
Il Piemonte si prepara ad affrontare il massiccio arrivo della
nuova influenza A/H1N1 previsto per l’autunno. Nella seduta di questa mattina, infatti, la Giunta ha approvato il nuovo piano di programmazione regionale di risposta alle emergenze infettive, redatto dai tecnici dell’Assessorato alla tutela della salute e sanità sulla base delle linee guida nazionali e di quelle dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Il documento prevede innanzitutto la costituzione di un’organizzazione stabile e definita dei riferimenti regionali e locali per le emergenze infettive, definendone compiti e ruoli e fissando la catena di comando nelle varie fasi della pandemia.
A livello regionale, verrà istituito un gruppo tecnico emergenze infettive, di cui saranno chiamati a fare parte, oltre ai dirigenti dell’Assessorato, i rappresentanti rispettivamente del Coordinamento regionale della prevenzione, del Centro controllo malattie dell’Asl TO1, del Seremi (Servizio di riferimento regionale per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive), del Dipartimento regionale 118 e del Dipartimento integrato malattie infettive dell’ospedale Amedeo di Savoia.
A livello di ciascuna Asl, invece, si darà vita a un gruppo locale di emergenze infettive, coordinato dal direttore sanitario dell’azienda.

Quattro i livelli di allarme previsti, fino a quello di emergenza pandemica regionale, nel cui caso sarebbe l’Assessorato a gestire l’organizzazione dei servizi sanitari per i contagiati (
vedi allegato sotto, ndr).
Le misure operative da assumere in ciascun momento (ad esempio quelle di protezione degli operatori, quelle per la riduzione del rischio di trasmissione oppure quelle per la sorveglianza e la cura dei pazienti) verranno definite dal gruppo tecnico emergenze infettive sulla base dell’evolversi della situazione, seguendo le indicazioni nazionali e internazionali.
Il ministero -aggiunge l’assessore Eleonora Artesio- sta inoltre predisponendo un piano di vaccinazioni articolato in due fasi. La prima, che dovrebbe svolgersi contemporaneamente alla vaccinazione contro l’influenza stagionale, sarà mirata a proteggere gli operatori sanitari, le forze dell’ordine, gli addetti ai pubblici servizi e i malati cronici. La seconda, finalizzata al controllo della malattia, inizierà con l’immunizzazione dei giovani, che alla luce dei dati epidemiologici appaiono i più esposti al contagio.
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