Torino, case popolari: continua la ricerca degli abusivi. Due casi ad agosto
31 / 08 / 2011 - In un periodo di crisi, in cui molti perdono il posto di lavoro e si ritrovano a dover mantenere moglie (o marito) e figli con pochi euro a disposizione, l'ottenere o il mantenere un tetto sulla testa risulta di vitale importanza. Perdere la casa per povertà non comporta solo problemi evidenti di natura "tecnica", come il dove dormire, dove ripararsi, dove tenere le proprie cose, i ricordi... ma ferisce l'orgoglio e crea stati d'animo di impotenza, martoriati dalla perdità della dignità. Non è facile guardare negli occhi i propri cari sapendo di non poterli proteggere e accudire come prima.
Questa premessa, dovuta, vuole mettere in risalto l'attività che in queste settimane sta coinvolgendo ATC e Vigili Urbani: i controlli per scovare i "furbetti", coloro che occupano un alloggio abusivamente, senza alcun diritto, appartamenti che, invece, potrebbero salvare le numerose persone che in lista d'attesa aspettano un cenno, una speranza, un po' di luce che possa donare loro la serenità.
Di seguito due casi del mese estivo, periodo in cui la "task Force" non si è fermata:
- 4 agosto 2011 - Atc ha smascherato una famiglia che a Torino occupava un alloggio senza titolo da circa 36 anni. Nel passaggio di proprietà dell'edificio non era stato registrato l'alloggio e gli inquilini che l'occupavano si sono guardati bene dall'avvisare della svista. L'attività condotta da Atc ha permesso alla famiglia di sanare la propria posizione e all'Agenzia di recuperare tutto il credito che si poteva.
- 11 agosto 2011 - E' stato stanato l’ennesimo furbetto della casa popolare. Viveva in un appartamento nel quartiere Barriera di Milano, dove i suoi nonni un tempo lavoravano come portinai dello stabile. Peccato che entrambi gli anziani risultino all’anagrafe morti da oltre un decennio.
L’incarico di custodi era stato loro assegnato dal Comune di Torino, proprietario e ex - amministratore dello stabile, ma con il passaggio della gestione all’Atc era stato revocato, così come il diritto di abitare in quell’alloggio. I due anziani, però, hanno continuato a vivere in quella casa senza essere registrati in alcun modo: né dal Comune, né da Atc. Scomparsi tra le pieghe della burocrazia che nel cambio di gestione si era “persa” quell’alloggio e i suoi abitanti. Alla morte della nonna ormai vedova, avvenuta più di dieci anni fa, il nipote ha deciso di non riconsegnare le chiavi e di rimanere lì, nell’anonimato, pagando le bollette di luce e gas, cui non aveva mai dato disdetta e che continuavano ad arrivare a nome della nonna defunta. È stata necessaria più di una visita degli agenti della Municipale per trovare in casa l’uomo che, forse, già temeva di venire scoperto. La sua presenza era naturalmente nota ai vicini di casa, certi che li vivesse il nipote dei vecchi custodi e ignari del fatto che lo facesse abusivamente. Subito da parte dei vigili urbani è scattata la denuncia per occupazione abusiva che ora gli costerà lo sfratto.
Nel comunicato ATC si mette poi in evidenza che "l'obiettivo è di stanare sempre più irregolarità. Da inizio anno ad oggi Atc ha svolto 4700 accertamenti su banche dati e anagrafe e richiesto 400 accertamenti alla polizia municipale. Da inizio anno sono stati effettuati 90 sfratti, 63 a Torino e 27 in provincia: 31 per decadenza, 23 per morosità colpevole, 22 per occupazione senza titolo e 14 per occupazione abusiva di un alloggio. Solo a luglio sono stati effettuati 12 sfratti, 5 a Torino e 7 in provincia.
(Fonte ATC Torino)
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