Personale di Elke Warth alla Galleria Allegretti Contemporanea, Torino (12-31 marzo) 10 / 03 / 2010 - La figura femminile, sempre centrale nel suo lavoro, non s’identifica, come nei lavori precedenti, in donne che l’artista ha conosciuto attraverso il medium dell’immagine, attrici o modelle, ma in adolescenti a cui è legata personalmente. Nel ritrarne le sembianze è quindi inevitabile che dipinga anche ciò che la unisce emotivamente a ciascuno di quei volti, alle loro storie reali e ai comuni ricordi. In particolare, l’ispirazione delle tele Natalia, Franzi, Lisa, Maria, Aura e Neve, Carlotta e Ida trae origine da una precisa esperienza: l’aver trovato le foto scattate proprio da alcune delle adolescenti ritratte, in cui inscenavano una loro morte solitaria, alterando col trucco l’effettiva giovane età.
Ho percepito in quelle immagini un clima che solo una parola della mia lingua riesce a cogliere: Ahnung. Intuizione sempre oscillante fra coscienza e incoscienza. Intuizione inquieta che lascia solo intravedere un “ignoto” che non diventa mai “noto”. Intuizione, però, che è anche un presentimento di un epilogo amaro: si presagiscono le molte gioie di una vita ancora a venire, ma se ne intuisce anche l’inevitabile dissoluzione. Vivono, le adolescenti, su questo crinale: fra l’infanzia dell’illusione e l’età adulta della disillusione. Ma all’ambivalenza dell’Ahnung, ove incanto e disincanto ondeggiano senza quiete, si contrappone la bellezza pura di corpi e di visi ancora immacolati. Se l’anima dell’adolescente è intrisa di temporalità – è l’anima del doloroso cammino fra un’età che si sta abbandonando e un’età che non si è ancora raggiunta –, il suo corpo celebra invece una perfezione che pare quasi sconfiggere il tempo. L’esperienza del cambiamento è anche un’esperienza di morte; ma, paradossalmente, il corpo che vi passa è quello che alla morte sembra più estraneo. Nessuna delle fanciulle ha lo sguardo rivolto verso lo spettatore. Perché, per loro, in realtà, non c’è nessuno spettatore, né qualcuno che le stia ritraendo. Sono colte in un momento di intimità assoluta. È il momento dell’Ahnung. (Elke Warth)
Le tre serie da sei, invece, traggono ispirazione dal cinema: In the mood for love (2004) e Sunshine Cleaning (2009) sono due film in cui l’artista ha trovato temi che le appartengono: l’amore impossibile, la solitudine, la perdita, il destino tragico del sentimento. La terza «serie» Thailand (2008) trae invece spunto da due vecchie fototessere portatele da un viaggio in Tailandia. Tanto Thailand, quanto In the mood for love rappresentano un omaggio all’estetica degli anni ‘60, ai suoi colori, alle sue geometrie, alla sua idealità, al suo sogno di felicità. Si ringrazia per la collaborazione Eugenio Barcellona.
Elke Warth vive e lavora a Torino. Nel 1988 si diploma in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Karlsruhe e, nel 1991, vince una borsa di studio dell’assessorato alla cultura della regione Baden-Württemberg per un soggiorno di un anno in Italia. Mostre personali recenti: 1998, Galleria ES Torino, a cura di Luisa Perlo; 2001, Galleria ES, a cura di Olga Gambari e 2007, Weber & Weber, Torino. Mostre collettive recenti: 1999, La vendetta dei pomodori assassini, Galleria ES, Torino, Galleria Studio G, Milano, Galleria Sergio Tossi, Prato, Galleria Banchi Nuovi, Roma, a cura di Luca Beatrice; Sguardi, Cortile Molasso, Torino, a cura di Guido Curto, 2003 Videowunderkammer, Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, a cura di Lucio Cabutti; 2005, Facce da ES, galleria Es, Torino, a cura di Olga Gambari.; 20 PROPOSTE XX, sala Bolaffi, Torino, a cura di Guido Curto e Gian Alberto Farinella; 2006, Il processo di Kafka, Festivalstoria, Saluzzo, a cura di Alberto Weber; Qui si sta bene, Comune Torino, a cura di Francesco Poli; Un uomo solo al commando, arte in giro, museo Immaginario, Domodossola, a cura di Alberto Weber; 2007 segni, galleria San Lorenzo, Milano, a cura di Mimmo di Marzia; 2008 Ex-Voto, castello di Rivalta, a cura di Alberto Weber; matite, Azimut, Torino, a cura di Olga Gambari; viva il disegno, Comune Torino, a cura di Francesco Poli; 2009 Ops! Mostra d’arte contemporanea, Galleria Allegretti Contemporanea, Torino.
La Galleria Allegretti Contemporanea presenta
una personale di
Elke Warth,
giovane artista tedesca che vive e lavora a Torino
A cura di Roberto Allegretti
Quando?
- inaugurazione: venerdì 12 marzo ore 19
- mostra: dal 12 al 31 marzo
dal martedì al sabato dalle 15 alle 19
Dove?
- Galleria Allegretti Contemporanea
via San Francesco D’Assisi 14, Torino
Info
Nell'immagine in alto: Maria liegend, 2009, olio su tela, 90cm x 1,10m
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