Piemonte: stop ai test psichici nelle scuole dell’obbligo e all’abuso di psicofarmaci
Quattromila bambini assumono psicofarmaci, diecimila danno segnali di iperattività. Dati allarmanti che hanno indotto il Consiglio regionale ad approvare una legge restrittiva contro l’abuso di farmaci nocivi alla salute e contro l’utilizzo di test il cui fine è definire lo stato psichico degli alunni. Il divieto vale per tutte le classi delle scuole dell’obbligo.
E’ la prima legge in Italia che adotta misure radicali verso questo fenomeno in forte crescita. Il trattamento attraverso psico-farmaci dev’essere autorizzato e praticato esclusivamente dai genitori. Viene imposto al medico di monitorare e certificare per iscritto ogni eventuale somministrazione farmacologica prescritta al minore. Per quanto riguarda invece i questionari di valutazione attitudinale, essi possono svolgersi solo in strutture pubbliche della sanità, in presenza di medici qualificati, riconosciute dalla Regione e con l’approvazione dei genitori. Davide Gariglio e Sergio Cavallero, promotori della proposta di legge affermano che “attraverso la somministrazione di test si è arrivati ad un aumento esponenziale delle diagnosi di iperattività, di deficit di attenzione e di altre patologie psichiatriche simili». Questo ha poi portato ad un aumento degli introiti per le case farmaceutiche, un giro d’affari mondiale di circa 20 miliardi di dollari.
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31 / 10 / 2007
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