Recensione: Il Libraio, di Régis de Sà Moreira (Eco del Libro)
22 / 11 / 2011 - Riprende dopo la pausa estiva (rubando anche due mesi di autunno) la rubrica che iniziammo il 24 agosto del 2010. In un anno, caratterizzato da una densa attività di collaborazione con scrittori e amanti della lettura, sono state "sfogliate" sull'Eco di Torino ben trentasei recensioni! Tutte facilmente rintracciabili cliccando sul link segnalato a fine testo. Dunque, poche parole e passiamo ai fatti. Di seguito, come da copione, vi riportiamo la 37° pagina virtuale dell'Eco del Libro. Buona lettura!
“Pudupudupudù” usciamo dal libro in punta di piedi perché non vorremmo dar fastidio al protagonista del romanzo che vi consigliamo. Il signore che abbiamo lasciato nel suo mondo è un... libraio. Si un libraio, perché non ne conosciamo il nome visto che nel bel romanzo dello scrittore franco-brasiliano Régis de Sá Moreira non compare mai. E’ già questo un dato essenziale per creare intorno a questo personaggio un alone di laica santità. Il Libraio vive nella sua libreria e non la lascia mai. La libreria è la sua corazza come per una tartaruga il suo carapace. E’ un libraio alternativo perché il suo negozio è aperto giorno e notte e quando vi si entra dal “pudupudupudù” che il cliente fa il libraio ne comprende il carattere. La sua giornata si conclude quando l’ultimo cliente abbandona la sua libreria e allora si addormenta ma si sveglia prima del primo. Beve molte tisane, mangiapoco anche se il suo fisico non è un fisico asciutto... Per comunicare con la sua grande famiglia fatta di dieci tra fratelli e sorelle sparsi per il mondo strappa pagine di libri per spedirle, senza altra spiegazione e le spedisce. Trova anche qualche occasione per fare l’amore tra gli scaffali. Ma attenzione per lui i libri sono sacri e se si entra nella sua libreria sicuramente non se ne esce avendo comprato un libro di merda perché lui stesso decide se un libro è di merda o no! Il Libraio non è solo un venditore, baratta volentieri i suoi libri con i fiori della signora Fioraia perché... ha un debole per lei. E’ un dispensatore di consigli per i suoi clienti più pazienti e affezionati come la signora Baronessa o Costance o Jacques il Fatalista. E questi consigli, riflessioni, sono il pretesto che usa l’autore del romanzo per far conoscere al lettore con splendida arguzia e surrealismo il suo pensiero sui temi esistenziali rendendo il tutto argutamente realista. Qualche esempio: il nostro Libraio trasforma una signora con la falce da gran dama in nero a dama in bianco, butta fuori Dio dalla libreria e si accorge con dolore che un amico lo vede senza saperlo riconoscere. Un gran bel tipo questo Libraio che ci piacerebbe andare a trovare tutti i giorni ma attenti al pudupudupudù.
(Mauro Colliandro)
Il Libraio di Régis de Sà Moreira Aisara 123 pagine 14 euro
ECO DEL LIBRO - Per leggere le altre recensioni CLICCA QUI
----------Sponsor----------
Pagine correlate Torino cultura
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Recensione: Il Libraio, di Régis de Sà Moreira (Eco del Libro) '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecoditorino scrivere all'indirizzo email ecoditorino@yahoo.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Torino cultura Torino libri Eco del Libro
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
|

|