Teatro Carignano: ''Il Misantropo'' di Molière, regia di Massimo Castri (25 gennaio-6 febbraio)
24 / 01 / 2011 - Alceste, protagonista de Il Misantropo, è personaggio comico o tragico? Bisogna ridere di lui o compiangerlo? Vittima dell’ansia, della gelosia crudele, dell’amore per la sincerità portato agli estremi, Alceste è come la vita, un coacervo di entrambe le nature. Del resto il protagonista passa per scorbutico proprio per l’aspirazione all’onestà assoluta, che lo espone a una causa per essersi espresso contro i versi di un nobile, al rifiuto amoroso di Célimène, giovane vedova brillante e salottiera, ma soprattutto alla scelta di allontanarsi da una vita sociale nella quale l’integrità non trova ragione d’essere. Con Il Misantropo, allestito per la prima volta il 4 giugno 1666 al Palais Royal di Parigi, Molière descrive senza ipocrisie i costumi del tempo, popolato da avari, sciocchi, ipocriti, furboni, misantropi, chiudendo virtualmente un ciclo di commedie che sono la testimonianza più forte del suo essere uomo e uomo di teatro: La scuola delle mogli, Don Giovanni, Tartufo. La grandezza del drammaturgo francese trasforma storie comuni in storie universali, buone per ogni epoca e tempo. Il Misantropo racconta di chi, contro il parere e i consigli degli amici, non scende mai a compromessi, pone sempre la sincerità al di sopra di tutto, ma soprattutto cerca di affrontare i temi essenziali del vivere: l’amore per una donna e la necessità di porsi in relazione con la società e il mondo. L’esigenza di assoluto di Alceste si scontra paradossalmente non solo contro i vizi clamorosi, ma anche contro le piccole ipocrisie quotidiane, facendo altalenare il protagonista dagli estremi della virtù più limpida alla banalità del moralismo irritante. Massimo Castri, tra i più importanti registi contemporanei, nelle ultime stagioni ha portato in scena Tre sorelle di Cechov, Così è se vi pare, Porcile, affrontati con uno stile analitico che costituisce la sua personale cifra stilistica. Con Il Misantropo giunge per la prima volta a Molière, affidando a Massimo Popolizio il ruolo di Alceste, intransigente idealista, che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi, incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali, pagando in prima persona le proprie scelte.
Il Misantropo di Molière
con la regia di Massimo Castri, le scene e i costumi di Maurizio Balò, le luci di Gigi Saccomandi e le musiche di Arturo Annecchino
interpretato da Massimo Popolizio (nel ruolo di Alceste), Graziano Piazza (Filinto), Sergio Leone (Oronte), Federica Castellini (Célimène), Davide Lorenzo Palla (Basco), Ilaria Genatiempo (Eliante), Andrea Gambuzza (Clitandro), Tommaso Cardarelli (Acaste), Laura Pasetti (Arsinoè), Miro Landoni (Guardia, Du Bois)
prodotto dal Teatro di Roma
Quando? 25 gennaio - 6 febbraio 2011
- martedì, mercoledì, venerdì e sabato - ore 20.45
- giovedì - ore 19.30
- domenica - ore 15.30
- lunedì - riposo
Dove?
- Teatro Carignano
p.za Carignano 6, Torino
Costo?
Info
- Biglietteria del Teatro Regio - Teatro Stabile
piazza Castello 215 tel 011 8815241/242 da martedì a venerdì, ore 10.30-18; sabato ore 10.30-16
- nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
- online www.teatrostabiletorino.it
- email info@teatrostabiletorino.it
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