Prova d'Attore 2008: vince Felipe Moretti. Appello di Ferraro: non lasciare morire la manifestazione

Arriva da Calasetta (Carbonia-Iglesias) ed ha 23 anni la “regina” 2008 di prova d’attore.
Felipe Moretti ha vinto lunedì sera la tredicesima edizione di
Prova d'Attore, concorso nazionale per attori di prosa, in un teatro Gobetti affollato.
Moretti ha sbaragliato la concorrenza di altri sette bravissimi attori che si sono affrontati in finali a colpi di monologhi evidenziando una straordinaria preparazione tecnica.
La Giuria presieduta dal critico Osvaldo Guerrieri ha riconosciuto alla giovane attrice sarda il primo premio per “l’ampia potenzialità nei vari generi e per una sorprendente gamma espressiva vocale.”
Alla veronese Francesca Botti il secondo posto. Terzo classificato Luca Trezza proveniente da Salerno.

La serata è stata condotta da un’insolita
Claudia Penoni, che lasciati i successi ottenuti con Zelig, è stata una straordinaria “padrona di casa” che ha accompagnato il pubblico con professionalità e simpatia alla scoperta degli otto finalisti.

Ma vera “guest star” è stato un incontenibile
Michele Di Mauro che in attesa delle deliberazioni della giuria ha scaricato sul palco del Gobetti due valigie di libri e ha letteralmente “inchiodato” il pubblico presente con letture e racconti esilaranti.
"E’ stata un’edizione bellissima -afferma il comitato promotore che ha selezionato in questi mesi oltre cento candidati- con un livello qualitativo molto alto. Siamo orgogliosi che Torino abbia una manifestazione come questa riconosciuta a livello nazionale, vera occasione di incontro e di confronto per attori che sono il futuro della scena italiana."
In chiusura di serata Bruno Maria Ferraro a nome di Tangram Teatro ha letto un appello denunciando il pericolo che una manifestazione che è patrimonio della Città di Torino possa chiudere.
"Abbiamo sostenuto in questi anni PROVA D’ATTORE solo con la partecipazione costante ma non più sufficiente della Regione Piemonte. Ora abbiamo bisogno del supporto di altri Enti. Non c’entra nulla la situazione economica generale e nemmeno i tagli alla cultura l’appello è di non lasciare morire una manifestazione solo per miopia ed indifferenza."
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17 / 12 / 2008