiamo un’intera via al dialogo tra i giochi della tradizione e le nuove forme di socializzazione tecnologica, via Cesare Battisti, sarà la nostra Strada dei Giochi, nel cuore del centro storico di Torino, perché i saperi passano attraverso le esperienze e che c’è di più serio del gioco?
- OP RACCONTA: MOSTRE E DOCUMENTARI
Racconti per immagini, video e oggetti esposti durante tutte le giornate del Festival. Partendo dalla mostra fotografica di Rim Temimi, artista italo-tunisina, passando dalla mostra dei giochi del mondo proposta da Iter-Istituzione Torinese per l’Educazione Responsabile per arrivare alla mostra di pitture organizzata in collaborazione con l’Associazione Mondinsieme-Uniti nella diversità.
Info e programma sito www.reteitalianaculturapopolare.org
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