Torino danza: Triple Bill II, Coreografe europee al femminile (12-13 novembre) 
MARBARA Coreografe e danzatrici: Guðrún Óskarsdóttir and Katla Thor Musiche: Lydía Grétarsdóttir “Io sono il motivo per cui il sale è nel mare, io sono il motivo per cui il sale è nelle tue lacrime”
Marbara descrive il Fato del Sale con sincerità e onestà. Lo stage rappresenta uno spazio caduto con le memorie le danzatrici interpretano i sentimenti del Sale. La Darí Darí Dance Company è stata fondata nell’autunno del 2007. E’ costituita da tre ballerina Guðrún Óskarsdóttir, Inga Maren Rúnarsdóttir and Katla Thor che hanno già concluso i loro studi di danza e hanno già lavorato come ballerine professioniste per diversi coreografi e compagnie. Nel Giugno 2008 la compagnia ha creato “Hoppala” presentato in Nord House e in Marató de l'Espectacle, a Barcellona. Nell’autunno 2008 la Darí Darí ha collaborato con l’Iceland Dance Company, creando una performance da proporre nelle scuole elementari con l’intento di educare i bambini alla danza. Il 2009 è stata la volta della performance “Gibbla Yggdrasils”, proposto sia a Prototipe, sia ne I Punti Danza 2009, a Torino. Nell’autunno 2009, la Compagnia ha partecipato al Reykjavík Dance Festival, con il nuovo spettacolo “Marbara”
DREAMS Coreografia M. Ryytty per DanzAtelierStudios Essere in un sogno è uno stato mentale senza regole. I sogni hanno tanti mondi quanti sono i loro creatori.
A volte possono essere un susseguirsi di allucinazioni senza assunzione di sostanze stupefacenti, altre volte delle visioni di memorie inattese dal passato. Tendenzialmente vige in essi una sensazione d’incertezza. Sono sempre stato attratto dalla possibilità di vivere in un “film” diverso ogni notte. Da qui nasce in parte lo spunto per “Dreams” (foto a lato di Tuula Lampela). Ho deciso di lavorare con due donne, per sottolineare la sensualità della natura onirica, e per affrontare un territorio sconosciuto e affascinante. Due film hanno condizionato questa scelta: "Persona"(1966)di Ingmar Bergman e "Mulholland Drive" (2001) di David Lynch. In entrambi i film si ha l’ impressione di assistere ad un lungo sogno, in cui appare la tematica della relazione tra due donne. Inoltre il mistero che appartiene alla “logica” dei sogni, è la dimensione predominante in entrambe le sceneggiature. Anche in “Dreams”, lo spettatore può viaggiare tra vari stati onirici, in cui la realtà sconfronta con l’atmosfera surreale, ritrovando sempre un filo logico. Miikka Ryytty è attualmente il responsabile del Dipartimento di Danza a Sodankyla (Lapponia/ Finlandia). Insegna in tutta la Lapponia e sta organizzando canali di scambi culturali nell’ambito della danza nelle regioni del nord di Svezia,Norvegia,Russia e Finlandia. Laureato in Teatro Danza al Laban Center di Londra, ha lavorato all’estero come danzatore e coreografo free lance. Attualmente collabora con l’artista francese Samuel Hense al progetto di video danza "The Memory of the Skin"e con il danzatore polacco Maciej Kuzminski allo spettacolo di teatro danza "God's Machines" .
PER AMORE E NON PER DEVOZIONE studio coreografico per il teatro di e con Erika Di Crescenzo musiche originali dal vivo di Simone Arlorio liberamente ispirato al “Monologo della Queen” di Salvatore Smedile genere: danza-teatro-improvvisazione
Mary Queen è stata rinchiusa nella torre molto tempo fa. Sgualcita nelle vesti e nel comportamento un tempo regali, si muove nel vuoto come un fantasma anziano non più capace di toccare la realtà. Sul lusso e sul pregio che la vestivano un tempo rimane solo uno strato abbondante di polvere che rivela la condizione di chi si è consumata, a furia di aspettare in silenzio che le fosse attribuito ciò che in virtù del suo nome le si sarebbe dovuto. Un linguaggio dove parola e danza si muovono insieme senza distinzione, nella ricerca di un’antica figura di pregio, un improbabile Mary Queen, che ha perso ogni fasto e si trascina appesantita, e parla con gli sconosciuti, con coloro che si immagina immersa nella sua profonda solitudine ed inquietudine. Prega, si ribella ma al di là di un finto tentato suicidio ancora non trova pace né voce. Prepara il tavolo per gli ospiti che non arrivano, invoca la guerra santa per liberare il proprio tormento, si vanta della bellezza senza accorgersi di averla già persa. Mentre il King in sella al suo destriero si allontana dalla finestra dimentico di ogni promessa fatta. PER AMORE E NON PER DEVOZIONE è l’idea di un gesto compiuto nella libertà del dono e svincolato da qualsiasi ordine di sottomissione.
Triple Bill II Coreografe europee, per la danza contemporanea al femminile
12 e 13 Novembre 2009 - ore 21 Teatro Gobetti via Rossini 8, Torino
12 / 11 / 2009
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