
Obbiettivo centrato: occorreva vincere a tutti i costi e si è vinto.
Non ci si poteva aspettare che in sette giorni Ciro Ferrara potesse impartire un gioco diverso alla Juventus, o almeno un gioco. Però la squadra torinese ha retto l’urto iniziale di un buon Siena, è restata ordinata per tutta la partita e ha ritrovato alcune prodezze dei suoi campioni. Non abbiamo visto una fisicità impressionante, ma neanche l’affanno consueto con cui si chiudevano le partite ultimamente. Difficile comunque pretendere ritmo, forza, velocità e continuità, quando il protagonista assoluto della partita è stato il caldo.
L’unico in grado di correre dall’inizio alla fine a un passo diverso da tutti è stato il solito Highlander Pavel Nedved, autore di una prova straordinaria, condita di assist magnifici, tutti nel primo tempo, purtroppo sempre resi vani dai suoi compagni. Dapprima da Iaquinta che, messo solo davanti al portiere senese, non trovava di meglio che sparargli la palla addosso mentre quest’ultimo usciva basso, poi da Del Piero, che una prima volta sparava alto dal limite dell’area piccola e una seconda emulava in maniera identica Iaquinta sull’uscita di Curci.
Il Capitano è stato il protagonista assoluto della partita. Si è divorato due gol incredibili, uno quello appena scritto, l’altro identico nel secondo tempo, ma al 17° con una punizione magistrale delle sue ha sbloccato la partita, al 36° ha offerto l’assist per il gol di Marchisio e all’88° ha chiuso definitivamente il match, questa volta sì superando il portiere senese in uscita. Ingeneroso pensare che il Capitano abbia fatto cose che con Ranieri in malafede non faceva più. Innanzitutto Ranieri negli ultimi tempi l’aveva utilizzato poco e male (ahhh che dolore il Del Piero ala sinistra e mediano contro il Lecce in casa!) e poi giammai si potrà affermare che il Capitano sia uscito dal campo con la maglia pulita e asciutta (ribadiamo: ahhh che dolore il Del Piero in affanno a rincorrere gli avversari in mediana contro il Lecce in casa!).
Come già accennato, la partita di per sé è stata bruttina, anche se le azioni da gol, quasi tutte juventine, non sono mancate. Ma il caldo afoso di Siena è stato impietoso.
Nel secondo tempo buona parte dei 22 in campo corrichiava e si è visto ben poco di calcio. Encomiabile Mauro German Camoranesi per il lavoro efficace e prezioso di copertura del secondo tempo, dopo uno scoppiettante primo tempo. Positivo Claudio Marchisio, che si conferma, a parere dello scrivente, l’unico giovane su cui puntare per il futuro. Spiace per De Ceglie, ancora una volta artefice di una prova incolore, imprecisa, volitiva, per carità, ma non all’altezza della maglia che indossa.
Concludiamo con un omaggio al buon Siena dei primi 20 minuti, ben messo in campo da Giampaolo. I toscani, però, si sono spenti dopo poco e la Juventus, finalmente è riuscita ai imporsi senza interminabili patemi. Questa è la vera buona notizia della giornata. La Juventus col Siena ha chiuso la partita nel primo tempo, l’ha blindata nel secondo, è tornata la grande squadra che non soffre con le piccole.
Non resta che attendere la Lazio in casa, ma gli auspici ora sono quelli migliori.
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