Saggio finale allievi del Teatro Stabile di Torino (8 giugno-2 luglio) L’ultimo anno del “Corso per Attori” della Fondazione del Teatro Stabile di Torino, come previsto dal programma triennale, è principalmente finalizzato a tradurre in esperienza di “palcoscenico” tutto ciò che nei due anni precedenti è stato materia di studio.
L’atto conclusivo del Triennio 2006 - 2009 vedrà i giovani allievi cimentarsi in un saggio finale che si presenta articolato in due spettacoli: “La Cruzada de los niños de la calle” (“La crociata dei bambini di strada”) di Claudia Barrionuevo, Dolores Espinoza, Christiane Jatahy, Ivàn Nogales, Arìstides Vargas, Victor Viviescas, con il coordinamento drammaturgico di José Sanchis Sinisterra, a cura di Domenico Polidoro e “L'incorruttibile” di Hugo von Hofmannsthal, a cura di Mauro Avogadro.
“La Cruzada de los niños de la calle” è la creazione teatrale di sei giovani autori latinoamericani, coordinati dal drammaturgo spagnolo José Sanchis Sinisterra. Uno spettacolo nato per sollecitare le coscienze sul problema delle migliaia di bambini abbandonati, senza casa e famiglia, che ogni giorno vagano per le strade delle grandi metropoli del Terzo Mondo, costretti a vivere un'esistenza predestinata, senza futuro, vittime indifese del mercato della prostituzione, della droga e del traffico degli organi.
Un testo, questa “Crociata dei bambini di strada” dell'America Latina -scrive Domenico Polidoro- per molte ragioni complesso da mettere in scena. Nato da un laboratorio di scrittura collettiva, il testo denuncia un fenomeno che riguarda più di 80 milioni di bambini, attraverso il superamento della pura cronaca dei fatti, relativi al grave problema sociale dei bambini di strada, ricollegandolo a un rito antropologico di purificazione e di consacrazione, festante e doloroso, della giovinezza. Nella sua introduzione José Sanchis Sinisterra scrive: “In cosa possono credere i bambini della strada, prigionieri della nostra cultura e di tutte le impossibilità? Sono i naufraghi di una lunga, lenta, sorda e sordida tempesta, le vittime, letteralmente incontestabili, di una guerra non dichiarata, non confessata, non pronunciata. Il loro maggior delitto è essere nati […]. In un tempo amaro, nella riva inospitale del fiume della vita, in un luogo e in un giorno sbagliato, in un’ora inopportuna. Le braccia che avrebbero dovuto accoglierli, riceverli, non lo vollero fare. Probabilmente anche loro cercando di salvarsi dal naufragio”.
A partire dal 24 giugno, poi, i giovani allievi del “Corso per Attori”, guidati da Mauro Avogadro, si cimenteranno nuovamente, dopo l’esperienza della passata stagione, con “L’incorruttibile” di Hugo von Hofmannsthal, una delle più affascinanti commedie del noto autore austriaco: ritratto di una famiglia di aristocratici viennesi, in villeggiatura nella loro tenuta di caccia, nell’Austria inferiore. L’azione si svolge nel 1912, due anni prima dello scoppio della Prima Guerra mondiale. Una baronessa, suo figlio Jaromir e la moglie di lui Anna, aspettano l’arrivo di due invitate. Sotto l’apparenza cerimoniosa dei rapporti sociali, sotto la finta leggerezza delle conversazioni mondane appaiono i segni della lenta decomposizione di una società alla vigilia del crollo. Le due ospiti sono due amanti del giovane padrone di casa e tutti fanno il possibile per considerare il loro soggiorno come una cosa normalissima, ma fanno i conti senza calcolare la reazione di un testimone fino a quel momento impassibile, Teodoro, il maggiordomo del padre defunto. Teodoro riconquista il potere del suo ruolo e, all’insaputa di tutti, scatena le sue astuzie per scacciare le due invitate e riportare il suo padrone sulla retta via. Ma l’incorruttibile maggiordomo è del tutto esente dai vizi che egli denuncia, in un mondo in cui siamo tutti compromessi? In quest’opera della maturità, il poeta celebra socievolezza, senso della tradizione e della continuità, quindi dei valori duraturi contro l’effimero, ponendo l’inserimento del singolo in un ordine superiore: nell’accettazione dei limiti dell’esistenza. In un tourbillon di situazioni ora comico-grottesche, ora sentimentali, eros ed ethos conducono la loro lotta sullo sfondo di una società ormai in declino, popolata da sensuali e spudorate figure femminili, integerrime madri di famiglia, velleitari scrittori, bizzarri aristocratici e irriverenti domestici, a cui si contrappone il maggiordomo Teodoro, colui che non sta al gioco.
Saggio finale degli allievi del III anno “Corso per Attori”
Fondazione del Teatro Stabile di Torino - Triennio 2006 - 2009
- Fonderie Limone Moncalieri
8 giugno 2009 - ore 21 9 e 10 giugno 2009 - ore 18 La Cruzada de los niños de la calle La crociata dei bambini di strada di Claudia Barrionuevo (Costa Rica), Dolores Espinoza (Messico), Christiane Jatahy (Brasile), Ivàn Nogales (Bolivia), Arìstides Vargas (Ecuador), Victor Viviescas (Colombia) coordinamento drammaturgico José Sanchis Sinisterra (Spagna) traduzione Domenico Polidoro spettacolo laboratorio a cura di Domenico Polidoro immagini visive Stefano Scipioni immagini acustiche Giovanni Silveri
- Fonderie Limone Moncalieri
24 - 27 giugno e 29 giugno - 2 luglio 2009 - ore 21 L'incorruttibile di Hugo von Hofmannsthal traduzione Italo Alighiero Chiusano a cura di Mauro Avogadro elementi scenici a cura di Gianni Murru costumi a cura di Ivan Bicego Varengo sartoria Teatro Regio Torino
Allievi del III anno del “Corso per Attori”:
Elena Aimone, Giovanni Anzaldo, Ludovica Apollonj Ghetti, Raffaele Berardi, Marco Bonadei, Elio D’Alessandro, Sara Gandolino, Celeste Gugliandolo, Marco Imparato, Erika La Ragione, Nicola Marchitiello, Antonia Daniela Marra, Donisa Mazzoccoli, Raffaele Musella, Giuseppe Nitti, Gabriella Riva, Giulia Rupi, Daniele Sala, Giuliano Scarpinato, Anna Scola, Francesca Turrini
Info
- Scuola del Teatro Stabile di Torino
tel 011.19748013 email scuola@teatrostabiletorino.it
- ingresso a tutte le recite degli spettacoli “La Cruzada de los niños de la calle” e “L'incorruttibile” è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.
La Scuola dello Stabile
La Fondazione del Teatro Stabile di Torino, consapevole dell’importanza di un’offerta formativa integrata e organica all’attività istituzionale, da anni investe significative risorse umane e finanziarie per vedersi confermato il proprio status di agenzia formativa accreditata e certificata a livello europeo. Con questo spirito, consolidando una tradizione ben radicata fin da quando, nel 1992, l’allora direttore Luca Ronconi fondò la Scuola del nostro teatro, Mario Martone, a partire dalla scorsa stagione, ha moltiplicato l’offerta di alta formazione professionale, affiancando allo storico “Corso per Attori” guidato da Mauro Avogadro, tre nuove sezioni didattiche: il “Corso di Recitazione per Cantanti” diretto da Davide Livermore, il “Corso di Scritture per la Danza Contemporanea” diretto da Raffaella Giordano e la “Scuola dello spettatore” affidata a Guido Davico Bonino. Tale significativo ampliamento dell’offerta formativa si è reso possibile anche attraverso il conseguimento della piena funzionalità delle Fonderie Limone di Moncalieri, un polo culturale organico che non ha eguali in Italia, in cui produzione, programmazione, realizzazione scenotecnica e formazione convivono in modo integrato. Con le foresterie, la mensa, le aule per la didattica e i laboratori, il complesso delle Limone ha assunto l’aspetto di una vera e propria fabbrica della cultura e di un campus artistico in cui gli allievi si confrontano quotidianamente con i professionisti dello spettacolo.
Nel mese di luglio apparirà sul sito internet del Teatro Stabile il bando del nuovo “Corso triennale per Attori” che avrà inizio il prossimo anno accademico: le selezioni si svolgeranno a settembre.
Entro il mese di giugno verrà, invece, pubblicato sempre sul sito del Teatro Stabile il bando del nuovo “Corso di Recitazione per Cantanti” che dal prossimo anno accademico verrà promosso insieme al Teatro Regio, con l’obiettivo congiunto di perfezionare nuove generazioni di interpeti e favorirne così l’accesso alla professione.
Il “Corso biennale di Scritture per la Danza Contemporanea” terminerà nel 2010, mentre, dopo il primo anno di avvio, la “Scuola dello Spettatore” affronterà un secondo anno didattico, in cui gli allievi già frequentanti saranno integrati da un nuovo gruppo di allievi che ne faranno domanda sulla base del bando disponibile sul sito internet da giugno.
07 / 06 / 2009
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