Teatro Gobetti, Torino - 'Un giorno felice' di e con Michele Abbondanza (22 maggio) A Torino mancava da un po’, questa straordinaria coppia di danzatori raffinati e versatili. Hanno scelto Elogio alla Follia -che quest’anno ha come tema “la famiglia”- per presentare a Torino il loro nuovo lavoro che parla di loro, del rapporto di coppia, di tutti i rapporti di coppia: Un giorno felice.
Beckett in questo caso è solo un’eco, forse un pretesto, per entrare con uno spettacolo divertente, ma al contempo inquietante, nelle dinamiche del rapporto tra uomo e donna, nei piccoli drammi quotidiani, nella solitudine e nella cattiveria della normalità. Ed è curioso che siano proprio “loro” a farlo che per anni sono stati una coppia nella vita e che da anni sono una coppia straordinaria nel lavoro.
Prosegue quindi la rassegna Elogio alla Follia: dopo lo straordinario successo di Verso Elettra di Silvia Battaglio che collegava il mito al contemporaneo con il tentativo disperato di far vivere “l’istituzione famiglia”, va in scena al Teatro Gobetti di Torino Un giorno felice di e con Michele Abbondanza e Antonella Bertone.
Michele Abbondanza si forma a New York con Alwin Nikolais e Merce Cunningham, per poi tornare in Italia all'inizio degli anni Ottanta. Da allora lavora, fra gli altri, con la compagnia Teatro e Danza la Fenice di Venezia diretta da Carolyn Carlson (Underwood - 1982, Chalkwork - 1983). Quando questa esperienza finisce è fra i fondatori della Compagnia Sosta Palmizi. Partecipa alla creazione coreografica de Il Cortile (1985, Premio UBU) e Tufo (1986); nell'88 ritorna a collaborare in Francia con Carolyn Carlson.
Ed è proprio nella compagnia di Carlson che Abbondanza incontra Antonella Bertoni, formatasi tra Roma e Parigi. Danzano insieme in numerose occasioni e per loro Carolyn Carlson crea il duo Nero su Nero, presentato in diversi galà e al Teatro alla Scala di Milano. La loro prima serata a firma Abbondanza/Bertoni risale al 1989: La notte degli inganni raccoglie una serie di brevi coreografie e improvvisazioni su musiche dal vivo di Steve Lacy.
Da allora moltissimi successi e collaborazioni con il teatro nelle forme più disparate, dalle improvvisazioni con grandi musicisti come John Surman, Steve Lacy, Michel Portal, Barre Phillips, Sebi Tramontana e Michel Doneda, fino alla commemorazione per il dodicesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, con la regia di Marco Baliani, o alla partecipazione al film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola. Nel '96 vincono il premio Danza & Danza come migliori interpreti e il premio Cascina per la coreografia. Degli ultimi anni segnaliamo il debutto al Crt –Teatro dell'Arte di Milano, nel 2006, di Try, primo assolo della compagnia, interpretato da Antonella Bertoni, e nell'ottobre del 2007 la partecipazione a Vie Contemporanea Festival di Modena, che li ospita anche nell'edizione 2008 dove presentano Un giorno Felice. Un prato sintetico, un pianoforte in scena e un lavoro sulle dinamiche dell'amore. Leitmotiv il preludio op.28 n. 4 di Frédérik Chopin, esposto e poi rielaborato in diverse varianti originali, create appositamente per lo spettacolo con rivisitazioni che guardano a Liszt e a Pärt, spaziando da Corea a Debussy, in compagnia dei brani originali firmati da Corrado e Simonetta Bungaro.
Un giorno felice
Nuova creazione
di e con MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI
Pianoforte SIMONETTA BUNGARO
collaborazione artistica TOMMASO MONZA
progetto musicale CORRADO BUNGARO e SIMONETTA BUNGARO
Luci LUCIO DIANA
direzione tecnica ANDREA GENTILI/ALBERTA FINOCCHIARO
organizzazione e ufficio stampa DALIA MACII, FRANCESCA LEONELLI
Produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
Ognuno uccide ciò che ama (O. Wilde)
Ecco, un altro giorno. Le pulizie, i pasti. Le piccoli morti quotidiane, le rinascite necessarie. In due perché la miseria cerca compagnia, aspettando nel futuro quanto manca loro del vivere. Fatti di cartone, come da cartone animati. Cesellati nel corpo, schizzati nel viso, mascheramento necessario per poter agire una realtà e consistenza altrimenti impossibili nella volubile naturalità personale. Bestie da soma tirano il carro della quotidianità. Quella feroce. Come Cerbero, custodi di un giardino senza fiori. “..Aspettando godrò, nell’attesa non ho niente da dirti, senonché questo niente è a te che lo do…”
Michele Abbondanza
Quando?
Dove?
- Teatro Gobetti
via Rossini 8, Torino
Costo?
Info
21 / 05 / 2009
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