Teatro Regio - Stagione d'Opera 2008-2009

Dieci titoli, di cui nove d’opera che portano a un incremento del 10% delle recite dedicate alla lirica. La danza più prestigiosa con la presenza del Ballet Nacional de España, massimo interprete della scuola flamenca. Cinque nuovi allestimenti, realizzati dai nostri laboratori di scenografia, di cui due in coproduzione con importanti teatri lirici. L’impegno crescente con RegioneInTour, il fortunato circuito lirico realizzato insieme alla Regione Piemonte e l’aumento degli impegni a livello internazionale: il Coro del Regio invitato lo scorso novembre a Colonia da Semyon Bychkov; l’Orchestra e il Coro del Teatro nel Rigoletto diretto da Gianandrea Noseda, unica realtà italiana al Maifestspiel di Wiesbaden, i prossimi 30 e 31 maggio. E ancora la tournée che porterà i complessi artistici del Regio in Giappone nel luglio 2010.
Elementi che testimoniano le fasi di una progressiva crescita del Teatro e che segnano il raggiungimento di alcuni obiettivi prefissati con l’arrivo di Gianandrea Noseda. Se la guida di un Direttore musicale di questa levatura è dunque un impulso artistico fondamentale, altro motivo d’orgoglio è l’incremento della produzione, reso possibile anche dall’aumento del personale stabile che consente al Regio di rispondere meglio alle reali necessità di crescita produttive e qualitative e di far fronte agli impegni in programma a livello internazionale.
A tutto ciò si aggiunge un segnale molto positivo da parte del pubblico, che continua a premiarci con una crescente presenza – il “tutto esaurito” è ormai una regola – e che dimostra grande apertura e curiosità nei riguardi dei lavori più innovativi. Non è un caso che le produzioni più applaudite della Stagione 2007-08 siano state Salome e La clemenza di Tito – firmate rispettivamente da Robert Carsen e Graham Vick – due allestimenti all’avanguardia e coraggiosi, che provano quanto l’opera sia in grado di comunicare al pubblico contemporaneo.
Infine, ma non per questo meno importante, la costante presenza dei Soci della Fondazione e il particolare impegno profuso da Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Gruppo Fondiaria SAI, che per il quinto anno consecutivo sarà partner della serata inaugurale.
Dopo essersi confrontato con i titoli più conosciuti, quest’anno il Regio compirà un passo ulteriore puntando su grandi titoli fuori dal repertorio più consueto.

Sarà infatti
Medea di
Luigi Cherubini – per la prima volta in scena a Torino – a
inaugurare il 5 ottobre la Stagione 2008-2009 (recite fino al 22/10). L’eroina tragica di Euripide, che trovò in
Maria Callas la sua più avvincente reincarnazione contemporanea, avrà la voce di
Anna Caterina Antonacci, un’interprete carismatica che affronta per la prima volta il ruolo in Italia. Accanto a lei, autentici fuoriclasse come il tenore
Giuseppe Sabbatini,
Cinzia Forte e
Sara Mingardo. Sul podio il gradito ritorno del maestro
Evelino Pidò. Il nuovo allestimento sarà di
Hugo de Ana, autore del memorabile
Don Carlo visto a Torino nel 2006, le cui stimolanti interpretazioni si sposano con una cifra visiva spettacolare, mai banale e ricca di riferimenti simbolici.
Il titolo inaugurale segna il debutto come nuovo Direttore del coro del Maestro
Roberto Gabbiani, che giunge a Torino al culmine di una brillante carriera che lo ha visto dirigere i cori del Maggio Musicale Fiorentino, del Teatro alla Scala e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In alcune produzioni il Maestro del coro sarà
Claudio Fenoglio.
A fine ottobre (26, 28 e 30) i complessi del Teatro presenteranno La bohème di Giacomo Puccini che, dopo l’esordio estivo a Racconigi e la tappa torinese, sarà il nuovo titolo per RegioneInTour. La direzione verrà affidata al venticinquenne Daniele Rustioni, già allievo di Gianandrea Noseda e, dall’anno scorso, Principale Direttore Ospite del prestigioso Teatro Mikhailovskij di San Pietroburgo. Per l’occasione sarà riproposto uno storico allestimento firmato da Eugenio Guglielminetti, rivisitato da Saverio Santoliquido e Claudia Boasso, con i costumi a cura di Laura Viglione e la regia di Vittorio Borrelli, tutti talenti cresciuti al Regio dove quotidianamente lavorano.
A novembre (5 – 9), mentre i complessi artistici del Teatro saranno impegnati in Regione con La bohème, al Regio andrà in scena il meglio della danza flamenca. Il Ballet Nacional de España proporrà, in prima italiana, due coreografie di José Antonio: Elegía-Homenaje (a Antonio Ruiz Soler) e El Café de Chinitas. La prima è dedicata a Antonio Ruiz Soler, mito della danza spagnola; la seconda è una miscela perfetta di danza, poesia e passione: il flamenco, le struggenti canzoni popolari di Federico García Lorca e le visionarie scenografie di Salvador Dalí.
A dicembre (10 – 21) appuntamento con il nuovo allestimento di un titolo di rara esecuzione, Thaïs, opera della maturità del compositore Jules Massenet. La forza drammatica e la modernità della scrittura orchestrale hanno sedotto Gianandrea Noseda, che dirigerà l’opera, iniziando così a cimentarsi con il repertorio francese di fine Ottocento. Per l’occasione, le “stelle” si metteranno in gioco: sarà, infatti, un debutto per Noseda e un debutto per la protagonista Barbara Frittoli che, scegliendo il Regio per esordire in questo arduo ruolo, riconferma la fiducia nelle capacità artistiche e tecniche del Teatro. Regia, coreografia, scene, luci e costumi saranno di Stefano Poda, one man show dallo stile visionario, spettacolare, fortemente ancorato al contemporaneo; un giovane talento italiano, affermatosi all’estero, che il Regio desidera far conoscere al pubblico di casa.
Il nuovo anno si aprirà con Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach in un nuovo allestimento in coproduzione con Teatro Real de Madrid, Théâtre du Capitole Toulouse e New Israeli Opera di Tel Aviv. Nove recite (30/1 – 8/2) dell’opera incompiuta di Offenbach dal gusto tipicamente romantico-gotico, rappresentata l’ultima volta a Torino nel 1973. Un grande cast che vede nel ruolo del titolo Roberto Aronica, il cui canto sicuro e la capacità di approfondimento del personaggio lo rendono oggi uno dei tenori più richiesti e stimati, affiancato da Désirée Rancatore, Raffaella Angeletti, Monica Bacelli – applauditissima Sesto nella Clemenza di Tito – e dall’affascinante mezzosoprano georgiano Nino Surguladze. Lo spettacolo è affidato a specialisti come il direttore Emmanuel Villaume e il regista Nicolas Joël, prossimo Sovrintendente dell’Opéra di Parigi.
A marzo (4 – 15) andrà in scena L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini. Sul podio, il meglio che si possa desiderare per questo titolo: il Maestro Bruno Campanella, legato al Regio da una lunga consuetudine. Nel ruolo della protagonista Vivica Genaux, mezzosoprano americano di grande carisma, una delle interpreti più apprezzate del repertorio barocco e del belcanto che oggi calca i palcoscenici più importanti al mondo; accanto a lei Antonino Siragusa e Roberto de Candia.
Ad aprile (14 – 26) il Regio torna a valorizzare il proprio patrimonio storico, con il Don Pasquale di Gaetano Donizetti nel bellissimo allestimento di Ugo Gregoretti ed Eugenio Guglielminetti. Sul podio l’enfant prodige Michele Mariotti, a soli ventinove anni Direttore Principale del Teatro Comunale di Bologna. Nel ruolo del titolo, l’importante debutto di Roberto Scandiuzzi che, dopo tante parti drammatiche si misurerà con l’opera buffa; accanto a lui la coppia – applauditissima nell’Elisir d’amore lo scorso anno – Serena Gamberoni e Francesco Meli.
Il mese di maggio (21 – 31) vedrà il ritorno sul podio di Gianandrea Noseda che, da profondo conoscitore del repertorio russo, ha scelto di misurarsi con La dama di picche, capolavoro operistico di Pëtr Il’ič Čajkovskij, per la prima volta al Regio in lingua originale. Il Direttore musicale collaborerà con Dmitri Cherniakov che firmerà regia, scene e costumi del nuovo allestimento: è forte l’attesa per questo giovane regista – moderno senza essere eccentrico, forte e coerente – che siamo certi saprà dare una versione per nulla classica del “suo” repertorio.
Altrettanto strepitoso il cast, nel quale spicca uno straordinario trio di voci femminili: Anja Silja – vera impersonificazione della Contessa – Svetla Vassileva, recente vincitrice del «Premio Abbiati» per la sua interpretazione di Rusalka e Julia Gertseva che fra poche settimane sarà Tigrana in Edgar.
In giugno (12 – 19) al rinnovato Teatro Carignano andrà in scena – per la prima volta a Torino – Aci, Galatea e Polifemo di Georg Friedrich Händel, un nuovo allestimento realizzato in coproduzione con il Teatro di San Carlo di Napoli e firmato da Davide Livermore. La cantata drammatica sarà eseguita dall’Orchestra Barocca Cappella della Pietà de’ Turchini diretta da Antonio Florio.
Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea è il titolo che concluderà la Stagione (23/6 – 5/7), un lavoro di elegante sensibilità, un’opera italiana che rimanda al teatro francese, la cui direzione sarà affidata alla sicura bacchetta di Renato Palumbo e alla regia di Lorenzo Mariani. Un’altra opera da primedonne e un altro debutto per un’artista in ascesa: Micaela Carosi, nella parte principale; accanto a lei Marcelo Álvarez, tra i più acclamati tenori al mondo, Marianne Cornetti e Alfonso Antoniozzi.
Una Stagione, quella appena elencata, che traccia le linee guida per i prossimi anni e che racconta di un Teatro in ottima salute, con un bilancio in attivo, un pubblico appassionato e in costante crescita.
Un Teatro che con grande soddisfazione annuncia l’accordo con Rai-Radio3, grazie al quale pressoché tutte le opere della prossima Stagione troveranno la loro collocazione, in diretta o in differita, nella programmazione radiofonica nazionale.
Carattere, forza e prestigio. Così si può tentare di riassumere il temperamento e la natura del Regio. Questi sono i tre punti di forza intorno ai quali si è pensata la nuova comunicazione del Teatro, che viene oggi presentata, e che toccherà tutti gli ambiti di attività. L’aumento delle produzioni, i sempre più numerosi impegni in Regione e il crescente numero di attività dedicate alla divulgazione musicale hanno reso necessaria una riorganizzazione e un’ulteriore coerenza grafica. Anche il sito web è stato coinvolto in questo restyling e si presenta oggi graficamente rinnovato, dotato di una più immediata e semplice interfaccia e di una versione anche in inglese per l’utenza straniera sempre più numerosa, che trova nel Regio un punto di riferimento nel panorama dei teatri lirici.
Per rispondere alla crescente domanda del pubblico, oltre ad aumentare le recite degli spettacoli, quest’anno nascono nuove tipologie di abbonamento; ognuno potrà costruirsi un personale percorso all’interno della Stagione, nella sicurezza di avere il proprio posto a Teatro. La scelta si potrà effettuare tra abbonamenti a 9, 8, 6, 5, 4 spettacoli e il nuovo “Armonie” pensato insieme al Teatro Stabile, un abbonamento trasversale che comprende 3 spettacoli del Regio e 3 dello Stabile. Dal 14 giugno sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti.
Info
Stagione d’Opera 2008-2009
- 5 - 22 Ottobre 2008
Medea
di Luigi Cherubini
- 26 - 30 Ottobre 2008
La bohème
di Giacomo Puccini
- 5 - 9 Novembre 2008
Ballet Nacional de España
Elegía-Homenaje (a Antonio Ruiz Soler)
El Café de Chinitas
- 10 - 21 Dicembre 2008
Thaïs
di Jules Massenet
- 30 Gennaio - 8 Febbraio 2009
Les Contes d’Hoffmann
di Jacques Offenbach
- 4 - 15 Marzo 2009
L’italiana in Algeri
di Gioachino Rossini
- 14 - 26 Aprile 2009
Don Pasquale
di Gaetano Donizetti
- 21 - 31 Maggio 2009
La dama di picche
di Pëtr Il’ič Čajkovskij
- 12 - 19 Giugno 2009
Aci, Galatea e Polifemo
di Georg Friedrich Händel
Cappella della Pietà de’ Turchini
- 23 Giugno - 5 Luglio 2009
Adriana Lecouvreur
di Francesco Cilea
Orchestra e Coro del Teatro Regio
(Comunicato stampa Teatro Regio di Torino)
29 / 05 / 2008
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