Provvedimento recuperi 'Aiuti di Stato'. Iride, contrariata, si oppone IRIDE S.p.A. ha preso atto, con forte contrarietà, dell’approvazione del decreto legge n. 135 recante disposizioni per ulteriori recuperi degli “Aiuti di Stato” connessi alla cosiddetta “Moratoria Fiscale”, prevista da disposizioni di Legge degli anni ’90 per favorire la trasformazione delle Aziende Municipalizzate in Società di capitale.
Con tale decisione il Governo interverrebbe nuovamente sul tema degli Aiuti di Stato, a distanza di pochi mesi dalle ultime disposizioni emanate in materia con l’art. 24 del DL 185 dell’11 novembre 2008, convertito nella Legge n. 2/2009, che erano state presentate come definitive sulla base di accordi intervenuti con gli Uffici della Commissione CE. Disposizioni queste ultime che sono state applicate con specifici accertamenti delle competenti Agenzie delle Entrate, a seguito dei quali IRIDE S.p.A. ha tempestivamente versato, in data 7 maggio 2009, 60 milioni di euro, comprensivi di capitale e di interessi.
IRIDE ritiene di non avere beneficiato di aiuti illegittimi che possano avere compromesso il regime di concorrenza, nel periodo di moratoria fiscale 1996/1999. Le modalità con le quali è stata gestita la vertenza, avviata dalla Commissione Europea con la Decisione 2003/193/CE, da parte delle Autorità di Governo suscitano forti perplessità. Ciò sia per quanto riguarda la negoziazione svolta con la Commissione, per oltre 10 anni, e la conseguente emanazione di numerosi provvedimenti normativi che hanno riversato sulle Aziende oneri, a nostra convinzione, non dovuti e comunque sproporzionati, e sia per quanto riguarda la gestione della vertenza sul piano giurisdizionale, avendo lo Stato italiano rinunciato a difendere la legittimità delle norme a suo tempo emanate (la c.d. Moratoria Fiscale) davanti alla Corte di Giustizia, mentre aveva inizialmente attivato tale difesa davanti al Tribunale di 1° grado.
Il nuovo provvedimento prevede che, in sede di determinazione della base imponibile ai fini del recupero degli aiuti di Stato, non assumono rilevanza le plusvalenze derivanti dalle operazioni straordinarie, mentre sarebbero tassati anche i dividendi erogati ai Comuni Soci, e quindi già rientrati nel circuito pubblico.
IRIDE, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, stima l’impatto economico rinveniente da tale norma, in circa 65 milioni di Euro, comprensivi di capitale ed interessi.
La Società, a tutela degli azionisti e dei propri clienti, si opporrà in ogni sede competente, comunitarie a nazionale, contro il nuovo provvedimento approvato dal Governo.
(Fonte Iride Spa)
29 / 09 / 2009
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