Quince in Marlene D., The Legend. Teatro Erba, Torino (2-14 marzo) 02 / 03 / 2010 - Grande attesa per uno spettacolo che ha conquistato Parigi. Approda al Teatro Erba di Torino il sorprendente Marlene D. Torna sui palcoscenici italiani Marlene D. The Legend scritto e diretto da Riccardo Castagnari e interpretato da Quince. Lo spettacolo è reduce dalle scene parigine dove si è aggiudicato il prestigioso premio Marius 2009 come miglior spettacolo musicale dell'anno -categoria adattamento francese- e la nomination a Quince come miglior attore protagonista. Risultato strepitoso anche per la sola Nomination, dal momento che il Marius tradizionalmente predilige interpreti francesi.

Protagonista una sensuale quanto ambigua Marlene raccontata in occasione della preparazione meticolosa di uno dei suoi leggendari concerti con i retroscena dei suoi amori, con lo sfarzo dei suoi costumi e il risvolto amaro della sua solitudine. Il tutto accompagnato dalle più belle canzoni che la Dietrich ha cantato sui palcoscenici di tutto il mondo negli ultimi 20 anni di carriera. Parigi ha anche suggellato l'incontro tra Quince e i fotografi Pierre e Gilles che hanno realizzato uno straordinario scatto ora in mostra a Parigi e pubblicato su catalogo (Wonderful Town alla Galerie Jérôme de Noirmont ).
Quince, non è più un mistero, è in realtà Riccardo Castagnari in quello che solo riduttivamente possiamo chiamare un ruolo en travestì. Con un lavoro accurato e raffinatissimo, fatto di cura del particolare e grande presenza scenica, Castagnari ha costruito un vero e proprio altro interprete da sé, Quince. Che vive di vita propria e incarna la sua Marlene catapultando lo spettatore in un’atmosfera visionaria, tipica degli anni che hanno caratterizzato l’ascesa della Dietrich, una rivoluzionaria, la prima nella storia del cinema a baciare una donna in pubblico e a vestire i panni di un uomo. Quince e il mito, in questa occasione, si scambiano i ruoli, lui diventa il suo alter ego che che fa rivivere, resuscitandolo, il fascino dell'attrice, la quale ad un certo punto della carriera decise di intraprendere la strada del canto. Al pianoforte Andrea Calvani che cesella diciotto arrangiamenti da altrettanti indimenticabili successi: da La vie en Rose a Johnny a Lili Marleen. Lo spettacolo ripercorre le tappe artistiche e personali della Dietrich attraverso una scrittura tagliente; i tanti amori della diva turbolenta che mantiene il suo charme impeccabile, trapassano senza lasciare sbavature la perfetta immedesimazione di Castagnari, tra abiti che sembrano quadri luccicanti e atmosfere d’epoca. Si scopre così che la casa di Marlene ospitava rifugiati di gran rispetto come Renoir, mentre la diva intesseva relazioni affettuose con Edith Piaf e per ogni suo spostamento necessitava di una suite aggiuntiva per bagagli e vestiari, perché come lei stessa afferma: “è Miss Dietrich che si muove, non la piccola fiammiferaia.” Odia le favole come Biancaneve perché “L’unica nella storia ad essere divina è la povera matrigna costretta chissà perché a trasformarsi in una vecchia senza denti”, cinica e divertente è capace di progettare il suo funerale che la vede protagonista come in una sfilata di Dior.
Le impeccabili uscite di Marlene-Quince sono rese ancora più affascinanti da efficaci scelte registiche di luci e atmosfere che aiutano i comuni mortali a sentirsi parte fondamentale del dietro le quinte di quest’essenza di carisma e bellezza. Marlene Dietrich canta attraverso il corpo di Quince. E quando lui appare fasciato in un abito d'oro e avvolto da una pelliccia bianca, lo spirito di lei non è stato mai così presente, tanto da lasciare interdetto anche il più smaliziato tra gli spettatori. Come si diceva, è recente l'ultima esposizione fotografica (dal titolo “Wonderful Town” alla Galerie Jérôme de Noirmont di Parigi fino al 28 gennaio 2010) dei due artisti francesi Pierre e Gilles, vere e proprie icone del mondo gay (e non solo), famosi per la loro tecnica che fonde insieme fotografia e pittura. Le loro opere sono infatti tutti pezzi unici. Risale allo scorso luglio quando Quince era in scena a Parigi al Vingtième Théâtre con “Marlene D. The Legend”, l’incontro fra i due fotografi e l’artista. Ne è nata una foto straordinaria che unisce la sensualità e l'ambiguità di Marlene con la drammaticità di uno scenario post-industriale che fa da sfondo alla figura della diva. “Wonderful town è una città come tante altre nel mondo. E' moderna, senza passato, industriale.” hanno detto i due artisti a proposito della loro nuova produzione.
Torna sui palcoscenici italiani Quince, l’uomo che diventò Marlene Reduce dal prestigiosissimo Premio Marius e dalla foto di Pierre e Gilles
Nsc Studio 12 - Non solo Comico presentano
Quince in Marlene D. The Legend
scritto e messo in scena da RICCARDO CASTAGNARI
al pianoforte ANDREA CALVANI (nel ruolo di Burt Bacharach)
costumi STEFANO CIONCOLINI realizzazione abiti: Sara Valenti pelliccia: Jole Borghetti datore luci: Stefano Valle fonico: Davide Mungo sarta di scena Quince: Laura Amoruso mater elettr e fonico: Esosound Roma
produttori esecutivi: Claudio Perone e Silvia Pantano
Dove?
Quando?
dal 2 al 14 marzo 2010
Costo?
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23 euro
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16 euro - ridotto (under 26, over 60)
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12 euro - ridotto (gruppi, abbonati e convenzionati T. Spettacoli)
Info
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Teatro Erba c.so Moncalieri 241, Torino tel 011.6615447
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Teatro Gioiello via Colombo 31, Torino tel 011.5805768
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Teatro Alfieri p.za Solferino 4, Torino tel 011.562.38.00
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Accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Calvani, QUINCE-Marlene ci regala 18 tra le più belle canzoni del repertorio della Dietrich (di autori quali Cole Porter, Hollander, Pete Sigeer,ecc.) , parte inframmezzate al testo, parte nell'esecuzione del famoso concerto che Marlene ha eseguito in giro per il mondo negli ultimi suoi 20 anni di carriera, dal 1950 al 1972.
Illusions - I Can't Give You Anything but Love La Vie en Rose - The Man's in the navy Black Market - You Do Something to me The Boys In The Backroom - Ich bin die fesche Lola Jonny - Lili Marleen Kinder heut'abend da such'ich mir was aus - Where have all the flowers gone? Ich bin von Kopf bis Fuss auf Liebe eingestellt / Falling in love again Honey Sucklerose - Look me over closely The laziest gal in town - Gigolo
Ma chi si cela dietro lo pseudonimo di QUINCE? QUINCE un Tootsie italiano Scrive un testo cucito su se stesso, si finge italo-americano, inventa un curriculum che spazia dall'Off-Broadway al West-End di Londra e... fa centro! La sua identificazione con Marlene diventa totale, tanto da lasciare interdetti spettatori e critica. Il curriculum internazionale diventa reale (Messico e Francia), ottenendo la consacrazione definitiva con oltre due mesi in scena a Parigi e con l'assegnazione del premio Marius 2009 come miglior spettacolo musicale – categoria adattamento francese – e con la nomination a miglior attore protagonista accanto a quattro tra i migliori attori francesi. Dopo 8 anni dalla nascita dello spettacolo, ora, per la nuova messinscena italiana, Quince svela se stesso rivelando di essere Riccardo Castagnari. “La sfida era quasi impossibile, diventare la quint'essenza della femminilità interpretando un'icona come Marlene Dietrich era una scommessa perduta in partenza. Invece ci siamo riusciti. Il mistero del personaggio, i costumi, il make-up, il testo, le canzoni, ora anche il grande successo di Parigi... questi sono tutti gli ingredienti che mi fanno decidere adesso di rivelare la mia vera identità... anche se continuerò, almeno per Marlene D., a chiamarmi QUINCE!”
RICCARDO CASTAGNARI È attore, regista e autore. Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Filodrammatici di Milano, interpreta ruoli principali in testi di vari autori da Goldoni a Shakespeare, da Pirandello ad Aristofane. Tra gli spettacoli che ama ricordare nelle vesti di attore “QUI COMINCIA LA SVENTURA DEL SIGNOR BONAVENTURA” di Sergio Tofano al Teatro Argentina di Roma, “UNA DELLE ULTIME SERE DI CARNOVALE” di Goldoni con la regia di Maurizio Scaparro, “GLI UCCELLI” di Aristofane con Elio Pandolfi, “LA CERIMONIA” di Walter Manfré al Festival di Taormina, “HAROLD E MAUDE” al Teatro Nuovo di Milano e al Flaiano di Roma a fianco di Barbara Bouchet e Marisa Mantovani. Come regista ha firmato, tra gli altri, “LE BAMBINACCE” di G.Arpino interpretato da Mariella Fenoglio da un’idea di Franca Valeri, “STELLA BY STARLIGHT” interpretato da Elisabetta De Palo, “DOPPIA COPPIA ALL’ASSO” di Rosella Cercone De Lucia. Come autore, sono suoi i testi “DUE AMERICANI A PARIGI” di cui è stato anche protagonista accanto ad Elisabetta De Palo, “IL CLOWN CHE NON SAPEVA RIDERE” (di cui è stato unico interprete), “THE MAN I LOVE” (testo finalista al Teatro Vittoria nella rassegna Provini per una Commedia) di cui era anche protagonista, “L’ATTESA” scritto con Ernesto G.Laura di cui era anche regista e interprete, “IL DIARIO DI ADAMO ED EVA” da Mark Twain e “MARLENE D. The Legend”.
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