Solferino e San Martino: la battaglia degli imperatori, Convegno internazionale (19-20 novembre) Dopo il convegno internazionale sulla guerra di Crimea del 2006, e quello sui movimenti risorgimentali dell’Est del 2008 l’Associazione Europiemonte, percorrendo il cammino verso il 2011, organizza con il Service Culturel de l’Ambassade de France in Italie, Délégation culturelle de Turin; un incontro sull’anniversario dell’intervento francese nella seconda guerra d’indipendenza italiana.
L’evento è organizzato in collaborazione con:
Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano; Ecole française de Rome; Centre d'Histoire du XIXe siècle (Université Paris I, Université Paris IV-Sorbonne); Laboratoire de recherche historique Rhône-Alpes (LARHRA) ; Comitato Italia 150; Commission International des Etudes Historiques Slaves del Comité International des Sciences Historiques; Università degli Studi di Milano.
Parteciperanno storici italiani e francesi delle università più prestigiose ed inoltre sarà presente una delegazione dalla Savoia Sul cammino celebrativo verso il 2011, gli eventi del 1859 hanno forte rilevanza e non si può trascurare un'altra "Storia dimenticata", la figura di Napoleone III e l’alleanza con la Francia. Il 2008 è stato il bicentenario della nascita dell’Imperatore e il 150° anniversario degli accordi di Plombieres. Il 2009 è l’anniversario dell’intervento francese nella seconda guerra d’indipendenza italiana.
Solferino e San Martino furono la più grande battaglia dell'800, dopo Lipsia, vi parteciparono 230.000 soldati e si sviluppò su un fronte di 15 chilometri. Fu la battaglia più lunga e sanguinosa di tutta l'indipendenza italiana, durò quasi 14 ore e vi furono in totale 39.000 uomini fuori combattimento. Le truppe austriache erano comandate dall'imperatore Francesco Giuseppe in persona. Dal tremendo scenario del massacro lo svizzero Henry Dunant trasse ispirazione per la creazione della Croce Rossa internazionale.
Napoleone III, secondo imperatore dei francesi creò uno degli imperi più sfarzosi della storia. In campo culturale la Francia primeggiò nel mondo e Parigi subì la trasformazione urbanistica che ancora oggi rimane una delle glorie del secondo impero. Diede impulso all’attività economica, prese provvedimenti in campo sociale e avviò numerosi lavori pubblici, fra i quali il finanziamento, la realizzazione e l'apertura del canale di Suez In politica estera Napoleone III intervenne in favore dell’unificazione italiana. Dopo la partecipazione italiana alla guerra di Crimea, nel 1858 l’imperatore strinse a Plombieres un’alleanza difensiva con il Piemonte, quando il governo austriaco dichiarò guerra al regno di Sardegna, Napoleone III intervenne contro l’Austria. Gli eserciti franco-piemontesi liberarono la Lombardia, sconfiggendo gli austriaci. Napoleone III concluse l’armistizio di Villafranca, con cui lasciò il Veneto all’Austria, togliendole solo la Lombardia che poi diede al Piemonte in cambio di Nizza e la Savoia.
Anche la cultura ebbe forti influenze sul Piemonte e su Torino. Architetti e urbanisti Torinesi si ispirarono alla Parigi del barone Hausmann, che ispirò anche il conte Sambuy, progettista rinomato di giardini e poi grande Sindaco di Torino. Napoleone III visse una vita ricca di splendori e miserie, un personaggio con forti tratti umani, ingiustamente maltrattato dalla storia. Morì in esilio in Inghilterra e in ristrettezze economiche dove ancora oggi è sepolto. Le sue spoglie non sono mai state riportate in Patria, a differenza dell’illustre zio Napoleone I, la cui salma ritornò da Sant’Elena con grandi onori nella fastosa cornice degli Invalides di Parigi. In Francia non tutti riescono a perdonargli il grande disastro di Sedan, in Italia è stato criticato per aver fermato la Seconda Guerra d’indipendenza dopo Solferino e per la protezione accordata per lunghi anni allo Stato Pontificio. Fra luci ed ombre, Napoleone III è un importante personaggio della storia europea, che non merita l’oblio o la sottovalutazione. E’ stato protagonista di primo piano della parte più importante del Risorgimento italiano e merita uno spazio nelle celebrazioni nel cammino verso il 2011. Con lui la Francia fu un paese amico dell’Italia e della sua Unità, ed è quanto mai opportuno nell’Europa Unita d’oggi, rivalutare ciò che nella storia ci ha unito e portato allo stato unitario europeo attuale.
Convegno internazionale Solferino e San Martino: la battaglia degli imperatori Italia e Francia per l'Unità
Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia un convegno dedicato alla alleanza con la Francia di Napoleone III e al suo rapporto culturale con Torino
Dove?
Quando?
Programma
Giovedì 19 Novembre 2009
Presidenza di Bianca Valota ((Università Statale Milano) I Protagonisti, Solferino e San Martino, le battaglie.
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14 -14,30 Introduzione Giuseppe Uzzo (Presidente Europiemonte) - Hilaire Multon (Service culturel de l’Ambassade de France. Délégation culturelle deTurin)
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14,30 – 15 L'Imperatore e Vittorio Emanuele II Cristina Vernizzi (Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Novara VCO)
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15,00 – 15,30 L'Austria di Francesco Giuseppe nella crisi del 1859 Bianca Valota (Università Statale Milano)
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15,30 – 16,00 Break
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16,00 – 16,30 Il ruolo Sardo-Piemontese nella battaglia Raimondo Luraghi (Prof. Emerito all’Università di Genova)
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16,30 – 17,00 Il ruolo francese e austriaco nella battaglia Costantino Cipolla (Università di Bologna)
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17,00 - 17,30 La ferrovia e Saint Jean de Maurienne nella Campagna del 1859 Pierre Dompnier (Président de la SHAM, Societè de Histoire et Archeologie de la Maurienne)
Venerdì 20 Novembre 2009
Presidenza di Cristina Vernizzi (Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Novara VCO)
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9 -9,30 Saluti Autorità L'alleanza con il Regno Sardo. Rapporti politici e diplomatici. La Croce Rossa.
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9,30 – 10 Gli avvenimenti italiani dal 1859 visti dal Quai d’Orsay Yves Bruley (Académie des Sciences morales et politiques)
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10 -10,30 Waleski Krzysztof Strzalka (Console Generale di Polonia a Milano)
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10,30 – 11 La diplomazia francese nel Regno di Sardegna alla vigilia dell’Unità Véronique Vouland-Aneini (Console Generale di Francia a Torino e Genova)
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11 -11,30 Break
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11,30 –12 L’atteggiamento degli ambienti politici e parlamentari francesi di fronte alla guerra d’Italia Eric Anceau (Université Paris IV-Sorbonne, Vice-Président du Comité d’histoire parlementaire et politique)
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12 -12,30 L'annessione della Savoia : nuove ricerche Christian Sorrel (Université Lumière-Lyon II)
Presidenza di Eric Anceau (Université Paris IV)
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14 – 14,30 Mazzini e Napoleone III due concezioni moderne dell’Europa Jean-Yves Frétigné, ((Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato Francese. Université de Rouen)
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14,30 – 15 La nascita della Croce Rossa (Antonino Calvano Presidente provinciale C.R.I Torino) Il secondo Impero a Torino 15 - 15,30 Le trasformazioni urbane di Torino e il confronto con le esperienze haussmanniane Filippo De Pieri (Facoltà di Architettura del Politecnico Torino) 15,30 - 16 Break 16 – 16,30 Torino, la Storia del Risorgimento e Napoléon III Stefano Benedetto (Dir. Archivio Storico del Comune di Torino). 16,30 - 17 Conclusioni
19 / 11 / 2009
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