Teatro - 'The Changeling' all'Astra (01-08 feb)  Da stasera e fino al prossimo 8 febbraio, sarà di scena, al Teatro Astra di Torino, "The Changeling"(Gli Incostanti) di Thomas Middleton e William Rowley. " Interessante la coppia Middleton e Rowley: uno attore, l’altro… Dramaturg! Il testo si muove tra due mondi: il manicomio e la fortezza. In questi due blocchi - forse molto vicini, certo comunicanti - si muovono i personaggi. E non c’è coerenza in queste figure: The Changeling, appunto. Gli appetiti li muovono (il sesso, il cibo, il danaro). Nel manicomio finiscono poeti e innamorati della vita che usciranno mutati. Regno ben più violento del manicomio, la fortezza è il luogo dove gli appetiti diventano capriccio, calcolo e violenza e devono essere soddisfatti urgentemente anche percorrendo la strada dell’omicidio. Come si può capire, non esiste sviluppo graduale del personaggio o psicologia o motivazione: le figure agiscono d’istinto e il rimando è senza dubbio da cercare nel gran libro della vita di quella società in quel determinato momento (Cromwell era alle porte). Non solo: le parti erano scritte per un determinato attore e noi dobbiamo quindi immaginare e studiare chi fosse quell’attore, il suo temperamento, la sua personalità per comprendere pienamente il tipo di “personaggio”. Le scene del manicomio, ad esempio, sono scritte dall’attore William Rowley e si dovrebbe parlar più di canovaccio che di testo, interamente affidato al virtuosismo degli attori che certamente (siamo nel Barocco) conoscevano il canto e la danza, suonavano differenti strumenti e avevano capacità acrobatiche (Rowley otteneva nel ruolo del matto un successo straordinario). La parte scritta da Thomas Middleton, la fortezza, è più impostata e meno libera. Preziosa nella sua logica e nel suo meccanismo, si basa sempre su singoli interpreti che ricoprono vari ruoli. Il regista non esisteva e pertanto l’attore doveva rendersi efficace rispetto al “gioco” scenico, mantenendo nel contempo la sua “riconoscibilità” nei confronti del pubblico. Così per gli attori di “questo” The Changeling è stato necessario lavorare sempre con la “coscienza” della presenza del pubblico, obbligandoli a scavalcare il rapporto col regista. E forse per questa strada si può tornar a restituire il gusto del gioco, o meglio del play, del divertimento da vivere insieme al pubblico poiché il teatro di quell’epoca non era fatto solo da e per gli attori.
Quando a ciò non si provvede, s’erige la quarta parete: gli attori si rinchiudono nei loro personaggi (e lo spettatore escluso è ridotto ad uno spione), la psicologia sostituisce il Barocco e il Novecento prende il posto del Seicento. Non s’è potuto e voluto immaginare alcuno spazio “concreto”: Tiziano Santi ha costruito una struttura semplicissima che può essere di volta in volta fortezza o gabbia del manicomio e l’ha fatta del materiale della concupiscenza e degli appetiti… di carta! Luca Fontana (vero Dramaturg!) ha svolto un enorme lavoro di traduzione, che ci ha restituito i versi ed il ritmo dell’originale, conservando il grande calambour di generi che questo testo, sfacciatamente, cita con gangsterismo e irrispettosità".
(Karina Arutyunyan e Walter Le Moli)
The Changeling. Il giovane Alsemero, giunto ad Alicante, ottiene un incarico per combattere contro i turchi. Nella città spagnola però trova anche l’amore, dopo aver incontrato in una chiesa la bella Beatríz-Juana, che tuttavia non può trasformare la passione nata dall’incontro in un vincolo coniugale a causa dell’imminente matrimonio con il promesso sposo Alonso. La giovane si trasforma così in un’astuta e morbosa omicida, stabilendo una turpe alleanza con il servo De Flores il quale, pazzo di passione per la vergine, dopo aver pugnalato selvaggiamente il nobile Alonso, reclama il giovane corpo della donna e non la cifra in denaro da lei promessa. Beatríz riesce infine a sposare l’amato Alsemero, ma la verità non tarda a rivelarsi. Egli infatti è uno studioso di scienze mediche e porta con sé un volume contenente formule e pozioni in grado, fra le altre cose, di verificare la verginità di una fanciulla. Scoperto il volume e le fiale, Beatríz capisce di dover trovare una donna che prenda il suo posto durante la prima notte di nozze. La ragazza è Diafanta, cameriera di Beatríz, che ama in segreto Alsemero e accetta di buon grado di farsi passare per la padrona. Parallelamente a questo intreccio scorrono le vicende di un asilo di pazzi, amministrato dal medico Alibio, dalla moglie, e dall’astuto e sadico aiutante Lollio. Due gentiluomini di corte decidono di farsi rinchiudere, simulando la follia, per poter corteggiare l’avvenente moglie del medico. A causa della loro scomparsa corrono il rischio di essere imputati dell’assassinio di Alonso fino a quando non si scopriranno i veri colpevoli.
"The Changeling" - (Gli Incostanti) di Thomas Middleton e William Rowley Direzione: Karina Arutyunyan e Walter Le Moli Traduzione: Luca Fontana Interpreti: Paola De Crescenzo/Maria Grazia Solano/Noemi Condorelli (Beatriz-Juana), Michele de' Marchi (De Flores), Franca Penone (Diafanta/Isabel),Alessandro Averone (Alsemero), Marco Toloni (Lollio), Nanni Tormen (Alibio/Marinaio), Giovanni Battista Storti (Vermandero), Francesco Acquaroli (Gasperino), Francesco Martino (Alonso de Piraquo/servo/Pedro), Massimiliano Sbarsi (Tomas de Piraquo), Franca Penone (Isabel), Antonio Tintis (Antonio), Maurizio Rippa (Francisco)
Musicisti in scena: Cecilia Novarino (clavicembalo), Marina Martianova (violino), Alberto Capellaro (violoncello)
Scene: Tiziano Santi
Costumi: Vera Marzot
Musiche: Alessandro Nidi
Luci: Claudio Coloretti Coprodotto da Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Fondazione Teatro Due e Teatro di Roma Inserito nella Stagione in Abbonamento del TST
Quando?
venerdì 1 e sabato 2 febbraio
- ore 20.45
domenica 3 febbraio
- ore 15.30 da lunedì 4 a mercoledì 6 febbraio
- ore 20.45
giovedì 7 febbraio
- riposo
venerdì 8 febbraio
- ore 20.45 Dove?
- Teatro Astra - via Rosolino Pilo 6, Torino Costo?
Date dello spettacolo
Teatro Bellini di Palermo dall’1 al 6 aprile 2008 Teatro Due di Parma dal 9 al 13 aprile 2008 Teatro Studio di Milano, dal 3 al 6 giugno 2008 Teatro India di Roma, dal 17 al 22 giugno 2008
01 / 02 / 2008
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