Stop al consumo di terreni fertili, commercio verso aree industriali dismesse. Il caso Ikea
18 / 11 / 2010
Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, in riferimento al progetto che ipotizza un insediamento Ikea a La Loggia, afferma: Da sempre Coldiretti Torino è schierata contro il consumo di terreno e, in particolare, di suolo fertile. Tra il 1990 e il 2006 in provincia di Torino si sono consumati 7.629 ettari di suolo. Nel 2006 il consumo ha raggiunto il valore del 18,4 per cento rispetto al totale delle aree ricadenti nella prima e seconda classe di capacità d’uso; nell’area metropolitana torinese supera il 34 per cento. In Piemonte, tra il 1991 e il 2005, sono stati sottratti all’attività agricola 15mila ettari di terreno.
Il presidente dei berretti gialli torinesi prosegue:
Nel territorio provinciale -come si legge nello schema del Piano territoriale di coordinamento- vi sono 93milioni di metri quadrati di aree industriali, di cui oltre cinque milioni già dismesse e oltre sette milioni di metri quadrati definite “critiche”, in cui la situazione congiunturale potrebbe accelerare, in parte o in tutto, la dismissione.
A fronte di ciò è evidente -afferma Riccardo Chiabrando- che nuove attività commerciali andrebbero localizzate in spazi già compromessi, come le aree industriali dismesse, senza andare a consumare nuovo terreno fertile. Arrestare il consumo scriteriato di suolo è un obiettivo che Coldiretti persegue da sempre per garantire l’esistenza delle superfici agricole. In gioco non c’è solo la tutela del paesaggio, ma la possibilità che il settore primario subalpino possa continuare a contribuire a far crescere il Made in Italy.
Molti politici e amministratori citano e fanno riferimento ai prodotti agricoli a chilometri zero e alla filiera corta -spiega Riccardo Chiabrando-, ma questo quasi mai si traduce nella salvaguardia delle aree agricole esistenti. La Coldiretti oggi, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto, chiede di fermare il consumo di suolo, altrimenti gli imprenditori agricoli torinesi non potranno continuare a partecipare al progetto di una filiera agricola tutta italiana.
Riccardo Chiabrando chiude così: Sulla vicenda Ikea di La Loggia la Coldiretti di Torino è in sintonia con quanto affermato nei giorni scorsi dal presidente della Provincia di Torino Antonino Saitta che, per nuovi insediamenti commerciali, ritiene occorra salvaguardare le aree agricole e recuperare le vecchie aree dismesse. E’ quanto diciamo da sempre in riunioni, assemblee e nelle conferenze di servizio, spesso in perfetta solitudine.
(Fonte Coldiretti Torino)
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