Teatro dei burattini a Torino con ''Il Sogno di Gianduja'' (6 marzo)
05 / 03 / 2011 - Il teatro dei burattini ha una sua strumentazione povera ed efficace. Anzi è un capolavoro insuperato di alto livello spettacolare, con il minor dispendio di mezzi (andrebbe inserito come argomento non solo nelle storie del teatro, ma anche nei manuali di economia).
Pochi listelli di legno, con semplici e ingegnose articolazioni; della tela colorata; piccole teste di legno scolpite e rivestite di panno. Attrezzerie minute, lillipuziane: un bastone, pochi oggetti di scena, strumenti improvvisati per fare rumore o attirare l’attenzione.
A questo punto, un commentatore classico della materia finirebbe la frase, con un misto di condiscendenza e di rapimento gioioso, dichiarando che a tutto ciò basta aggiungere “un tocco di fantasia”, da parte del burattinaio, et voilà! Abbiamo uno spettacolo. Niente di più falso. Il teatro dei burattini è duro, complesso, pieno di regole e di sapienza tramandata.
Inventare qualcosa di nuovo è sempre molto difficile e raro. La struttura del teatro di burattini è una struttura obbligata, è un armamentario di possibilità non casuali, è un insieme di tecniche e di linguaggi provvisti di regole e di passaggi obbligati. Come scrivere in rima. O comporre una sinfonia. L’improvvisazione è il sale, il guizzo di genio, ma va esercitata su un materiale di base che va appreso e memorizzato.
Solo la padronanza estrema di questo materiale di base può permettere l’invenzione e la personalizzazione creativa. Da quel momento in poi non vi sono regole: il bravo burattinaio prende una scena da un canovaccio, un dialogo da un altro, compone gags nuove, è capace di prendere le distanze dallo spettacolo che sta facendo e ridere di sé. Il teatro dei burattini è “teatro potenziale”, va usato come Quenau usava la letteratura e il vocabolario. Il teatro dei burattini è zen, più ancora delle motociclette.
06/03/2011 ore 16.30 Il Sogno di Gianduja Di e con Marco Grilli - Soggetto di Beppe Rizzo Il sogno di Gianduja è il nuovo spettacolo di Marco Grilli, il soggetto è di Beppe Rizzo. La storia inizia con Gianduja, il burattino sta dormendo e sognando... ma che cosa? Stava compiendo una missione speciale: far passare i pensieri tristi alle persone. Ma non riuscendoci da solo, decide di chiedere aiuto ai suoi amici. Incomincia così un viaggio che lo porterà prima da Arlecchino, poi da Pulcinella, ma entrambi rifiutano la sua richiesta, ormai hanno perso il loro entusiasmo e il buon umore. Ad un certo punto arriva anche un povero diavolo,….ma anche lui ha perso la tempra di una volta. Il nostro eroe non si scoraggia, e decide che l’unico modo per far scomparire i brutti pensieri e far tornare il buon umore sia cantare una bella canzone e ballare con la sua Giacometta! Incomincia così a cantare e a trasmettere il buon umore a tutti!!!!
I prossimi appuntamenti della Rassegna Giorni di Festa: Dom. 13.03.2011 PINOCCHIO – I Burattini di Marco Grilli Dom. 20.03.2011 LUNARGENTINA – Chiara Trevisan Dom. 03.04.2011 SPETTACOLO DI CHIUSURA A SORPRESA!!!
Costo? Biglietto intero € 6,00 / rid € 4,00
Orario? Inizio rassegna ore 16.30
Alfa Teatro via Casalborgone, 16/I 10132 Torino Tel. 011.8193529 sito www.alfateatro.com email info@alfateatro.com
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