Piemonte in scena nei teatri Alfieri, Erba e Gioiello. Programma 2010 (21 settembre- 26 dicembre)
23 / 09 / 2010 - Il cartellone Piemonte in scena nasce dall'impegno pluriennale di Torino Spettacoli per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della regione e delle forze che vi operano. L’edizione 2010-11, in particolare, si caratterizza per una grande vivacità del panorama di proposte, dalla tradizione dei gruppi di amateur capillarmente attivi sul territorio e capeggiati da Alfatre Gruppo Teatro, fino a interpreti e registi giovani e talentuosi, sino a leader della scena come le splendide Blue Dolls e gli irresistibili Trelilu, in una piacevole alternanza di appuntamenti di prosa con godibili incursioni nella musica.
Piemonte in scena: il calendario 2010
- Teatro Erba - martedì 21 settembre ore 21
ALFATRE GRUPPO TEATRO ERANO STANCHI I MIEI ALPINI con Giancarlo Biò, Giovanni Mussotto, Piero Costanza, Paolo Cecchetto, Massimo Rolle, Lina Chiriacò, Nadia Mercuri, Rita Pellegrinelli, Vanna Barbero e Coro ANA gruppo di Collegno stesura testo Alfatre Gruppo Teatro - scene Mariagrazia Monticone costumi Loredana Poletto - proiezioni Fabrizio Rapetti - regia Bruno Monticone Il testo è tratto fedelmente dal libro di Nuto Revelli La guerra dei poveri, che narra le difficoltà incontrate e i drammi vissuti dai soldati italiani durante la campagna di Russia e della ritirata da quelle terre. Lo spettacolo, tramite il personaggio di Nuto, racconta quella campagna iniziando dalla “strana partenza dimenticata” dalla stazione di Collegno, mettendo in risalto con drammatica semplicità tutte le brutture della guerra, tutti gli errori e le contraddizioni all’interno dell’esercito italiano di quel tempo e di quel momento storico. “Metà dei miei soldati avevano le scarpe rotte”, dice Revelli, avviandosi con i suoi alpini verso la Russia, a bordo delle tradotte. Vede con orrore cosa sta capitando, sente il disprezzo da parte dei Tedeschi, cerca di sopravvivere in situazioni dove la morte è all’ordine del giorno, dove lo scoramento invade gli animi, eppure i soldati italiani lottano per riuscire a tornare a casa. Durante la ritirata combattono contro forze superiori alle loro, meglio vestite, armate e organizzate, ma combattono con onore e coraggio e senza alcun aiuto, nè da parte degli alleati nè dei loro comandanti. I pochi che riescono a tornare “sono i supestiti di una campagna dimenticata da tutti fino ai giorni nostri”. Sul palco, con gli attori c’è il coro dell’ANA di Collegno con più di 30 elementi che cantano dal vivo le più belle e significative canzoni alpine dell’epoca, a partire da Pietà l’é morta.
- Teatro Erba - mercoledì 22 settembre ore 21
COMPAGNIA ALPINI BORGATA PARELLA "ERNESTO OLLINO" BASIN&BASME commedia brillante in tre atti di Luciano Oggero Un pedone viene investito da una bella signora non ancora patentata e chiede un risarcimento non convenzionale. Una tranquilla famiglia viene così sconvolta da una serie di reazioni a catena che coinvolgono i personaggi in un frenetico e divertente tentativo di tornare alla normalità. La Compagnia, fondata nel 1967 dall’alpino Pino Danieli e da Ernesto Ollino, ha 43 anni di attività ininterrotta (dal 2002 ha preso il nome dello scomparso Ernesto Ollino) e continua il suo impegno artistico, culturale e benefico con un repertorio di testi classici del teatro dialettale piemontese, traduzioni e adattamenti di testi brillanti italiani e stranieri. Rigorosamente dilettanti, gli attori sono legati dalla passione per il teatro e dall’amicizia. Il legame con il Gruppo Alpini Borgata Parella si alimenta grazie alla condivisione di valori quali l’allegria e la concreta solidarietà verso chi ha bisogno, anche solo di un sorriso.
- Teatro Erba - giovedì 23 settembre ore 21
ASSOCIAZIONE TERAPIA D’ARTE QUANDO LA RUOTA GIRA CONTROVENTO... si viaggia per il cosmo nel segno degli angeli in lotta sindacale da un testo surreale di Carlo Mariano Sartoris - ideazione Carlo Mariano Sartoris, Luciano Marchisio regia e direzione artistica Valter Contiero L’associazione Terapia d’Arte, nata nel 2008 per diffondere le capacità artistiche e le conoscenze specifiche del gruppo che lo costituisce e, in particolar modo, del nucleo dei portatori di handicap, si occupa della valorizzazione della loro comunicazione artistica e delle loro capacità residue. Molto spesso il portatore di handicap viene inteso come una persona bisognosa di interventi di tipo assistenziale, assai più raramente si cerca di individuare le capacità dell’individuo in maniera da facilitare la sua introduzione nel collettivo in maniera costruttiva, creativa e lavorativa. Terapia d’arte esce da questo schema, essendo, prima di ogni altra cosa, una fucina di amicizia formata da persone abili e disabili che collaborano nella stesura, interpretazione e gestione di eventi artistici di interesse socioculturale. Un lavoro destinato alla collettività e soprattutto ai giovani, al personale docente, ad altre associazioni che, in maniera parallela o differente, si occupano di argomenti complementari. La commedia in due atti Quando la ruota gira controvento, è interpretata da una compagnia mista formata da attori e ballerini professionisti e da portatori di handicap. L’opera ha nei suoi obiettivi principali, l’aumento dei processi di attenzione nei verso l’unicità della vita, miracolo della natura messo a dura prova da comportamenti sociali che hanno allontanato l’essere umano e soprattutto i giovani da un rispetto di se stessi, dei propri simili e, sovente, per l’ambiente che ci ospita.
- Teatro Erba - venerdì 24 e sabato 25 settembre ore 21, domenica 26 settembre ore 16
COMPAGNIA TEATRALE MASANIELLO UOMO E GALANTUOMO tre atti di Eduardo De Filippo - regia Alfonso Rinaldi con Alfonso Rinaldi, Salvatore Puzo, Cosimo Di Nunno, Angelo Alù, Silvia Ruggiero, Francesco Di Monda, Davide Solenghi, Claudia Di Giulio, Giulia Diglio , Teresa Santagata, Cristina Guadagni, Martina Sarcina, Aniello Santoro, Marianna Lambiase, Claudio D’Acierno, Piero Sarcina, Jessica Guastella “Se siete messi alle strette da vostra moglie o da vostro marito, se avete difficoltà con il vostro datore di lavoro, o se i creditori bussano alla porta, non dovete temere perché una soluzione esiste. Dovete assolutamente, al momento buono, fingervi pazzi e avrete risolto così i vostri problemi”. Uomo e Galantuomo, il cui titolo originale è: Ho fatto il guaio? Riparerò, venne scritta nel 1922 da un giovane Eduardo ancora attore della compagnia di Scarpetta. La commedia è infatti legata agli schemi del teatro scarpettiano, realistico ma nello stesso tempo farsesco popolare. Il tema della follia -vera o falsa-, già caro a Scarpetta (Il medico dei pazzi) in Uomo e Galantuomo si carica di significati inconsueti e sorprendenti. La simulata pazzia e il contagio che questa crea a chi rimane coinvolto in faccende ambigue, evidenzia una società preoccupata di tutto fuorché della sostanza.La storia narra di un gruppo di guitti, capeggiati da Gennaro De Sia, ingaggiati per una serie di recite estive. I poveretti si arrabattano nella vita e sul palcoscenico, spernacchiati sin dal debutto da un pubblico di villeggianti disattenti ed esigenti. La loro vita si intreccia con quella di Alberto de Stefano, un giovane benestante a cui non dispiace il legame con Bice una signorina che misteriosamente scompare nel nulla. Scene irresistibili e di una comicità unica mosse da un drappello di personaggi coloriti e balordi, che coinvolgeranno il pubblico per due piacevolissime ore. Travolgente è il momento in cui i teatranti provano nella hall dell’albergo che li ospita una scena dello spettacolo serale, con il tormentone “Nzerra chella porta” (Chiudi quella porta!) di Attilio nella parte del suggeritore, diventato quasi uno slogan per Eduardiani doc.
- Teatro Erba - lunedì 27 settembre ore 21
SCUOLA DI TEATRO GIUSEPPE ERBA QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO di Luigi Pirandello - regia Luciano Caratto i giovani talenti del quarto anno della Scuola di Teatro Giuseppe Erba, con il coinvolgimento del Corso A.P.E. e la partecipazione del terzo anno, portano in scena la terza commedia pirandelliana appartenente alla trilogia del teatro nel teatro, dedicata ai contrasti fra Attori e Regista con il coinvolgimento del pubblico. La ragione del contendere tra attori e regista sta nella maniera in cui deve essere rappresentata la novella di Pirandello Leonora addio, messa in scena come spettacolo a soggetto, cioè senza copione prestabilito. La polemica che pervade l'opera è in effetti una riflessione sui rapporti tra Regista, attori e Autore e sul rapporto tra Arte e Vita. Qual è il modo migliore per far rinascere la vita sul palcoscenico? Quali i limiti del lavoro del Regista in relazione al testo opera dell' Autore? E dove si colloca il lavoro dell'Attore tra questi due poli, nel suo tentativo di far vivere la parola scritta da una parte e di seguire le interpretazioni che di questa ne avrà data il Regista? Temi e domande che hanno segnato e percorso il Novecento dando luogo a diverse concezioni di regia e prodotto teorie sull'arte della recitazione, nel solco di una più ampia e organica riflessione del teatro su se stesso e le sue forme di rappresentazione. La messa in scena, pur seguendo fedelmente il testo, ne accentua i suoi caratteri di convenzionalità riducendo il realismo scenico di inizio secolo e concentrandosi maggiormente sui problemi connessi alla recitazione.
- Teatro Erba - martedì 28 settembre ore 21
COMPANIA TEATRAL CARLA S. ËDCÒ’ J'ANGEJ A BÈIVO BARBERA con Massimo Marietta, Marco Moretti, Anin Ferrero, Gianni Marietta, Anna Loiodice, Andrea Marietta, Giorgio Torchio, Ada Mercutello comicissima commedia in due atti di Amendola, Barbero e Corbucci - adattamento e regia Tremagi L’antica rivalità tra gli abitanti di San Grato e San Biagio, viene inasprita da un’accesa diatriba tra Conte e Assessore alla Viabilità, dovuta al progetto per la costruzione di una nuova strada, che dovrebbe passare proprio dove sorge il castello dei nobili Savio. La questione non sembra facilmente risolvibile, ma questa volta l'aiuto arriva direttamente dal Cielo: un allegro fantasma è in cerca di una buona azione che gli valga la promozione alla categoria superiore, proprio come un vero Angelo Custode, e si materializza per mettere a posto ogni cosa. È lo spirito di Cosimo, capostipite della stirpe dei Conti Savio, tornato sulla Terra con una poco angelica ed incontrollabile passione per il gustoso prodotto dei vigneti piemontesi, che condurrà la vicenda all'ormai insperato lieto fine.
- Teatro Erba - da giovedì 30 settembre a sabato 2 ottobre ore 21 - domenica 3 ottobre ore 16
ALFATRE GRUPPO TEATRO LA LEVR AL SIVE’ (L’anatra all’arancia) tratto da L’anatra all’arancia, due atti di W.D. Home e M.A. Sauvajon traduzione in italiano Francesco Orsini - traduzione e adattamento in piemontese Alfatre Gruppo Teatro scene Piergiorgio Bertolo - costumi Mariagrazia Monticone, Loredana Poletto - musiche Ezio Brovero regia Bruno Monticone con Giancarlo Biò, Rita Pellegrinelli, Giovanni Mussotto, Vanna Barbero, Ombretta Novelli Della commedia brillante L'anatra all'arancia, da cui è stata tratta la traduzione in piemontese La levr al sivé, racchiude in sé sia la componente anglosassone del dialogo frizzante, sia quella tipicamente francese basata sulla malizia del vaudeville: infatti il fortunato copione del commediografo Marc-Gilbert Sauvajon -autore di tante altre fortunate pièce come Tredici a tavola o Adorabile Julia- scritto nel 1969, deriva a sua volta dal romanzo dell'inglese William Douglas Home (The Secretary Bird), del 1967. In Italia è stata "cucinata" spesso, sottoponendosi via via agli adattamenti dei vari traduttori, sia in teatro sia al cinema. Gilberto Ferrari, brillante autore di sceneggiati televisivi e pubblicità, bravo giocatore di tennis e scacchi, simpatico mascalzone, inaffidabile, eterno Peter Pan, nonché fedifrago incallito, è sposato da quindici anni con Lisa, che stanca e annoiata dopo una vita dedicata al marito, alla casa e ai due figli, cade tra le braccia di Francesco Maria Serravalle-Scrivia, serio e per giunta nobile. In pratica l'esatto opposto dell’inattendibile Gilberto! Di fronte all'annunciato abbandono del tetto coniugale da parte della mogliettina, Gilberto escogita un ingegnoso piano per ridicolizzare il rivale e far ingelosire la consorte: invita contemporaneamente in villa per il weekend il rivale in amore e la sua sexy segretaria Patrizia, detta Patty Pat. L'intento è quello di farsi scoprire a letto con Patty dalla governante Teresina, impegnata in cucina nella preparazione di una lepre al sivé, piatto-simbolo della luna di miele dei coniugi Ferrari. Gilberto potrà così addossarsi la colpa del divorzio, ma soprattutto stuzzicare la gelosia della moglie ... Un divertente affresco sul tema della coppia che scoppia, oggi più che mai di attualità, dove i personaggi ben tratteggiati nelle loro caratteristiche psicologiche e i loro progressivi mutamenti d'animo sono il motore della comicità del meccanismo.
- Teatro Erba - lunedì 4 ottobre ore 21
M&M MARCO E MAURO ENTRENEUSE (...TRA DI NOI) scritto e diretto da Marco Amerio, Mauro Mangone e Massimo Brusasco Una prova d’abilità, giocata sul filo delle parole, con le sfumature del dialetto e quel profumo di piemontese che, di tanto in tanto, aleggia. Marco & Mauro, cabarettisti ormai molto noti nella nostra regione, tornano in scena con Entreneuse (...tra di noi), uno spettacolo ironico e intelligente nel quale, indubbiamente, si ride. E questa è la prima cosa da dire a chi, avvicinandosi al loro show ha la legittima pretesa di garantirsi quasi due ore di divertimento puro. Qui si ride di certo, appunto, grazie a un riuscito mix di tradizione e innovazione, in cui i due fanno passi in avanti, guardando al futuro, ma senza tagliare quell’ipotetica corda che li vincola alle radici, o meglio a quella “piemontesità” che entrambi conoscono benissimo. Già, perché Marco & Mauro dei Piemontesi sanno vizi e virtù e su queste cose fondano i loro spettacoli intrisi di ironia e satira, senza dimenticare -come nel caso specifico- un lieve omaggio ai padri della comicità italiana e a un genere come l’avanspettacolo che merita di essere celebrato a dovere. “È uno show completo, tradizionale ma imprevedibile”, ci spiegano i protagonisti, “È anche un’occasione per farci capire che non esistono solo esagerazioni e televisione urlata, chiasso e frenesia. Qui no. Prego, accomodatevi. Prendetevi il tempo necessario per godervi lo spettacolo con leggerezza”.
- Teatro Erba - martedì 5 ottobre ore 21
I GEMELLI BAROLO L’ALLEGRA STORIA DEL VINO BAROLO di Antonella Paglietti e Giovanni Barolo - regia Antonella Paglietti Il Barolo è stato nel passato ed è nel presente l’ambasciatore più convincente del Piemonte nel mondo. I Gemelli Barolo insieme ad Antonella Paglietti hanno voluto rendere un omaggio alla tradizione piemontese scrivendo e mettendo in scena uno spettacolo decisamente comico, che accompagna lo spettatore attraverso la storia e l’evoluzione del glorioso vino. Si comincia con il ritorno alla campagna di uno dei tanti dirigenti messi sul lastrico dalla crisi economica. Ritrova quindi il fratello lasciato tanti anni prima che ha continuato a coltivare e curare le vigne paterne. Tra i due si innesca uno scontro di mentalità, l’arroganza del sapere teorico, contro l’arroganza della pura pratica. Ne scaturiscono duetti esilaranti dove l’ironia del contadino innesca meccanismi di ilarità ma....il cambiamento storico è avviato, le due visioni si fondono e cosa ne scaturisce? Un Barolo migliore, con i complimenti del padre dall’aldilà.
- Teatro Erba - mercoledì 6 ottobre ore 21
TAC Tutta un’Altra Comicità - BOX ATTORI SIMONE MORETTO IL DERBI O ridi o perdi. Cabaret vs Improvvisazione Teatrale Il format ideato e realizzato dalle associazioni teatrali torinesi TAC (TAC, Tutta un’Altra Comicità) e Boxeattori si presenta unico nel suo genere perché miscela generi comici tradizionalmente lontani. I protagonisti sono professionisti del mondo del Cabaret e dell’Improvvisazione Teatrale, che si ritrovano sullo stesso palcoscenico e si affrontano a colpi di battute ed esilaranti gag. Circa due ore di spettacolo in un incredibile ambientazione post atomica dove a colpi di battute e di improvvisazioni, due squadre, sotto l'implacabile e vigile occhio dell'arbitro lottano per la sopravvivenza. La squadra che avrà fatto meno ridere verrà rinchiusa fino alla prossima sfida! Giuria inappellabile: il pubblico! Dopo ogni esibizione, infatti, nel buio della sala, sarà lo spettatore a decretare l’assegnazione del punto. Tutti i comici dovranno poi nel finale mettersi in gioco anche sul territorio degli avversari: riusciranno gli improvvisatori teatrali a farci ridere con pezzi scritti di repertorio? E i cabarettisti saranno in grado di improvvisare solo con suggerimenti del pubblico? Due, tre minuti, e poi il pubblico viene nuovamente catapultato nella sfida, senza altre soste, verso il “Gran Finale” che vede le due squadre “giocare” insieme e portare avanti una storia comune, amalgamando generi, stili e categorie, e realizzando un’esibizione originale dall’altissimo effetto comico. Il Derbi è una miscela esplosiva di comicità. È un’umoristica altalena tra testo scritto e sorprendenti gag nate all’improvviso. Dopo i numerosi SOLD OUT fatti registrare nel 2009-2010, il Derbi riparte nella prestigiosa cornice del teatro Erba. Uno spettacolo comico adatto a tutte le fasce d'età.
- Teatro Erba - venerdì 8 e sabato 9 ottobre ore 21, domenica 10 ottobre ore 16
Compagnia Teatrale LEWIS&CLARK CARMELO CANCEMI EUGENIO GRADABOSCO MARCO MANZINI CLAUDIO ORLOTTI L’ISOLA DI NEVILLE commedia in 2 atti di Tim Firth - regia Ivan Fabio Perna Quattro uomini d’affari di mezza età, messi alla prova dalla direzione della loro multinazionale per rafforzare lo spirito di squadra, durante un “Team-Bulding”, riescono a fare naufragio su un’isola in mezzo ad un lago in un freddo e brumoso novembre inglese. Circondati dalla nebbia, minacciati da un ambiente ostile, tagliati fuori dal mondo ben presto trasformano un banale gioco, in una ridda di recriminazioni a base di salsicce e partite di calcio. Anziché approfondire il loro rapporto Gordon, Angus, Roy e Neville si troveranno a lottare spietatamente per la sopravvivenza, perché quando cala la notte, l’isola sembra prendere vita e nessuno dei quattro dimenticherà tanto facilmente quel nebbioso weekend di novembre... sull’isola di Neville! Tim Firth è un autore britannico che ha debuttato come scrittore accanto al celebre regista hollywoodiano Sam Mendes. Oltre a L’isola di Neville, replicato per dieci stagioni consecutive al teatro Liverpool Playhouse, ha scritto la pièce Man of Letters, il musical Our House e varie sceneggiature per la televisione ed il cinema, tra cui spiccano Calendar Girls ed il recentissimo I Love Shopping.
- Teatro Gioiello - da giovedì 28 a domenica 31 ottobre (da giov a sab ore 21 - dom ore 16)
BLUE DOLLS THE BLUE DOLLS SHOW Ormai amatissime dal pubblico di Torino Spettacoli, tornano le strepitose -belle e brave!- Blue Dolls. Lo spettacolo è un revival di tutte le più popolari canzoni italiane dagli anni ‘30 fino agli anni ’60-’70, cioè dal Trio Lescano al Quartetto Cetra a Carosone, a Mina, Modugno e via dicendo e colpisce per la simpatia e la freschezza delle protagoniste che sono Viviana Dragani, Angelica Dettori e Flavia Barbacetto. La performance è molto godibile grazie alla presenza delle tre ballerine/cantanti e al fatto che tutti i loro movimenti sono coreografati. Nonostante la loro giovane età, le Blue Dolls hanno una preparazione straordinaria perchè si sono diplomate nelle migliori scuole europee di danza classica e jazz e hanno coltivato le loro doti artistiche frequentando il Conservatorio e le più quotate scuole di canto. Il Trio nasce nel 2005, da un’idea di Paolo Volante, pianista torinese e direttore artistico del gruppo. Il trio vocale composto da 3 voci alla Trio Lescano soprano-soprano-contralto, mai più ripetuto nella realtà musicale italiana, è accompagnato da Paolo Volante al pianoforte, fondatore e direttore artistico del trio, Marco Parodi alla chitarra, originale arrangiatore di tutti i brani, Riccardo Vigorè al contrabbasso, Luca Rigazio alla batteria. La regia è di Elena Delmastro. Con più di 500 concerti al loro attivo, in Italia e all’estero, dall’ottobre 2005 ad oggi, le Blue Dolls, nate al Teatro Carignano di Torino nel musical “Mille lire al mese” ed al Louisiana Jazz Club di Genova, loro prima trasferta, dopo tante apparizioni televisive sulle principali reti nazionali, ora sono state scritturate, come voci, per il film televisivo di Rai Trade sul Trio Lescano “Le ragazze dello swing”, in onda in 2 puntate su Rai 1.
- Teatro Alfieri - lunedì 8 novembre ore 20.45
TRELILU con la Filarmonica IL RISVEGLIO di Dogliani SBANDUMA testi e regia del gruppo Nessuno meglio di loro può presentare il fantastico happening dell’8 novembre... Questa è davvero bella, hai sentito che i TRELILU si esibiscono al TEATRO ALFIERI L 8 NOVEMBRE con una banda musicale al completo? Si! È la filarmonica IL RISVEGLIO di Dogliani sono circa una cinquantina di elementi. Si dice che il maestro, un certo VALERIO SEMPREVIVO abbia arrangiato per banda 10 brani dei Trelilu dando vita ad uno spettacolo d’altri tempi. Non me li perdo per niente al mondo! Come hai detto che si intitola lo spettacolo? SBANDUMA
- Teatro Erba - da lunedì 13 a mercoledì 15 dicembre ore 21
I GIOVANI TALENTI DEL LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA UNA NOTTE DA MUSICAL! a cura di Paolo Zaltron e Franca Dorato I musical più appassionanti, proposti dalle giovani promesse del canto, del teatro e della danza in una serata che ci sorprenderà, conquisterà e... farà cantare!
- Teatro Erba - da giovedì 16 a sabato 18 dicembre ore 21, domenica 19 dicembre ore 16
PAPPAZZUM ’70 MI DA’ TANTO testo e regia Eugenio Allegri allestimento scenico Lucia Giorgio - disegno luci Ivo Ghignoli Si chiamano Pappazzum un nome onomatopeico che evoca atmosfere circensi e festose. La banda del paese? Per certi aspetti, sì. Una sgangherata fanfara balcanica? Anche. Ma forse i Pappazzum, sono semplicemente... i Pappazzum. Per scoprirli ecco il loro spettacolo, evoluzione di un progetto nato in strada a contatto con il pubblico di mezza Italia. Grazie alla sapiente guida di Eugenio Allegri la carovana dei Pappazzum raggiunge ora con una virata decisa l’immaginario degli anni ’70, dal look demodé (pantaloni a zampa, stivaletto d’ordinanza, camicia colorata con colletto a punta) alle evocazioni beat, dagli echi della dance music all’invasione degli elettrodomestici. Fanno sorridere, e in qualche caso si ride anche di gusto, certo, ma la scrittura di Allegri muove sottilmente anche altre “corde”, entrando quasi proustianamente nella “memoria” di quegli anni irripetibili tra ironia, inquietudini, fermenti sociali e politici: si permette qui e là tributi cinematografici (Arancia Meccanica, Easy Rider, Brazil), accende veri e propri flash fotografici sulla guerra in Vietnam, gli anni di piombo, i Mondiali in Messico, evoca lo sparo assassino a John Lennon, regala immagini “cult” (dal Carosello allo strip della Fenech), infine ci unisce in un comune sentimento, quasi di malinconica resa. Una salto, anzi una capriola a ritroso, nella quale i “Pappa” si cimentano alla loro maniera: surreali e imprevedibili, anti-convenzionali e irridenti, stralunati e giocosi. La musica è collante fondamentale di questo percorso: i Pappazzum in verità gli strumenti li suonano ovviamente, ma si divertono anche a cambiarne completamente la funzione (il paragone d’obbligo è con la Banda Osiris): danno vita ad improbabili balletti, improvvisano una inguardabile break-dance, diventano un “corpo unico” e poi si “frangono” in svariati sketch per poi riunirsi in performance musicali di impatto. I Pappazzum sono questo: follia e genialità, virtuosismo musicale e improvvisazione...
- Teatro Erba - giovedì 23 dicembre ore 21 e domenica 26 dicembre ore 16
Compagnia Torino Spettacoli GIOVANNI MUSSOTTO GELINDO di Gian Mesturino - regia Girolamo Angione Scaramantico, affettuoso ritorno di un “must” delle feste di Natale. Tra i pastori del Presepe non manca mai quello che arriva alla capanna portando una pecora sulle spalle: è Gelindo, uno dei personaggi più noti e amati della Natività e del teatro popolare piemontese che da tempo immemorabile ne ha fatto il protagonista di uno storia che di anno in anno ritorna sulle tavole dei palcoscenici per antica e gloriosa tradizione: perché Gelindo, contadino un po’ burbero ma dal cuore d’oro, incarna i sentimenti più autentici. Per obbedire al censimento dell’imperatore, Gelindo lascia la sua casa in Monferrato, attraversa un bosco e, per quella magia che avviene solo nelle favole, si ritrova dalle parti di Betlemme... Lo spettacolo propone l’originale stesura monferrina recitata in italiano, con qualche piacevole momento in dialetto, affidata ad un gruppo di interpreti capeggiati da Giovanni Mussotto, il Gianduja della Famija Turineijsa, qui nei panni di Gelindo.
Biglietti e abbonamenti rassegna Piemonte in scena:
- Erano stanchi Alpini - Basin - Ruota gira - Uomo e galantuomo - Edcò J’agej - Questa sera si recita - Levr al sivè - Vino barolo - derbi - notte musical - ’70 mi da tanto - Gelindo - Entreneuse
p.unico - euro: 12 ridotto unificato (over 60, under 26, gruppi, abb.ti e conv. T. Spettacoli) - euro: 8
- Blue Dolls - L’isola di Neville:
p.unico - euro: 23 ridotto (under 26, over 60) - euro: 16 - speciale (gruppi, abbonati e conv T.Spettacoli) - euro: 12
- Sbanduma:
p.unico - euro: 28 ridotto unificato (over 60, under 26, gruppi, abb.ti e conv. T. Spettacoli) - euro: 20
- Abbonamento “Piemonte in scena”: 3 spettacoli a scelta tra - euro: 24
Informazioni e prenotazioni: Biglietterie Torino Spettacoli
- Teatro Erba, c. Moncalieri 241 - tel 011/6615447
- Teatro Gioiello, v.Colombo 31 Torino - tel. 011/5805768
- Teatro Alfieri, P.za Solferino, 4 - tel. 011/5623800
- sito www.torinospettacoli.it
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