Provincia di Torino, maltempo: 2 milioni di euro per i primi interventi
09 / 11 / 2011 - Serviranno circa due milioni di euro per i primi interventi d’urgenza relativi all’emergenza meteo sul territorio provinciale, ma è necessario pensare ad interventi strutturali per mettere in sicurezza il territorio senza che le stesse criticità si ripresentino puntualmente.
Il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha relazionato al Consiglio provinciale in merito all’ondata di maltempo che ha investito in questi giorni la provincia e la Regione Piemonte.
Il quadro della situazione Saitta ha riassunto l’attività della sala operativa provinciale, aperta in h24 per tutta l’emergenza, il lavoro delle squadre della protezione civile, dei geologi, dei cantonieri, delle guardie ecologiche volontarie e dei volontari di protezione civile per interventi sulla viabilità, monitoraggio del territorio e presidio, concentrati nella prima parte dell’allerta soprattutto su Canavese e Valli di Lanzo e quindi su Valli Pellice, Chisone e Germanasca. Complessivamente, poche sono state le interruzioni sulle strade, e la più significativa è stata la chiusura in via precauzionale delle provinciali sp 169 e 170 in Val Germanasca, che potrebbero essere riaperte già da questo pomeriggio. Oggi (ieri, ndr), di concerto con la Prefettura, sono state chiuse le sale operative e i Centri operativi misti (con l’eccezione di quello di Pinerolo, dove sono ancora previste piogge), ma rimangono in allerta protezione civile e viabilità, perché nei prossimi giorni sono probabili criticità localizzate, come smottamenti e frane.
Un quadro preciso degli interventi d’urgenza -ha detto Saitta- sarà possibile solo nei prossimi giorni, quando le piogge si saranno completamente esaurite. Così come è necessario attendere il deflusso delle acque per partire con le verifiche di tutte le strutture messe sotto pressione, come i ponti e i versanti
Servono interventi strutturali Due le fragilità del territorio che quest’emergenza, ben più contenuta di quanto era stato annunciato, ha riportato all’attenzione: la fragilità dei versanti e la rete fluviale. Saitta ha spiegato di aver chiesto al Prefetto che gli interventi già finanziati per la messa in sicurezza siano inseriti nell’ordinanza del Dipartimento della protezione civile in modo da velocizzarne la realizzazione: si tratta in particolare degli interventi in Valle Pellice (circa 6 milioni di euro) e di quelli per il colletto delle Fontane in Val Germanasca e a Bardonecchia (circa 7 milioni di euro).
Sulla carta restano però aperti i problemi dei versanti di tutto il sistema vallivo della provincia di Torino. Nel 2008 avevamo stimato fossero necessari almeno 450 milioni -ha commentato Saitta.
Nodo idraulico di Ivrea: Ativa finanzierà i lavori sull’autostrada Per quanto riguarda il Nodo idraulico di Ivrea, ha ricordato infine Saitta che sabato scorso ha compiuto un sopralluogo sugli argini, l’emergenza rimasta è l’autostrada che va innalzata per non essere invasa dall’acqua e non interrompere il collegamento su un asse strategico perché internazionale.
Non è competenza nostra, ma ce ne siamo sempre occcupati -ha concluso Saitta, annunciando che il Consiglio d’amministrazione di Ativa ha deciso che, nonostante la scadenza della concessione nel 2016, procederà a realizzare con propri investimenti gli interventi necessari.
(Fonte Provincia di Torino)
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