Scritte anarchiche sul monumento di Vittorio Emanuele II ricordano l'omicidio di Umberto I
"Morte al re", "Viva Bresci", "Monza meno uno", sono le frasi lasciate da gruppi anarchici (come testimonia la firma: una 'A' cerchiata e il simbolo delle occupazioni) sui quattro lati del monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, all'incrocio tra corso Vittorio e corso Galileo a Torino. L'imbrattamento che la base della struttura ha subito ricorda un personaggio, l'anarchico Gaetano Bresci, divenuto famoso per l'omicidio di Umberto I di Savoia. Era la la sera di domenica 29 luglio 1900, a Monza; Bresci sparò al re d'Italia, tre (forse quattro) colpi di pistola.
Si trattava di una vendetta: nel 1898 l'esercito, sotto il comando del generale Bava-Beccaris, sparò su una folla di manifestanti a Milano. Il reale numero dei morti non fu mai reso noto; sicuramente, però, almeno un centinaio di persone persero la vita.
02 / 08 / 2008
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