Teatro - 'Le Menzogne di Ulisse', al Tangram (15-17 feb)
Vincenzo Jacomuzzi (in foto qui sotto a sinistra) e Bruno Maria Ferraro (foto in basso a destra) sono una strana coppia. Un docente universitario ed un attore. Salgono sul palcoscenico e cominciano a mescolare la realtà con la finzione, la ricerca letteraria con la fantasia. Il risultato è uno spettacolo divertente che gioca su un mito conosciuto, amato e citato da tutti.
 Ulisse è il viaggio, è l'avventura, è il ritorno. Ma Ulisse è soprattutto il mentitore per eccellenza, mente sempre e comunque a volte per necessità altre per vocazione. Come un attore, come un politico, come un giornalista. Mentire, sempre e comunque, anche di fronte all'evidenza. E farlo bene: come il più astuto e ignobile dei mariti traditori. Questo è (anche) l'Ulisse di Omero. E nell'ordire questa trama di finzioni ad uso e consumo di compagni, figli, porcari, padri, mogli e amanti, Ulisse costruisce avventure e inventa storie fantastiche, che da troppo tempo però nessuno ci racconta. Proviamo a farlo noi. Perché l'Odissea è molto di più che lotte di Ciclopi e Proci, isole popolate da mostri, passioni d'amore con maghe, ninfe e principesse, provvisori ritorni a casa. C'è dell'altro, c'è di più. In queste menzogne si fonde la magia nera e la magia bianca della parola, la sua ambiguità, di cui Ulisse è campione: la parola strumento supremo dell'incontro fra gli uomini, usata per la verità e per il suo contrario
 " Tutto è iniziato un giorno con l'intenzione di realizzare un evento teatrale sui Promessi Sposi. E per alcuni giorni in effetti si parlò di Manzoni. Come da Manzoni si finì ad Ulisse non si sa. Li chiamano Work in progress, ma così "progress" che perdemmo di vista il lago, Renzo, Lucia e tutto il resto. C'era qualcosa di più urgente che bussava alle porte dell'immaginazione. L'obiettivo nuovo diventò Ulisse, quell'Ulisse che liberandosi dai vincoli della scrittura omerica riemergeva continuamente nelle voci, nelle parole, nelle immagini di poeti e letterati di ogni tempo. E diventò spettacolo. Il Viaggio di Ulisse è stato un "viaggio" nel viaggio entusiasmante, uno spettacolo complesso che ha visto la luce alla Cavallerizza Reale di Torino con le scene di Lucio Diana, le coreografie di Silvia Battaglio ed una compagnia di diciotto attori-danzatori. Un lavoro nato da spinte emotive diverse ma che si è nutrito delle lunghe discussioni con Vincenzo ogni volta che le sue ricerche portavano all'attenzione un personaggio, un autore, un fatto. Discussioni, ipotesi, vicoli ciechi. Ed ora che Il Viaggio di Ulisse (inteso come spettacolo) si è compiuto è nata l'esigenza di percorrere insieme ancora un tratto di strada. Vincenzo da sempre sosteneva che c'era un'altra Odissea dentro l'Odissea, quasi dimenticata, non considerata. E anche qui c'erano racconti, storie, uomini. E su tutto la presenza di un uomo, la forza del suo mentire, che diventa a volte virtù quando non spalanca baratri. La menzogna che traccia confini, genera abbandoni, rinsalda odi, procura ferite. Ma crea storie fantastiche che ancora una volta, magari per la prima volta, ci piace raccontare ed ascoltare".
(Ivana Ferri)
"Le Menzogne di Ulisse"
i racconti "immorali" dell'Odissea
di e con Vincenzo Jacomuzzi voce recitante: Bruno Maria Ferraro con Giuliana Bertolo luci e fonica: Francesco Fuggetta video: S2lab montaggio immagini: Gianni de Matteis Produzione Tangram Teatro Torino
Quando?
- da venerdì 15 a domenica 17 febbraio 2008
- ore 21
Dove? - Tangram Teatro Torino - via Don Orione 5, Torino
Costo?
- 10 euro
- 8 euro ridotto
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