Teatro - 'Gli Uccelli' di Aristofane, a Moncalieri (19-24 feb)

Due ateniesi lasciano la loro città tediosa, divorata dalla passione e sull’orlo del crollo definitivo per andare in cerca di un luogo senza seccature dove trascorrere il resto della vita. Così comincia Gli Uccelli di Aristofane, che Dario Del Corno definisce "la più bella commedia di tutti i tempi". Nel mondo degli uccelli i due ateniesi cercano e trovano un grande sogno utopico, una patria dolce e materna, senza leggi né violenza. Intrisa di comicità e sarcasmo, questa commedia dissacra tutti i miti di allora come di oggi; e mentre ridiamo di cuore pensiamo alla verità dei suoi significati. Ma cos’è e dove si trova il regno di Utopia? È forse il palcoscenico dove è possibile, nello stesso momento, la realtà e il sogno? Nel racconto di Aristofane, il regno di Utopia si trasforma a poco a poco nel mondo che conosciamo con le sue strutture e le sue figure: poetastri e politicanti da strapazzo, lenoni e parricidi, dèi e uomini vengono a bussare alla porta del “neo-regista” Pisetero, chiedendogli, con insistenza, di essere rappresentati. In questo Teatro del Mondo tutti gli stili teatrali concorrono alla rappresentazione: è il teatro con i suoi infiniti umori e linguaggi a rappresentarsi.
"Chi diceva che Aristofane è oggi irrappresentabile… Ecco ora Sandro Lombardi e Federico Tiezzi leggere superbamente la sua Grecia alla luce dell’attualità. Ora questi domabili sovversivi si piegano con facilità alle manovre di due naturisti snob (un magistrale Sandro Lombardi e l’irridente siculo di Alessandro Schiavo) i quali per voglia d’evasione decidono di farsi uccelli e di fondare una città sopraelevata… Ma di oggi è soprattutto la furente esplosione creativa di questo spettacolo ideato e governato con superbi scatti dalla regia di Federico Tiezzi. La vitalità di una troupe scatenata che non sbaglia un gesto, un grido, un acuto nella spiritosa ricerca di un linguaggio degli uccelli, e trova i suoi punti di forza in Massimo Verdastro, Marion D’Amburgo, Clara Galante, non dimentica nella fluidità dei suoi numeri coralmente individuali di rifarsi a Beckett, Brecht, Mozart, ai Beatles e neppure a Mejerchol’d.
Direi che in questa rivincita della singolarità dell’attore all’interno di un’azione così precisamente coordinata sta l’importanza dello spettacolo". (La Repubblica, 7 novembre 2005, Franco Quadri)
"Gli Uccelli"
di Aristofane
regia Federico Tiezzi
Compagnia Lombardi Tiezzi
traduzione Dario Del Corno
drammaturgia Sandro Lombardi
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Giovanna Buzzi
luci Gianni Pollini
personaggi e interpreti in ordine di entrata:
Pisetero/Sandro Lombardi, Evelpide/Alessandro Schiavo, Upupa/Massimo Verdastro, Corifeo/Silvio Castiglioni, Coro/Roberto Corradino, Marion D’Amburgo, Clara Galante, Ciro Masella, Debora Zuin, Musicista/Aleksandar Karlic.
Due Premi UBU nel 2006 (come migliore spettacolo e per la migliore regia)
Quando?
- da martedì 19 a sabato 23 febbraio 2008
- ore 20.45
- domenica 24 febbraio 2008
- ore 15.30
Dove?
- Limone Fonderie Teatrali, Sala grande - via Pastrengo 88, Moncalieri (Torino)
Costo?
- 19 euro
17 / 02 / 2008
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