Teatro Monterosa: Luci sulla Ribalta. Rassegna 2008-2009 di Teatro di Prosa

La rassegna di prosa
Luci sulla Ribalta, in questa Stagione 2008/20009, giunge alla sua XI° edizione e vede coinvolte diverse compagnie amatoriali cittadine che da diversi anni svolgono attività teatrale, portando in scena testi di autori affermati, oppure si cimentano in alcune produzioni proprie. Tra l’altro questa edizione è sicuramente la più ricca di questi 11 anni di attività, perché vede coinvolte bene 14 compagnie (tra cui una proveniente dalla Lombardia ed una da Casale Monferrato) e 18 testi rappresentanti!

Lo scopo di questa Rassegna è quello di dare la possibilità a diverse Compagnie amatoriali di potersi esibire in uno spazio teatrale organizzato e appositamente strutturato proprio perché ci siamo accorti che la realtà del teatro amatoriale è molto diffusa e articolata e coinvolge, grazie al “passaparola” e alle più o meno efficaci capacità di coinvolgimento delle persone da parte delle stesse compagnie, una discreta quantità di pubblico che spesso si avvicina per la prima volta al teatro. Questo fatto ci sembra particolarmente importante perché:
- è un importante fattore di aggregazione;
- aiuta nella diffusione di una cultura popolare (nel senso buono del termine!) che altrimenti sarebbe preclusa per molti motivi ad una larga fascia di popolazione;
- rivitalizza una delle zone periferiche della Città e questo riteniamo sia un valore aggiunto importante, specialmente per una zona come la nostra spesso alla ribalta dei giornali solo per fatti di cronaca nera;
- si favorisce anche un decentramento delle attività culturali, evitando che ci sia una esagerata concentrazione solo ed esclusivamente nel centro cittadino. Tra l’altro la nostra Sala rappresenta ormai l’unico polo culturale cinematografico e teatrale esistente in tutta la Barriera di Milano!
- è per molte persone un primo avvicinamento al mondo della cultura teatrale con lo scopo di abituare la gente a frequentare in modo più assiduo e con una preparazione di base il mondo del Teatro.
Altro elemento che riteniamo importante in questa iniziativa è il tentativo di rivolgersi a tutta la popolazione senza alcuna distinzione di età, proprio perché lo scopo è quello di portare a teatro la “famiglia”. Proprio per questo abbiamo anche cercato di operare una politica di contenimento dei costi del biglietto ed anche forme di agevolazione economica quando il nucleo familiare è numeroso.
(Garbi Massimo - Direttore Artistico Teatro Monterosa)
Ecco il programma:
Venerdi 31 Ottobre 2008, ore 21Compagnia “Gambrinus”
BENE MIO E CORE MIOdi Eduardo De Filippo
Per le scene che sembrano tratte dalla vita reale e per il vigore dei personaggi, fu definita dal grande Eduardo la più napoletana delle sue commedie.
“Bene mio e core mio” è l’espressione abituale con cui, a Napoli, si sintetizza ironicamente la labilità dei legami familiari di fronte all’egoismo individuale.
Vengono messi in scena alcuni dei più caratteristici e umoristici “tipi partenopei” attraverso un susseguirsi di risvolti e sorprese che si dissolveranno solo nelle ultime battute.

I disegni d’indipendenza di Lorenzo, professore e restauratore, vengono ostacolati dalla sorella Chiarina, “zitella” un po’ avanti negli anni, nel nome dell’amore familiare. L’interessato fruttivendolo Filuccio seduce Chiarina, pronta a tradire ipocritamente il legame di sangue, quando questo le farà comodo. A questo punto la vendetta di Lorenzo arriverà lenta e inesorabile.
Sabato 1 Novembre 2008, ore 21
Compagnia “Teatro del Borgo”
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
Questa pièce teatrale è stata scritta dal più geniale ed irriverente degli autori inglesi, il famosissimo Oscar Wilde, tra il 1894 e il 1895. Questo pezzo anticiperà con notevole arguzia quello che poi verrà definito il "teatro dell'assurdo". La trama non è altro che un continuo scambio di persone e personaggi, che si muovono all'interno di un umorismo involontario e paradossale, tipicamente inglese. Racconto piacevole, divertente, che scorre veloce sul ritmo delle battute scandite dai personaggi. Uno spettacolo che non annoia mai, garantito.
Venerdì 21 Novembre 2008, ore 21
Compagnia “Affetti Collaterali”
IL MISTERO DELL’ASSASSINO MISTERIOSO
commedia gialla comicissima di Lillo & Greg
Al castello dei Worthington è stato commesso un omicidio e il detective Mallory deve indagare. I sospetti cadono a mano a mano su ogni personaggio che ovviamente tenta di scagionarsi. Il quadro è quasi scontato, banale….Un detective, un morto, alcuni sospettati, ma….attenzione! Succede qualcosa sul palco…e alla fine di ogni atto la commedia continua.
La commedia nella commedia…. Il gioco nella realtà, la fantasia nel concreto… Gli attori danno sfogo alle loro capacità ma anche alle ormai note “rivalità artistiche”….Il tutto ben amalgamato nel giallo più comico del secolo!
Sabato 22 Novembre 2008, ore 21
Compagnia “I Barcaioli”
LE VOCI DI DENTRO
di Eduardo De Filippo
“Le voci di dentro” chiude un ciclo di grandi commedie quali: “Filumena Maturano”, “Napoli milionaria”, “Questi fantasmi” e “La grande magia”. Eduardo diceva che in queste cinque commedie si può leggere la storia dell’umanità. La famiglia è l’argomento principale della commedia: luogo di gelosie, rancori e odi nascosti, dove la comunicazione tra i componenti è impossibile anche dopo la “provocazione” di un testimone visionario, che accuserà la famiglia Cimmaruta dell’omicidio del suo amico Aniello Amitrano, scomparso da qualche giorno.
Venerdì 19 Dicembre 2008, ore 21
Compagnia “Il gioco delle parti”
L’ADORABILE GIULIA
commedia brillante di Marc-Gilbert Sauvajon
Giulia Lambert, una celebre attrice di teatro di mezza età, non si rassegna al trascorrere del tempo. Si ostina a voler interpretare sempre parti di giovane donna sulla scena, e nella realtà cerca di conquistare un giovanotto che potrebbe essere quasi coetaneo di suo figlio. Questo fornisce al marito, anche lui attore e regista, il pretesto per scegliersi un’altra compagna. Anche se la loro unione è finita, Giulia e il marito restano pur sempre legati da un filo indissolubile: il comune amore per il teatro…
La commedia, ironica e divertente ma non superficiale, attraverso battute di spirito e colpi di scena offre un notevole ritratto psicologico dei vari personaggi.
Sabato 20 Dicembre 2008, ore 21
Compagnia “Teatro instabile delle gambe sotto il tavolo”
CANTO DI NATALE
liberamente tratto dall’omonimo racconto di C. Dickens
Comunemente si dice che a Natale sono tutti piú buoni. E sarebbe senz’altro cosí, anche in questa occasione, se non fosse ovviamente per Scrooge, che al Natale non pensa per niente, tutto preso com’è dagli affari, sempre rinchiuso nel proprio egoismo e impermeabile ad ogni slancio affettivo. Ma può capitare, talvolta, che proprio a Natale avvengono strani miracoli, e persino che un cuore di pietra, come quello di Scrooge, si lasci alla fine commuovere, dopo una notte improbabile passata in compagnia degli spiriti.
Di gran lunga la piú nota fra le storie natalizie di Charles Dickens, “Canto di Natale” è un racconto singolare, suggestivo e sorprendente, che scende diritto nell’anima e affascina come una fiaba, sapientemente sospesa fra realtà e fantasia.
Venerdì 9 Gennaio 2009, ore 21
Compagnia “Piccolo Teatro Comico”
ISTERICAMENTE FOBICI
commedia brillante di L. Denicolai
Lorenzo Maria e Luisa, Costanzo e Carlotta sono due coppie sposate amiche per la pelle. Tutti loro, però, nascondono un piccolo segreto: ognuno, a insaputa degli altri, necessita di colloqui settimanali con un analista, per risolvere alcuni problemi della propria psiche. La pseudo tranquillità delle due coppie è però sconvolta dall’arrivo di Barbara, la sorella di Lorenzo Maria, che porta un vento di novità – anche mentale – in alcuni dei protagonisti della vicenda. Il lavoro dell’analista, quindi, si complica a dismisura, nel tentativo di non far perdere il filo dell’equilibrio ai suoi pazienti.
Sabato 10 Gennaio 2009, ore 21
Compagnia “L’Ultimo Camaleonte”
TAXI A DUE PIAZZE
commedia brillante di R. Cooney
Torino….. qualche anno fa, quando si usavano ancora le lire…..
Mario Rossi … professione tassista…. Abrasione al cranio… motivo della lesione ??
Residenza… piazza Risorgimento o piazza Statuto….
Due donne attendono preoccupate il ritorno del proprio uomo…. Sono Carla Rossi e Barbara Rossi…. COINCIDENZA ? ? ?
Il commissariato Cibrario ed il commissariato Parella indagano con i loro uomini “migliori” …
Un vicino di casa specializzato nell’essere “disoccupato” ed un altro alle prese con problemi condominiali e di altro “tipo”…
Scoppiettante ed esilarante commedia degli equivoci, dal ritmo incalzante che coinvolgerà il pubblico di ogni età . Dalla penna di un’ispirato RAY COONEY, una commedia portata in scena da illustri protagonisti del panorama teatrale italiano (Dorelli prima ed il figlio Gianluca Guidi in tempi più recenti) ed adattata dalla regista che l’ha ambientata a Torino.
Sabato 24 Gennaio 2009, ore 21
Compagnia “Gruppo Teatro TEMPO” di Carugate
LA CENA DEI CRETINI
commedia brillante di Francis Veber
Il mercoledì per un gruppo di amici della Parigi bene è un giorno particolare, è il giorno della cena dei cretini, un gioco spietato ma assolutamente divertente che prevede di invitare a cena la persona più stupida che si è riusciti ad incontrare nella settimana precedente.
Pierre Brochant è ansioso di presentare François Pignon, a suo dire un "Nobel" nel mondo dei cretini, ma non ha fatto i conti con i sentimenti della sua creatura che sarà in grado di distruggergli la vita dorata che credeva di avere.
Esilarante commedia francese che si prende gioco di tutti, cretini e presunti tali, con garbo e poca pietà. Rapida, senza cadute di tono e ricca di battute esilaranti.
Venerdì 6 Febbraio 2009, ore 21
Compagnia “Nuovo Palcoscenico”
MEDEA
di Euripide
L’allestimento di Medea è un ulteriore tassello nel percorso che Nuovo Palcoscenico affronta da tempo nel tentativo di trovare soluzioni originali ed efficaci per rappresentare oggi i grandi miti sui quali si fonda la cultura greca e attraverso i quali quella stessa cultura è giunta sino a noi.
La tragica relazione tra Giasone e Medea, è messa, in questo originale allestimento, sotto la lente di ingrandimento dei media (ma non accadeva così anche in Grecia dove le storie di re e di dei venivano offerte alla gente che gremiva la cavea dei teatri?) e platealmente esibita per soddisfare il bisogno del pubblico di sapere, di indagare, di s-parlare, di costruirsi modelli e miti, anche solo per sentirsene lontani, per esorcizzarli.
In un appena suggerito studio televisivo marito e moglie si confessano, si esibiscono, si sbranano di parole; il pubblico ascolta avido, approva e dissente.
Gli attori principali diventano, in questa versione, ospiti del programma, espongono le proprie ragioni, litigano tra loro, proprio come accade nei salotti televisivi, richiamando la disarmante modernità di una eroina quanto mai vicina all’odierna cronaca nera, ma ricordando anche che lo spirito forte e ribelle di Medea è lo stesso che ha animato, secoli dopo, le battaglie per l’indipendenza femminile e le pari opportunità tra i sessi.
Alcuni monologhi di Medea sono inoltre registrati in esterna, trasferendo poi sullo schermo di fondo le immagini, che si alternano alle scene sul palco, seguendo i dettami della moderna regia teatrale, dove musica, video e recitazione si combinano in un sapiente gioco che coinvolge lo spettatore, rimandando, intatto, il senso della tragedia.
Sabato 7 Febbraio 2009, ore 21
Compagnia “Gambrinus”
LA NAPOLI DI EDUARDO: RISATE E SENTIMENTO
due atti unici di Eduardo De Filippo
- GENNARENIELLO
Su uno sfondo vivace e pittoresco si staglia l’immagine di Gennaro, uomo già maturo che sente all’improvviso tornare un desiderio ed una illusione di giovinezza. Senza mai allontanarsi da una grande umanità,si lascia cullare dal suo inebriante “raggio di sole”
- QUEI FIGURI DI TRENT'ANNI FA
La scena si svolge al "Circolo della caccia" che dovrebbe essere un dignitoso luogo d'incontro per nobili e benestanti borghesi, ma che in realtà è una bisca frequentata da gente di malaffare e da latitanti, allestita dall’ex galeotto Gennaro Fierro, per spennare gli ingenui giocatori che la frequentano.
Questi assume come "palo" l'ingenuo e tonto Luigino Poveretti che, oltre a non capir niente del gioco delle carte è anche goffo e maldestro tanto da sviluppare un crescendo di pura comicità.
Al teatro "Kursaal" di Napoli Eduardo rappresentò nel 1932 Quei figuri di trent'anni fa e Gennareniello. Un abbinamento di pura comicità e di velata malinconia tipico della grande vena Eduardiana.
Venerdì 20 Febbraio 2009, ore 21
Compagnia “Riffa”
SPACCO IN TRE IL TEATRO NAPOLETANO
tre atti unici
- PERICOLOSAMENTE (di Eduardo De Filippo). Un ottimo vademecum per tutte quelle mogli particolarmente ossessive e per tutti quei mariti che non sanno come difendersi.
- MISERIA BELLA (di Peppino De Filippo). Due artisti squattrinati vivono nella povertà più nera, ma la loro vita non è destinata a migliorare nemmeno quando la fortuna sembra aver preso a cuore la loro sorte. Sarà l’ultimo lazzo di uno spettacolo che ancora una volta ride delle disgrazie della vita.
- IL PORTACESTA DELLA SIGNORA CAZZOLA (di Antonio Petito). Un romantico portacesta racconta il teatro e la vita artistica dell’attrice per cui lavora partendo dallo spazio teatrale meno considerato, ma dove lo spettacolo comincia ad essere: il camerino. Ci sarà da ridere!
Sabato 21 Febbraio 2009, ore 21
Compagnia “Piccolo Teatro InStabile”
LA CANTATRICE CALVA
di E. Jonesco
La cantatrice calva è la prima opera teatrale di Eugène Ionesco.
La pièce - definita dall'autore anticommedia - è il primo esempio di un genere teatrale allora ai suoi albori, il teatro dell'assurdo.
In un salotto borghese perfettamente "English", i coniugi Smith conversano a colpi di constatazioni banali, del tipo manuale di conversazione-tipo per l'apprendimento di una lingua straniera. Quando la cameriera Mary torna dal cinema, annuncia che alla porta ci sono i coniugi Martin...
I Martin incontrano gli Smith, ma in realtà i Martin non si sono mai veramente conosciuti tra loro anche perché non si sono mai guardati.
La serata prosegue in un bellissimo dialogo tra sordi e in ciò viene in aiuto un pompiere poeta.
Questa nostra rappresentazione ha come punto di partenza l’inversione dei sessi. Gli attori maschi interpretano le parti femminili e viceversa; vengono così sottolineati i cliché già presenti nel testo in una guerra dei sessi puramente attoriale.
Sabato 7 Marzo 2009, ore 21
Compagnia “I Melannurca”
MADAMA SANGENELLA
(ovvero: pane…corna e fantasia)
di Eduardo Scarpetta
“Madama Sangenella” è uno dei testi più divertenti di Scarpetta,
Senza svelarvi tutto…Siamo agli inizi del 900 ed in Italia impazzano i Café Chantant. La vicenda, tanto arguta quanto brillante, si sviluppa nell’arco di tre giorni, attraverso una serie di intrecci, di amori e di equivoci che tinge lo spettacolo di trovate, toni frizzanti, colori accesi e clamorosi colpi di scena.
Una vera fucina, affidata alla bravura di tutti gli interpreti, che saranno capaci di contagiarvi e… attenzione, attenzione di rendervi complici!
La Compagnia teatrale “I Melannurca”, fedele alla sua solita impronta, ha arricchito la commedia sostituendo il classico finale “Scarpettiano”, che ricorda l’epilogo della Commedia Dell’Arte, con un terzo atto più corposo, esaltandone i contenuti, ma lasciando inalterati sia i canoni che il pensiero “comico-brillante” dell’autore.
Venerdì 20 Marzo 2009, ore 21
Compagnia “Il Gruppo Teatro Specchio”
IL MATRIMONIO PER FORZA
di Molière
In questa commedia, che nasce come esempio di teatro “divertissement” possiamo ravvisare situazioni e personaggi tipici moleriani, il quale manifesta la sua forza comica descrivendo uomini e realtà del suo tempo, amplificandone le ipocrisie che la ragnatela delle convenzioni sociali determinano. Ed ecco allora Sganarello, tipico esempio del vecchio avaro, disposto a cedere i preziosi denari solo per garantirsi un parere favorevole, ma ben pronto a difenderli dallo sperpero. I filosofi ottusi trincerarsi dietro vuoti giochi di parole. Il medico, depositario di una saggezza ed un’onestà più ostentata che vera, celante un’ignoranza di fondo ed acquistabile con pochi soldi. La giovane donna, tanto bella e civetta quanto interessata calcolatrice ed innamorata di nessuno, se non del denaro.
Sabato 21 Marzo 2009, ore 21
Compagnia “Affetti Collaterali”
LA FAMIGLIA OMICIDI
commedia gialla comica di A. Ragona
“…Due uomini e due donne vestiti a lutto….In mezzo alla sala una bara….Improvvisamente il suo occupante… “
Cosa farebbe ognuno di noi se potesse assistere al proprio funerale? E se la causa della morte risultasse essere….omicidio?!?! Questo e’ cio’ che capita ad Eugenio che, diventato spirito, non solo riesce a sentire i pensieri dei propri congiunti ma anche a scoprire che questi non sono proprio degli amorevoli parenti! Alcuni flashback e i fatti accaduti in famiglia porteranno uno dei personaggi a scoprire l’assassino e tutte le “beghe familiari” che, fino ad allora, si erano tenute nascoste.
Sabato 4 Aprile 2009, ore 21
Compagnia “I Teatranti”
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
di William Shakespeare
Falstaff vuole insidiare due mogli oneste di ricchi borghesi di Windsor, così si fa avanti inviando loro due uguali lettere d’amore. Le donne, risentite, vogliono argutamente fargli pagare la sua impudenza, dandogli una bella lezione. Con l’aiuto di Quickly, una mezzana furba e intraprendente, decidono di dare al grassone un appuntamento in casa dove, a sua insaputa, poco dopo giungeranno i mariti. Il grassone abbocca, ma vistosi scoperto, pur di evitare un incontro drammatico, accetta di finire in una cesta di panni sporchi che verrà gettata nel Tamigi. Non soddisfatto e nonostante la brutta fine, ci riprova una seconda e terza volta, ma gli appuntamenti finiranno molto male per lui, con le inevitabili bastonature.
Venerdì 8 Maggio 2009, ore 21
Compagnia “Affetti Collaterali”
NIENTE SUOCERE TRA I PIEDI
commedia brillante di S. Sottile
Letizia e Felice sono due sposini “freschi-freschi” che, pero’, non sono ancora riusciti a…”consumare” il matrimonio. Questo a causa di una quantità di imprevisti che continuano a capitare e che impediscono il coronamento dell’ormai troppo agognato sogno! Tra tutti i guai capitati, l’intoppo peggiore si chiama Brigida, mamma di Letizia e, purtroppo per lui, suocera di Felice. Il continuo intromettersi di Brigida porta all’esasperazione i due sposini che, oltretutto, sono costretti a sopportare anche le continue intrusioni del portinaio che non esita ad entrare e uscire dall’appartamento. Unica ancora di salvezza per loro è zio Gedeone, scapolo impenitente, ma ancora pieno di “vitalità”. Quale altra idea brillante potrebbe saltare in mente ai due sposini se non quella di cercare di rifilare mamma Brigida a zio Gedeone? Cosa succederà se riusciranno nel loro intento? Sarà possibile liberarsi della suocera e vivere finalmente in pace e serenità?
Una commedia ricca di battute divertenti, gag e colpi di scena, porterà il pubblico ad un sicuro divertimento e….
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07 / 10 / 2008
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