Torinesi rapiti in Egitto: liberi?
Aggiornamento: nel corso della giornata e della serata di lunedì si è creata molta confusione sulla situazione dei turisti rapiti in Egitto. Dopo la dichiarazione del ministro degli esteri egiziano (vedi sotto) circa la liberazione degli ostaggi, dalla Farnesina e, in seguito, da Il Cairo, è giunta la smentita. Attualmente i 18 sequestati sono ancora in mano ai rapitori. (23/09/2008)
Dal sito di Al Jazeera si apprende che tutti i 18 ostaggi, compresi gli 11 turisti stranieri (cinque sono italiani, residenti nel torinese), rapiti in Egitto durante un safari, sono stati rilasciati e stanno bene. Lo ha comunicato Ahmed Aboul Gheit, ministro degli esteri egiziano. L'annuncio è stato fatto poco prima dell'incontro, a New York, con Condoleezza Rice, segretaria di Stato Usa.
Gli altri ostaggi: sette egiziani, cinque tedeschi e un romeno.
Mustapha Tawfiq, capo della polizia nella zona sud della città di Aswan, ha detto alla televisione di stato che quattro uomini hanno sequestrato il gruppo di turisti vicino a Gilf el-Kabir, una regione disabitata in prossimità del confine con Libia e Sudan.
Da alcune fonti sembra chiaro che gli ostaggi siano stati catturati nella zona nord del Sudan, vicino all'Egitto, in un momento in cui i turisti avevano varcato il confine.
22 / 09 / 2008
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