Torino Concerti - Liars all'Hiroshima (25 settembre)
Attitudine punk e raffinatezza concettuale, i 'bugiardi' hanno costruito la propria reputazione soprattutto dal vivo. Non a caso i Radiohead li hanno voluti con sé in tournée oltreoceano. Ora arrivano a Torino -ospiti del terzo e ultimo appuntamento di Traffic Festival nell’ambito di Mito Settembre Musica- e inaugurano la nuova stagione live di Hiroshima Mon Amour.

Tanto è viscerale la musica che producono esibendosi dal vivo, quanto è concettosa l’attitudine che la precede e la informa. Dipende verosimilmente da quell’osmosi fra carnalità e intelletto il fascino enigmatico esercitato dai “bugiardi”. Gente che, dovendo dar titolo al proprio lavoro d’esordio, se ne uscì con una frase come: “Ci hanno spediti tutti in trincea mettendoci sopra un monumento”. Era il 2002. E due anni dopo, ecco They Were Wrong, So We Drowned, ispirato alle leggende esoteriche associate in Germania alla notte di Walpurgis. Apparenze barocche dietro cui si cela un suono che ha viceversa nell’immediatezza il suo movente primario. Da quest’ultimo punto di vista i Liars sono punk nell’accezione più pura del termine. E tuttavia decorano la propria musica con un florilegio di suggestioni che rimanda alle velleità aristocratiche dell’art rock. In questo li si può considerare a ragion veduta eredi della stagione culturale newyorkese chiamata No Wave: diaspora della scena punk locale influenzata dall’ombra lunga di Warhol e immortalata su disco 30 anni or sono da Brian Eno nella fatidica compilation No New York.

Se base operativa dell’attività fu inizialmente il sottobosco di Manhattan, va detto che i due fondatori del gruppo -l’australiano Angus Andrew, cantante e chitarrista, e lo statunitense Aaron Hemphill, che manovra sintetizzatore e percussioni- vi approdarono giungendo dalla California, reduci dagli studi universitari. E in seguito, mutato l’assetto della formazione in trio, da quartetto che era, reclutando il batterista Julian Gross, i Liars si riposizionarono a Berlino, dove prese forma Drum’s Not Dead (2006), la cui intestazione è riferita alla metodologia della “batteria elettrificata” che il britannico Chris Cutler (Henry Cow) aveva codificato negli anni Settanta. A confronto dei tre predecessori, l’album più recente, pubblicato senza titolo nell’agosto del 2007, è senz’altro il meno sibillino realizzato finora: canzoni rumorose e poco più di quello. Ma tentare di descriverne le imprese discografiche ha senso fino a un certo punto, siccome è in concerto che i Liars si trasformano -ora più che mai, essendo ridiventati quartetto, con l’inclusione nella band di un secondo chitarrista, Jarrett Silbermann- in un’elettrizzante e incontenibile forza della natura. Lo sanno bene i Radiohead, che li hanno voluti con sé nella tournée americana di primavera.
Traffic @ MITO Settembre Musica
Dopo il successo degli appuntamenti con Mouse On Mars al Cinema Massimo e con Lydia Lunch a sPAZIO 211, Traffic Festival vi invita al terzo e ultimo appuntamento organizzato nell’ambito di MITO Settembre Musica.
Liars in concerto
In apertura di concerto Alessio Bertallot
Quando?
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Info
23 / 09 / 2008
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