Teatro Gobetti, Torino: Ecuba, di Euripide (16-21 marzo) 15 / 03 / 2010 - Per il regista Carlo Cerciello, Ecuba di Euripide è
«tragedia delle vittime innocenti e degli agnelli sacrificali, i figli».
Nel suo spettacolo, la regina di Troia, uno dei personaggi più complessi di Euripide, vive nelle parole e nei gesti di una grandissima attrice, Isa Danieli. A Ecuba, madre straziata ma determinata nella vendetta, è affidata la chiave di lettura della tragedia, potente metafora dell’instabilità umana:
«Chi ha il potere non deve farne abuso/ e chi gode di buona sorte non deve illudersi che starà bene sempre:/ anch’io ero felice, ma adesso non lo sono più,/ e un solo giorno mi ha portato via tutta la gioia».
Mater dolorosa ma anche donna di lucida intelligenza, Ecuba assiste impotente alla sciagura dei figli: Polissena, vittima della legge degli uomini, viene sacrificata per volontà dello spirito di Achille; Polidoro, restituito cadavere dalle onde del mare, è stato ucciso dal tracio Polimestore, presso il quale il padre lo aveva inviato con un carico d’oro. E sono i figli, traditi e uccisi da chi li ospita, o sacrificati in nome di vendetta, leggi tribali, vincoli politici o militari, a farsi merce di scambio, non più speranza per il futuro: Ecuba, donna, schiava senza patria, ottiene proprio attraverso la morte dei figli del carnefice Polimestore la propria sterile vendetta, in un circolo vizioso di dolore e sventura che neppure la fine della tragedia fa cessare.
Cerciello, però, rivela uno stretto vincolo tra la sete di vendetta del testo euripideo e la sanguinaria brutalità delle cronache dei nostri giorni:
«Una catena di morti reclama vendetta, come nelle faide criminali e proprio come in una guerra tra famiglie, dove in nome dell’onore e dei vincoli parentali si può ottenere “soddisfazione” per il torto subito, Ecuba, ex donna di potere, non esita a pretendere da Agamennone, colui che ha distrutto la sua famiglia e l’ha resa schiava, il “favore” di poter regolare i conti con Polimestore, uno dei suoi “amici”, che le ha ucciso il figlio Polidoro, per depredarlo dell’oro di famiglia. Ecuba è tragicamente perdente, un grumo nero di odio e disperazione, che annega il suo folle tormento nel sangue. È la protagonista di una tragedia senza catarsi, dove agiscono i resti di un’umanità terminale, incapace del benché minimo dignitoso riscatto».
Fondazione del Teatro Stabile di Torino Stagione 2009/2010
Al Teatro Gobetti debutterà
Ecuba di Euripide
con l’adattamento e la regia di Carlo Cerciello.
Lo spettacolo è interpretato da Isa Danieli (Ecuba) e da Franco Acampora (Polimestore), Forunato Cerlino (Agamennone), Ciro Damiano (Taltibio), Niko Mucci (Odisseo), Imma Villa (I coreuta), Raffaele Ausiello (Polidoro), Caterina Pontrandolfo (III coreuta), Autilia Ranieri (II coreuta), Daniela Vitale (Polissena).
Le scene sono di Roberto Crea, i costumi di Daniela Ciancio, le musiche di Paolo Coletta e le luci di Cesare Accetta.
Prodotto da Gli Ipocriti
Quando?
dal 16 al 21 marzo 2010
- dal martedì al sabato - ore 20.45
- domenica - ore 15.30
Dove?
Costo?
22 euro
Info biglietteria
- Biglietteria del Teatro Regio - Teatro Stabile Torino
piazza Castello 215 telefono 011 8815241 / 242 (mar-ven ore 10.30-18.30, sab ore 10.30-16)
- nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo
- numero verde 800235333
- vendita on-line:
sito www.teatrostabiletorino.it email info@teatrostabiletorino.it
- vendita telefonica:
tel 011.8815270 orario dal lunedì al venerdì ore 9 - 12
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