Teatro - 'Margarita e il gatto' al Valdocco

Fino a domenica 27 gennaio è di scena, al Teatro Grande Valdocco, "
Margarita e il gatto", erotica storia di incantesimi e inganni di Edoardo Erba.
Trama. Nella Firenze del 1500 il tipografo Annibale Guenzi non si fa scrupoli a usare la moglie Bianca come merce di scambio per ottenere una raccomandazione a corte. Ma le cose non vanno come lui desidera perché entra in scena Margarita, la serva appena assunta, che viene dal contado di Lombardia e parla uno strano grammelot. Margarita ha un temperamento estroverso e bizzarro: è figlia di una strega ed è capace di trasformarsi in animale con l’incantesimo che ha visto fare a sua madre...
"La messa in scena -dichiara Ugo Chiti nelle sue note di regia- di un autore contemporaneo che scrive un testo occhieggiando, squisitamente, alla commedia cinquecentesca non è certo impresa facile per un regista a sua volta autore.
Non è facile perché sembra venire meno, proprio di partenza, il piacere della scrittura intesa come riappropriazione di uno schema classico.
“Margarita e il gallo” è però una commedia di caratteri così puntigliosamente costruiti che il piacere della regia diviene complicità divertita con questa “partitura” tutta meditata in funzione dell’attore.
Al centro della vicenda una “strega” che muove, quasi incidentalmente, i desideri dei vari personaggi realizzando i loro più inconfessabili desideri.
Divertita commedia degli equivoci? Cangiante pochade sulla perdita dell’identità? Lieve farsa sugli amori proibiti? Il testo di Edoardo Erba lascia intuire molteplici allusioni tutte sospese in un sorriso perenne, la regia cerca di entrare nell’intreccio di parole rispettando regole e trasparenze del giuoco".
"Ciò che più stupisce -scrive Laura Novelli su Il Giornale del 15 novembre 2006- della godibile Margarita e il Gallo di Edoardo Erba… è la forza di una scrittura che contiene in sé gli ingredienti più saporiti della commediografia cinquecentesca. E che li mescola abilmente, infarcendoli di caratteri ben tipizzati, di un colorismo linguistico mosso e musicale, di “topoi” classici quali l’equivoco, lo scambio di persona, la magia, l’allusione sessuale (mai volgare, però), la commistione di registro “alto” e registro “basso”. Ne deriva, dunque, un meccanismo scenico perfettamente oleato, che guarda indietro con arguto spirito emulativo per dimostrare come, in fondo, le ambizioni e i sentimenti umani restino immutati nei secoli…".

"
Margarita e il gatto"
Regia: Ugo Chiti
Scene: Daniele Spisa
Costumi: Massimo Poli
Luci: Michele Forni
Musiche: Vanni Cassori.
Interpretato da Maria Amelia Monti, Gianfelice Imparato, Franco Barbero, Francesco Meoni, Martina Carpi.
Prodotto dal Teatro Stabile di Firenze, inserito nella Stagione in Abbonamento della Fondazione del Teatro Stabile di Torino.
Quando?
- da martedì 22 a sabato 26 gennaio 2008
- ore 20.45
- domenica 27 gennaio 2008
- ore 15.30
Dove?
- Teatro Grande Valdocco - via Sassari 28/b, Torino
Costo?
- 24 euro
23 / 01 / 2008