Torino, servizi sociali: modificati requisiti per risparmiare 3,2 milioni di euro

14 / 06 / 2012 - Approvata dal Consiglio comunale una delibera che adegua alla normativa regionale i requisiti di accesso ad una serie di prestazioni socio assistenziali, revocando le misure di miglior favore che erano state a suo tempo adottate dalla Città.
Tra le novità approvate l’innalzamento dell’anzianità necessaria, da 60 a 65 anni per coloro che chiedono assistenza economica, interventi a domicilio o inserimenti in struttura residenziale, se autosufficienti.
Scenderà da 70.000 euro a 51.000 euro il valore dell’eventuale patrimonio che non viene calcolato per la definizione della situazione patrimoniale degli anziani e dei disabili che chiedono interventi domiciliari o inserimenti in strutture residenziali.
Anche nel caso delle persone con disabilità, come già per gli anziani, il patrimonio immobiliare e quello mobiliare, rileverà ai fini del calcolo del contributo dovuto per le prestazioni ricevute, sia in strutture residenziali, sia a domicilio. Inoltre l’indennità di accompagnamento potrà concorrere a coprire i costi del progetto terapeutico o riabilitativo qualora la spesa superi i massimali previsti.
Le prestazioni di assistenza economica saranno subordinate alle disponibilità di bilancio del Comune e all’esistenza di un progetto di intervento approvato.
Un progetto servirà anche per l’inserimento in strutture di enti o organizzazioni del terzo settore, in alternativa all’inserimento in albergo già previsto per talune tipologie di disagio sociale e abitativo.
Emendamenti presentati e accolti:
- la dimensione della sperimentalità e della transitorietà e l’impegno nel reperire nuove risorse, anche procedendo alla dismissione del patrimonio immobiliare delle Ipab.
- L’Amministrazione si riserva di tornare in futuro a deliberare migliori condizioni. Si tratta della possibilità di riportare a 70.000 euro il valore del patrimonio da calcolare per determinare il contributo dovuto dagli utenti, in base ad una precisa valutazione delle risorse del bilancio per il 2012 prevista nelle prossime settimane.
Ciò in ragione del fatto che le norme regionali a cui la delibera fa riferimento erano anteriori all’introduzione dell’Imu, che comporterà per i proprietari un onere di spesa superiore a quello a suo tempo rappresentato dall’Ici.
- Possibile revisione di tariffe e contribuzioni nel corso dell’attività deliberativa del 2012 relativa al bilancio o ai servizi socio-assistenziali.
Con il provvedimento l’Amministrazione punta ad un risparmio di 3,2 milioni di euro nel secondo semestre del 2012.
Testo integrale con dibattito: www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_576.shtml
(Fonte Comune di Torino)
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