Saldi 2010 non decollano a Torino. Tiene solo la moda bambino
18 / 07 / 2010 - Le speranze di recupero, rispetto ad una crisi delle vendite perdurante da anni per il comparto moda, sono per ora andate -fatte salve alcune eccezioni- piuttosto deluse. Anche i saldi dell’estate 2010 (partiti a Torino e nella stragrande maggioranza dei Comuni della Provincia il 3 luglio scorso e che si protrarranno fino al 27 agosto) non riescono per ora a dare sufficiente ossigeno al settore dell’abbigliamento, quello più interessato e coinvolto dal business delle vendite scontate.
Terminato l’exploit dei primissimi giorni -spiega Francesco Cena, presidente del Sindacato Abbigliamento dell’Ascom torinese -a oggi si registra mediamente in Torino e provincia un calo nelle vendite del 3 – 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, da considerarsi in assoluto, per quanto riguarda il comparto moda, l’anno ‘in nero’ anche per le vendite in saldo.
Due sostanzialmente i dati da annotare:
Una maggiore penalizzazione -prosegue Cena- dei negozi inseriti a Torino nell’area della nuova Ztl che lamentano cali fin oltre il 10% (quasi la nuova zona a traffico limitato avesse sostanzialmente diviso in due la città) e il consistente calo dell’abbigliamento donna, di un buon 4%, rispetto all’incremento del comparto uomo che, fra spese in abbigliamento e profumeria -+4-5%- ha in parte bilanciato le perdite ‘al femminile’. Così come il settore ‘calzature’ ed ‘abbigliamento sportivo’ che denunciano una discreta tenuta, con solo un -2% che si spera di recuperare nel prosieguo delle vendite.
Bene invece il “bambino”, +4% rispetto allo stesso periodo del 2009.
E’ un cliente che ‘consuma’ ed è decisamente costretto alla sostituzione -spiega Cena, che prosegue: Certo è oggi acqua passata l’assalto ai negozi alla conquista del must di stagione. L’approccio ai saldi da parte dei consumatori è totalmente cambiato. Le scelte sono oggi dettate più dall’esigenza reale di integrare il guardaroba, che non dal desiderio del capo in più, perfino superfluo, da sfoggiare in vacanza.
E aggiunge Maria Luisa Coppa, presidente dell’Ascom torinese:
Ciò che avvertiamo da parte dei consumatori è certamente una maggiore prudenza e cautela pur anche negli acquisti in saldo. A rincuorarci è però il fatto che oggi, allorché si parla di saldi, essi siano ormai, in larga parte, considerati dalla gente come un acquisto ‘sicuro’ e conveniente. Il che ci induce ragionevolmente a sperare che le vendite possano ancora prendere slancio nei prossimi giorni, anche in considerazione del fatto che molti acquirenti sono ancora in attesa delle ultime offerte a prezzi super-scontati e volte ad eliminare il più possibile le rimanenze della merce in vendita.
Ciò che è importante e che continuiamo a consigliare -conclude Cena- è di affidarsi soprattutto ai negozi tradizionali, quelli di vicinato, i cosiddetti ‘negozi sottocasa’ che rappresentano in genere garanzia di serietà e correttezza. Non solo ovviamente in occasione delle vendite di fine stagione, ma negli acquisti di tutto l’anno.
(Fonte ascom Torino)
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