Progetto Nuovo Palazzo San Carlo. Extra lusso in centro a Torino, firmato Nexity 17 / 03 / 2010 - Nexity Residenziale Italia lancia la divisione Living Luxury presentandone il primo progetto in Piemonte: “Nuovo Palazzo San Carlo”, che ridarà vita allo storico civico 254 di via Roma con un progetto residenziale di alto profilo.

Nexity, la multinazionale di origine francese leader degli operatori immobiliari europei, ha scelto il centro di Torino per il primo progetto firmato dalla neo-nata divisione, riservata alle abitazioni d’alta gamma. Per un volume d’affari di 58 milioni di euro e con un intervento di ristrutturazione “a nuovo”, Palazzo San Carlo, già sede dell’Hotel Nazionale, diventerà il primo edificio di via Roma interamente ad uso residenziale.
In collaborazione con il Politecnico di Torino, gli 8.000 mq calpestabili distribuiti su 5 piani, compresi tra Via Roma, Via Amendola, Piazza CLN e Via dell’Arcivescovado, verranno completamente trasformati in funzione dei più recenti standard in materia di contenimento energetico, abbattimento dell’inquinamento acustico e ridotto impatto ambientale. Il Nuovo Palazzo San Carlo sarà ascrivibile in classe energetica B. L’edificio sarà dotato di pannelli solari e fotovoltaici per la fornitura di energia elettrica alle aree comuni.
Il Piemonte rappresenta un mercato di riferimento per il gruppo, che ha qui realizzato oltre il 70% del fatturato Italia 2009 (complessivamente oltre 200 milioni di euro). Attualmente, degli 11 cantieri attivi nel nostro paese, 6 si trovano in Piemonte: un palazzo in via Induno 15, due residenze a Grugliasco (una di queste, Residenza Rubino, in consegna ad Aprile 2010), un complesso integrato con una zona residenziale ed una commerciale a Moncalieri, oltre ad un edificio ad Airasca e al Nuovo Palazzo San Carlo. Nel corso del 2010, infine, è previsto l’avvio di altri 4 progetti in ambito regionale.
Torino risulta quindi essere la sede naturale per il primo progetto regionale della divisione Living Luxury By Nexity, che ridà nuova vita a uno degli isolati più prestigiosi della città, contribuendo al rilancio di Torino tra le città di riferimento per un pubblico di alto posizionamento.
Il progetto “Nuovo Palazzo San Carlo”, per un volume d’affari di 58 milioni di euro, comporta la ristrutturazione “a nuovo” dell’isolato compreso tra Via Roma, Via Amendola, Piazza CLN e Via dell’Arcivescovado.
L’edifico, parte integrante del patrimonio culturale della città, è stato protagonista di numerose vicende storiche: dal primo ampliamento risalente al XVII secolo al significativo risanamento in epoca razionalista. È qui che gli architetti Carlo di Castellamonte (1560-1641) prima, e Marcello Piacentini (1881-1960) poi, espressero le capacità progettuali tipiche dei loro tempi. Il Nuovo Palazzo San Carlo si colloca proprio di fronte alle due statue del Po e della Dora, dove si apre uno dei tratti di via più interessanti della città sapientemente definito dal progetto urbanistico ed architettonico di Marcello Piacentini, con i due isolati di San Carlo e Santa Cristina. Noto per essere stato sede dell’Istituto Nazionale Fascista per la Previdenza Sociale, divenne poi sede dell’INPS e dell’Hotel Nazionale.
Il suo restauro finalizzato alla definizione di una nuova destinazione d’uso, si pone in rapporto di continuità con le grandi opere di qualificazione che hanno interessato Torino e il suo centro storico e ne rappresenta una significativa innovazione. All’interno di un importante involucro storico che rimarrà immutato, si applicheranno le tecnologie più avanzate per realizzare un complesso di appartamenti di lusso. Il Nuovo Palazzo San Carlo è organizzato come un volume chiuso, costituito da tre ideali parti sovrapposte che corrispondono rispettivamente ai portici, all’insieme del primo, secondo e terzo piano e ai due piani attici arretrati. Le prime due parti dal basso sono state dimensionate in modo da assicurare la congruenza architettonica del nuovo tratto di via Roma con piazza San Carlo; la parte in basso dei fronti sulla via è caratterizzata dall’uso del serizzo sia nei colonnati binati dei portici architravati, sia nel rivestimento corrispondente di facciata sulle vie secondarie più esposte alle prospettive laterali di via Roma. La parte mediana, caratterizzata dall’utilizzo del marmo, è suddivisa in una parte sottostante a finto loggiato, per evidenziare il piano nobile, e in una parte sovrastante con rivestimento continuo, corrispondente al secondo e al terzo piano. La parte superiore, corrispondente ai due piani arretrati, costituisce il coronamento della composizione, segnata contro il cielo dai nastri continui delle ringhiere. Il volume architettonico è ulteriormente segnato dalle profonde cornici che separano le diverse parti, in continuità compositiva con la finta loggia che evidenzia il piano nobile, intenzionalmente il più importante della casa nella tradizione torinese. Nel complesso il nastro della finta loggia costituisce un elemento di raccordo tra l’ombra profonda dei portici in basso e la luminosità del rivestimento continuo marmoreo in alto.
I lavori di ristrutturazione proseguiranno per 15 mesi, fino a luglio 2011.
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