Teatro - 'Mio padre voleva chiamarmi Libero', dedicato a Primo Levi (1-11 maggio)
Dopo il successo registrato al debutto di novembre 2007, con otto repliche andate tutte esaurite, grazie al sostegno della Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana e della Città di Settimo Torinese ritorna per due settimane lo spettacolo "Mio Padre Voleva Chiamarmi Libero", che racconta Primo Levi, uomo, scrittore e chimico.

L'inizio è previsto il primo maggio, festa dei lavoratori, ricordando una frase di Primo Levi: "
…Se si escludono istanti prodigiosi [...] che il destino ci può donare, amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra".
Lo spettacolo, che si svolgerà negli spazi della Siva di Settimo Torinese (la fabbrica di vernici di cui fu direttore), parte da La Chiave a Stella, il primo libro "professionale" che Levi scrisse per celebrare il suo amore per il Lavoro.
riapre la "Fabbrica" di Primo Levi per ospitare:
Mio padre voleva chiamarmi Libero
dedicato a La chiave a stella di Primo Levi
un progetto di Gianni Bissaca (attore e regista torinese, membro storico della compagnia Assemblea Teatro, che da anni lavora sulla figura di Primo Levi) e Roberto Tarasco
con Gianni Bissaca e Fabrizio Pagella
regia Paola Zecca
produzione Assemlea Teatro
Un percorso che parte dallo scrittore passando per il chimico e l'uomo, il lavoratore che amava dire di ... non aver mai sottratto un'ora al suo lavoro per la scrittura.
Quando?
- da giovedi 1 a domenica 4 maggio
e da giovedì 8 a domenica 11 maggio
ore 21
Costo?
Dove?
- Palazzina Siva
via Leinì 84, Settimo Torinese (Torino)
Info
30 / 04 / 2008
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