SIA, nasce la rete dei trapianti: donatori e pazienti collegati online
Grazie alla collaborazione di AIDO, del Centro Nazionale Trapianti e delle rianimazioni degli ospedali italiani, nasce la rete informatica che mette in comunicazione donatori e pazienti in attesa di trapianto
21 / 09 / 2011 - È nata SIA, la nuova banca dati dell’Associazione Italiana Donatori Organi destinata a cambiare la fisionomia della rete dei trapianti di organi nella penisola. Grazie a questo sistema informatico infatti, convoglieranno in un unico luogo dati provenienti dagli elenchi degli iscritti all’AIDO e dal Centro Nazionale Trapianti, con risvolti positivi sull’efficienza dell’intero sistema.
In tutta Italia, nel 2010, sono stati effettuati 2.874 trapianti. Ma sono ben 9.489 i pazienti ancora in lista di attesa che, si calcola, dovranno aspettare almeno 2 anni per trovare un donatore. Con 1.300.000 tesserati - di cui 75.368 solo in Piemonte - l’AIDO si attesta come il maggiore interlocutore della Rete Italiana Trapianti. Ma se gli iscritti all’AIDO aumentano di anno in anno, le richieste di trapianto diventano purtroppo sempre più numerose e cresce la necessità di velocizzare le pratiche per l’individuazione dei donatori disponibili.
L'obiettivo primario di questa iniziativa è quello di rendere immediatamente disponibile il nominativo del donatore - iscritto all'AIDO e che quindi ha già in vita espresso la volontà di donare i propri organi - nel momento della sua morte, rendendo meno doloroso il coinvolgimento dei familiari da un lato e favorendo un’azione tempestiva a favore del paziente in lista d’attesa dall’altro.
Valter Mione, Presidente dell’AIDO Provinciale di Torino, dichiara:
La banca dati SIA è il raggiungimento di un obiettivo importante, frutto di 38 anni di impegno con i cittadini e di collaborazione con le istituzioni. Ma c’è ancora molto da fare, soprattutto in materia di prevenzione e mediazione culturale. In questi ultimi anni infatti è cresciuta la necessità di promuovere la conoscenza di stili di vita atti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi. Inoltre, vista la molteplicità di culture che oggi popolano la nostra provincia, l’AIDO si è resa conto che è fondamentale sviluppare azioni volte a favorire il confronto interculturale e interreligioso.
Antonio Amoroso, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti:
Il Piemonte è una delle regioni italiane maggiormente sensibilizzate sul tema dei trapianti. E il dato relativo al 2010, durante il quale sono stati effettuati 391 trapianti, lo dimostra. Questo traguardo non sarebbe stato possibile senza l’impegno del coordinamento regionale delle donazioni e dei prelievi che, assieme al lavoro di tutte le Rianimazioni del Piemonte, ha permesso a questa Regione -tra le grandi regioni Italiane- di raggiungere il più elevato indice di donatori i cui organi sono stati prelevati a scopo di trapianto.
Informazioni
(Fonte Molinette Piemonte)
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