Pininfarina: chiuso il bilancio 2008, fiducia per il 2009 
Chiudendo il bilancio 2008 -dichiara Paolo Pininfarina, Presidente Pininfarina S.p.A. con delega per le attività di design e per Pininfarina Extra- ci lasciamo alle spalle un anno molto difficile per Pininfarina, sia sul piano umano, per la perdita il 7 agosto di mio fratello Andrea, Presidente e Amministratore Delegato, sia per la criticità della situazione finanziaria, pesantemente aggravata nella seconda metà dell’anno dall’avvento di una crisi globale di portata epocale, che ha colpito trasversalmente tutti i settori dell’economia e in modo particolarmente drammatico il mondo dell’automobile. A seguito dell’importante accordo quadro del 31 dicembre scorso, raggiunto grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli istituti finanziatori che hanno dimostrato di credere nel futuro della Società, siamo ora in grado di affrontare con maggiore serenità la crisi globale tuttora in atto e guardare con fiducia alla continuità d’impresa, nonostante le non semplici sfide ancora da superare. Ora, con mia sorella Lorenza e i nostri manager, procediamo secondo i piani prestabiliti concentrandoci sulla piena valorizzazione del business dell’auto elettrica, che abbiamo posto al centro del nostro piano industriale. Con il gruppo francese Bolloré stiamo lanciando una vera e propria sfida culturale in favore della mobilità ecosostenibile: al recente Salone di Ginevra abbiamo aperto con risultati incoraggianti le preordinazioni per il noleggio della Pininfarina BlueCar, l’auto elettrica alimentata con le batterie LMP di Bolloré, di disegno e progettazione Pininfarina e successiva produzione dal 2011 nei nostri stabilimenti italiani. Il piano industriale punta, poi, all’ulteriore rafforzamento dei servizi di stile ed ingegneria: prosegue con successo la prestigiosa collaborazione con Ferrari (al Salone di Parigi 2008 ha debuttato la California firmata Pininfarina, primo coupé-cabriolet nato a Maranello), si intensificano le attività di design per i mercati del Far East (si pensi alla BS4 station wagon del costruttore cinese Brilliance, al suo debutto europeo a Ginevra) e si sviluppano sinergie con nuovi partner come Tata, che a Ginevra ha presentato la Pr1ma, concept di berlina 4 porte da noi disegnata sulla piattaforma della Indigo, tanto apprezzata al punto che Ratan Tata ne ha annunciato la sua produzione in India: si aprono così ulteriori concrete opportunità di collaborazione con il cliente indiano nei campi del design e dell’ingegneria. Con la Pininfarina Extra, che gestisco in prima persona da oltre 20 anni, continueremo inoltre ad esprimerci su tutti i fronti dell’industrial design e dell’architettura: un esempio per tutti, gli interni del nuovo stadio della Juventus, progetto che vedrà la luce nel 2011.
I dati del 2008 -commenta Silvio Angori, Consigliere di Amministrazione e Direttore Generale Pininfarina S.p.A. con delega per tutte le attività operative, l’attuazione del piano industriale e per tutte le partecipate ad eccezione di Pininfarina Extra- evidenziano come la Società sia riuscita a mantenere un MOL positivo anche a livello di gruppo, nonostante il significativo calo del valore della produzione dovuto essenzialmente alla contrazione delle attività produttive, gravemente penalizzate dalla crisi globale del mercato dell’auto. Sul risultato operativo hanno fortemente pesato le svalutazioni non ricorrenti legate alla riduzione delle attuali produzioni e alle dismissioni delle attività in Francia. Gli indicatori gestionali evidenziano che le attività di ristrutturazione già avviate nell’ultima parte del 2007 hanno prodotto i risultati attesi: le conseguenze dei bassi volumi produttivi sono state attutite grazie alla flessibilizzazione dei nostri costi fissi. Quest’ultimo aspetto è parte di un capitolo più ampio che ha permesso all’azienda di reagire tempestivamente di fronte alla recessione globale: nella seconda metà del 2008 Matra Automobile Engineering e le sue partecipate hanno duramente sofferto una forte e repentina contrazione della domanda di servizi di ingegneria in Francia. La dismissione delle società francesi, a quel punto obbligata per evitare al Gruppo ulteriori ingenti perdite operative, non ha, tuttavia, depauperato le nostre competenze di ingegneria: eravamo, infatti, pronti ad assorbire simili evenienze restando competitivi, per esempio attraverso l’utilizzo marcato di risorse in Marocco, dove abbiamo raggiunto il risultato operativo atteso. In linea generale, il settore servizi (design, industrial design ed engineering), al netto delle cessioni delle attività francesi, ha registrato un deciso incremento del valore della produzione e del risultato operativo. Sempre in questo settore, è da rilevare il ruolo positivo della Pininfarina Deutschland. Sul fronte della produzione, che nel 2008 ci ha visto ricorrere alla CIGS, abbiamo apprezzato la disponibilità del Sindacato a comprendere una situazione in cui le pesanti difficoltà dei nostri clienti si sono ripercosse inevitabilmente sulla nostra azienda.
(Uff stampa Pininfarina)
24 / 03 / 2009
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