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Thaïs secondo Stefano Poda e Gianandrea Noseda, al Regio di Torino (10-21 dicembre)


Mercoledì 10 dicembre al Teatro Regio andrà in scena Thaïs, opera della maturità del compositore Jules Massenet su libretto di Louis Gallet dall’omonimo romanzo di Anatole France. Il nuovo allestimento di questo titolo di rara esecuzione, è il frutto di oltre un anno di stretta collaborazione tra le forze del Teatro e Stefano Poda che firma, per la prima volta in Italia, regia, coreografia, scene, luci e costumi dell’opera. Sul podio Gianandrea Noseda che, sedotto dalla forza drammatica e dalla modernità della scrittura orchestrale, dirigerà Thaïs per la prima volta; un debutto anche per la protagonista Barbara Frittoli che ha scelto il Regio per esordire in questo arduo ruolo. Il Coro del Teatro Regio sarà diretto dal Maestro Roberto Gabbiani.
Thaïs, realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRT, uno dei più importanti Soci Fondatori del Teatro Regio, sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3 il 10 dicembre; mentre Rai Trade, con la quale prosegue una proficua collaborazione, ne realizzerà un dvd.

Depurato dagli eccessi anticlericali del romanzo originale di Anatole France, il soggetto conserva nella riduzione librettistica di Louis Gallet la carica di sensualità, e soprattutto l’ironia che, pur restando sottotraccia, contribuisce a mantenere vivo un soggetto nel quale non mancano possibili rimandi al mondo contemporaneo. Il gusto per l’oriente che aveva caratterizzato la cultura francese nel corso dell’Ottocento era diventato, a fine secolo, un vero e proprio motivo dominante nella letteratura, nella pittura e nel teatro. In Thaïs, che debuttò a Parigi nel 1894, l’esotismo si fa veicolo di una tendenza esplicitamente decadente, accogliendo motivi tipici dell’arte fin-de-siècle come il contrasto tra sacro e profano, la trasgressione, la figura della femme fatale.

La vicenda, che si staglia sullo sfondo di una Alessandria d’Egitto opulenta e raffinata, colta e indolente, ci presenta i ‘destini incrociati’ di Athanaël, un monaco cenobita il cui ardore missionario sconfina nel fanatismo, e di Thaïs, una famosissima cortigiana che, preoccupata per la caducità della propria bellezza, si lascia convincere a cercare l’immortalità nell’amore di Dio. Dopo essersi ritirata in eremitaggio Thaïs morirà per gli stenti e le penitenze proprio quando il monaco, avendo compreso che non era stato il suo spirito evangelico a spingerlo verso di lei, la raggiunge per dichiararle la propria passione, rinnegando infine la propria fede.

"Stefano Poda: il mago prodigioso" -intitolava La Vanguardia di Barcellona all’indomani del suo Don Giovanni- è un talento italiano che il Regio porta per la prima volta in Italia. Ha al suo attivo più di sessanta spettacoli, i suoi allestimenti -molto spesso trasmessi in televisione- portano nel mondo uno stile peculiare, visionario, spettacolare, fortemente ancorato al contemporaneo.

Poda accompagnerà lo spettatore nel mondo di Thaïs "riconducendo la metafora mistica a profonda esigenza di conoscenza interiore, la storia è quella di un viaggio spirituale, di un viaggio di formazione… che è quello di tutti noi e che fa in modo che lo spettatore diventi spettatore di se stesso e della propria storia".

Barbara Frittoli, soprano ormai giunta nel pieno di una splendida carriera, segue le orme di grandi interpreti del recente passato, da Beverly Sills a Leontyne Price, da Carol Neblett a Renée Fleming e, prima fra tutte, Sybil Sanderson, interprete prediletta di Massenet, cui Thaïs era inizialmente destinata. Il ruolo, subordinato alla disponibilità di una cantante in possesso di eccezionali risorse vocali e interpretative, sarà senza dubbio una bella prova per il soprano milanese.

Debutta nel ruolo di Athanaël -una delle parti di baritono più difficili del repertorio francese dell’Ottocento sia per tipologia di canto sia per l’impegno richiesto- il cantante georgiano Lado Ataneli che, grazie a una voce di notevole estensione e a un timbro di forte espressività, saprà rendere le diverse sfaccettature del personaggio.

Il trentenne tenore Alessandro Liberatore regalerà il suo timbro chiaro e pulito al personaggio del filosofo Nicias.

Nei ruoli principali si alterneranno Nathalie Manfrino (Thaïs), Simone Alberghini (Athanaël) e Dmytro Popov (Nicias).

Thaïs, in scena per nove recite fino al 21 dicembre, sarà presentata al pubblico da Aldo Nicastro nell’Incontro con l’Opera che si terrà al Piccolo Regio Puccini mercoledì 3 dicembre alle ore 17.
THAÏS
Jules Massenet
Stagione d’Opera 2008-2009
Il mondo di Thaïs secondo Stefano Poda e Gianandrea Noseda
Comédie lyrique in tre atti e sette quadri
Libretto di Louis Gallet
dall’omonimo romanzo di Anatole France
Musica di Jules Massenet
Versione in lingua francese
Personaggi Interpreti
Thaïs, commediante e cortigiana soprano Barbara Frittoli /
Nathalie Manfrino (11, 13, 17, 20)
Athanaël, cenobita basso Lado Ataneli /
Simone Alberghini (11, 13, 17, 20)
Nicias, giovane filosofo sibarita tenore Alessandro Liberatore /
Dmytro Popov (11, 13, 17, 20)
Palémon, vecchio cenobita basso Maurizio Lo Piccolo
Albine, badessa mezzosoprano Nadezhda Serdyuk
Crobyle, schiava soprano Eleonora Buratto
Myrtale, schiava mezzosoprano Ketevan Kemoklidze
La Charmeuse soprano Daniela Schillaci
Un servitore baritono Diego Matamoros
Direttore d’orchestra Gianandrea Noseda
Regia, coreografia, scene, costumi e luci Stefano Poda
Maestro del coro Roberto Gabbiani
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO REGIO
Nuovo allestimento
Thaïs
Perdizione e riscatto, sensualità e ascesi: gioca di contrasti il romanzo Thaïs di Anatole France (1889) e quei contrasti (una cortigiana che si redime, diventa suora, ma per lei smania di passione il cenobita che l’ha portata alla conversione) ritornano nell’opera di Jules Massenet tratta da quel romanzo su libretto di Louis Gallet. Lo scandalo della trama, alla prima (all’Opéra di Parigi il 16 marzo 1894) venne anche ingigantito dal fatto che la prima Thaïs, la bellissima Sybil Sanderson, cantando rimase per caso a seno nudo (anche se i critici dissero che non era stato un caso). Così Anatole France scrisse a Massenet: «Lei ha innalzato al più alto livello consentito a un’eroina del melodramma la mia povera Thaïs. È la mia gloria più dolce. Sono in una vera estasi. “Assiedstoi près de nous”, l’aria a Eros, il duetto finale, tutto è di una bellezza grande e incantevole. Sono felice e fiero di averle fornito il soggetto su cui lei ha sviluppato le frasi più ispirate. Le stringo le mani con gioia». Però, dopo alcune critiche, il compositore decise di fare alcune modifiche all’opera e una seconda e nuova versione andò in scena all’Opéra di Parigi il 13 aprile 1898. In Italia fu Lina Cavalieri a portare l’opera al successo nel 1903 al Teatro Lirico di Milano. La pagina più celebre dell’opera è senza dubbio la “Méditation”, l’intermezzo per violino e orchestra che viene eseguito anche come brano da concerto o come bis.
  • ATTO I
    Quadro I. La Tebaide. Nella sua comunità di cenobiti sulle rive del Nilo, Athanaël racconta che il vizio dilaga ad Alessandria soprattutto per colpa della cortigiana Thaïs. Quella notte il monaco sogna proprio Thaïs che danza su un palcoscenico di Alessandria, decide quindi di partire per la città per cercare di redimerla. Invano il vecchio Palémon lo mette in guardia dai pericoli che sta per correre.
    Quadro II. Alessandria. Dalla terrazza della casa di Nicias (un suo amico, ora compagno di Thaïs) Athanaël lancia uno sguardo di disprezzo verso Alessandria, la città perduta. Nicias gli racconta che per Thaïs lui ha venduto tutti i suoi beni, ma adesso lei sta per lasciarlo. Athanaël gli confessa che vuole redimerla, ma l’amico ride del suo proposito: “la ministra di Venere” non si convertirà mai. Due giovani schiave aiutano il cenobita a vestirsi elegantemente per partecipare a una cena alla quale è invitata anche Thaïs. Il cenobita spiega alla cortigiana di volerla redimere, ma lei ride e lo invita a cedere alle gioie dell’amore. Athanaël si allontana.
  • ATTO II
    Quadro III. In casa di Thaïs. La cortigiana si guarda allo specchio e si domanda se la sua bellezza è destinata a invecchiare. Giunge Athanaël che le parla di un altro tipo di amore, non quello sensuale, non quello di Afrodite, ma l’amore per Dio; la donna è colpita dalle sue parole ma lo respinge, il cenobita promette di aspettarla.
    Quadro IV. Davanti alla casa di Thaïs. Thaïs raggiunge Athanaël e gli confida di aver ascoltato la voce di Dio: ella lo seguirà dove lui vorrà, al monastero. Athanaël le impone di distruggere tutti i suoi beni terreni. Nicias, gli amici e le schiave, tornati da un festino, non credono alla conversione di Thaïs e non vogliono che ella parta. La casa di Thaïs prende improvvisamente fuoco e Nicias, per permettere ai due di allontanarsi, calma la folla gettando manciate di oro.
  • ATTO III
    Quadro V. L’oasi. Thaïs è stremata dal lungo cammino, ma Athanaël la esorta a mortificare il suo corpo per espiare. Finalmente giungono presso il monastero retto da suor Albina: Thaïs e Athanaël si separano, il cenobita è affranto al pensiero che non la rivedrà mai più.
    Quadro VI. La Tebaide. Athanaël pensa solo a Thaïs, non riesce più a dominare la sua passione per la donna che ha redento. La cortigiana gli appare in sogno e il cenobita sente le voci che annunciano che Thaïs sta per morire. Athanaël decide di tornare al monastero.
    Quadro VII. I giardini del monastero d’Albina. Dopo tre mesi di penitenze e digiuni, Thaïs sta morendo. Athanaël corre al suo capezzale e le confessa di averle mentito: solo l’amore terreno conta, e lui l’ama. Thaïs, morente, non lo ascolta e inneggia a Dio. L’ex cortigiana, ora redenta, muore tra le braccia di un disperato Athanaël.
Quando?
da mercoledì 10 a domenica 21 dicembre 2008
  • Mercoledì 10 Dicembre 2008 ore 20 Turno A
  • Giovedì 11 Dicembre 2008 ore 20 Turno Familiare
  • Sabato 13 Dicembre 2008 ore 20 Turno Regione 2
  • Domenica 14 Dicembre 2008 ore 15 Turno C
  • Martedì 16 Dicembre 2008 ore 20 Turno B
  • Mercoledì 17 Dicembre 2008 ore 15 Turno Pomeridiano 2
  • Giovedì 18 Dicembre 2008 ore 20 Turno D
  • Sabato 20 Dicembre 2008 ore 20 Recita fuori abbonamento
  • Domenica 21 Dicembre 2008 ore 15 Turno F
Dove?
  • Teatro Regio
    p.za Castello 215, Torino
Info

02 / 12 / 2008



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