ThyssenKrupp. Morto anche un terzo operaio - scioperi a livello nazionale
Ieri Antonio Schiavone, stamattina Roberto Scola e nel tardo pomeriggio Angelo Laurino. Sono salite a tre le vittime dell'incendio alla ThyssenKrupp. Neanche Angelo ce l'ha fatta, aveva 43 anni, mentre Roberto ne aveva solo 32 e due figli. Anche Antonio, 36 anni, aveva tre figli. Altri quattro colleghi, con ustioni tra il 60 e il 95%, sono in bilico tra la vita e la morte; una morte assurda, causata da scarsi controlli sulla sicurezza, forse, dicono alcuni, perché lo stabilimento stava per chiudere (i dipendenti, in passato, hanno lottato per evitarne la chiusura); sono lavoratori giovani, lavoratori con famiglie, lavoratori ad un passo dalla pensione.
Nell'indagine si parla di estintori vuoti, di telefoni non attivi... certo non l'ideale per un impianto in cui si ha a che fare con alte temperature, olio bollente, fusione di acciaio... se poi si considera che la vicinanza con la sede dei vigili del fuoco, non ha evitato la tragedia, cresce la rabbia. Non si può morire sul lavoro come si moriva un secolo fa; siamo sbarcati sulla Luna, abbiamo internet e cellulari, abbiamo medici che fanno trapianti straordinari di organi ma abbiamo pure operai che lavorano in condizioni pericolose, rischiando la vita, senza che qualcuno, nelle alte sfere, se ne preoccupi. L'incidente a Sebastiano Calarco, a Mirafiori, ha suscitato molte polemiche sulla sicurezza al lavoro. Ma son bastati pochi giorni per dimenticare l'accaduto e ricominciare come se niente fosse. La paura è che anche questa volta, appena le varie tv-radio-giornali smetteranno di parlarne, si ritornerà alla realtà, all'insicurezza sul lavoro, non solo intesa come occupazione precaria ma anche come rischio d'incidenti.
Per oggi era programmato l'incontro tra i sindacati e i vertici dell'azienda, mentre la magistratura si occupa dei relativi accertamenti per verificare le responsabilità sull'accaduto.
Otto ore di sciopero lunedì 10 dicembre, sia a Torino che a Terni, dove ha sede il gruppo siderurgico, mentre venerdì 14 è prevista l' astensione nazionale dal lavoro di due ore da parte dei metalmeccanici.
Un saluto a:
- Antonio Schiavone, 36 anni
- Roberto Scola, 32 anni
- Angelo Laurino, 43 anni
e un augurio di guarigione a:
- Bruno Santino e Giuseppe De Masi, i più giovani fra gli operai feriti
- Rosario Rodinò, 26 anni
- Rocco Marzo, 54 anni
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07 / 12 / 2007
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