Progetto Iris con i bambini Rom. Lo sport per superare la discriminazione
23 / 02 / 2011 - Dal 20 al 22 febbraio ha avuto luogo il primo step del progetto IRIS, promosso dal Comitato Territoriale UISP di Ciriè Settimo Chivasso. L’incontro, che si è svolto presso l’Hotel Atlantic di Borgaro Torinese, ha avuto il merito di gettare le basi di un progetto dagli obiettivi importanti e assolutamente in linea con i recenti fatti di cronaca che hanno visto protagonista la comunità Rom e in particolare i bambini.

Roberto Rinaldi, presidente del Comitato Territoriale UISP: Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, si pone infatti l’obiettivo di combattere la discriminazione verso i bambini ROM nelle scuole, in particolare nei paesi nuovi membri dell’Unione Europea, Bulgaria e Romania. Troppo spesso la comunità ROM viene accusata di aumento della criminalità, incrementando così gli episodi di violenza. Le società occidentali sembrano tollerare tali fenomeni di razzismo, senza impegnarsi concretamente per combatterlo. Il Comitato Territoriale UISP di Ciriè Settimo Chivasso, attraverso il progetto IRIS, si impegna a sfaldare gli stereotipi, la cui persistenza e divulgazione sono alla base di atteggiamenti razzisti e di episodi di violenza contro la popolazione ROM.
Un impegno in controtendenza e senza dubbio non facile da sperimentare ma come si sa lo sport ha sempre “sfondato” i muri del razzismo e dell’intolleranza. Principale strumento per l’attuazione del progetto sarà lo sport, che diventerà un potente mezzo di integrazione all’interno di scuole e club sportivi. Il comitato non è nuovo all’attuazione di attività che utilizzino lo sport come strumento anti discriminazione e razzismo. IRIS è infatti nato dall’esperienza del precedente progetto europeo del comitato, ARIES (Against Racism In Europe Through Sport), grazie al quale tutti i partecipanti hanno compreso l’importante ruolo dello sport per favorire l’integrazione fra i popoli.
Una iniziativa quindi che si allarga ad altri paesi europei? Il progetto coinvolge direttamente associazioni sportive e culturali di Bulgaria e Romania, quali la Fondazione Courage di Plovdid (Bulgaria) e le associazione sport per tutti di Ilfov e Suceava (Romania), più i rappresentanti danesi dell’ISCA – International Sport and Cultural Association.
Chi sarà interessato dal progetto? I destinatari diretti del progetto saranno: bambini e ragazzi dai 10 ai 18 anni, le loro famiglie, i rappresentanti delle associazioni sportive, le associazioni di ROM, i rappresentanti delle amministrazioni locali , gli istituti educativi, le agenzie statali per la tutela dei diritti dei bambini, i rappresentanti dei media. I destinatari indiretti saranno invece i cittadini comuni, che riceveranno informazioni sul progetto e aumenteranno la loro sensibilità riguardo al problema dell'integrazione dei Rom. IRIS terminerà alla fine del 2012 e in questi due anni tutti i partner si impegneranno ad organizzare momenti di incontro e di attività sportiva, ma soprattutto manterranno continui contatti con i bambini, i ragazzi e le associazioni coinvolte per non perdere di vista l’obiettivo principale dell’attività: combattere ogni forma di razzismo e discriminazione verso la popolazione ROM.
(Dario De Vecchis)
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