Torino... solo Fiat e Juventus? Non più: cresce il turismo attratto da natura, storia e cultura
Grazie alle Olimpiadi e ad altre grandi manifestazioni (che ci hanno resi consapevoli del nostro straordinario patrimonio di natura, storia e cultura) in pochi anni abbiamo superato un’immagine nazionale ed internazionale del territorio legata solo alla Fiat e alla Juventus. Ecco perché, mentre altre destinazioni registravamo una flessione degli arrivi e delle presenze, Torino e provincia hanno segnato una crescita
Con queste parole il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, ha commentato stamani a Palazzo Cisterna i positivi dati sull’andamento dei flussi turistici nel periodo 2004-2008, illustrati alla stampa in occasione della presentazione del Club di prodotto “Città di Charme”, dell’iniziativa “La storia in scena” e del circuito delle Rievocazioni storiche “Viaggio nel Tempo”.
Il nostro, -ha sottolineato Saitta- è ancora un turismo autentico e non di massa, interessato a far scoprire agli ospiti i tesori del nostro territorio, quelle eccellenze che abbiamo definito ‘Beni-faro”, come il Forte di Fenestrelle, l’Abbazia di Novalesa, la Sacra di San Michele e la Venaria Reale e le altre Residenze Sabaude.
I dati su arrivi e presenze turistiche nel quinquennio 2004-2008 sono stati illustrati e commentati stamani dal Presidente Saitta, dall’Assessore al Commercio, Turismo e Attività Produttive della Città di Torino Alessandro Altamura, nonché dal Presidente e dal Direttore dell’Atl “Turismo Torino e provincia” Livio Besso Cordero e Patrick Hoffnung.
Gli arrivi sono passati in cinque anni da 1.209.485 nel 2004 a 1.482.822 nel 2008. Ma ancora più significativo è il dato sulle presenze: da 3.937.645 a 5.272.428. Entrambi gli indicatori registrano un forte incremento tra il 2007 ed il 2008, probabile effetto dell’aumentata notorietà del territorio dopo le Olimpiadi. Gli incrementi più consistenti si registrano nelle Valli di Susa e del Pinerolese, ma sono confortanti anche i dati del Canavese e delle Valli di Lanzo.
Questi dati sono il frutto del lavoro di squadra sul versante della promozione, compiuto con le organizzazioni di categoria e con le amministrazioni locali. -ha sottolineato il Presidente Saitta- La scelta di dotarci di una ATL unica ha pagato, visto che sono aumentati gli investimenti ed i posti di lavoro nel settore: lo dimostra il successo del salone ‘Io lavoro’, dove si incontrano offerta e domanda di lavoro stagionale nel turismo.
Le strutture alberghiere sono passate dalle 483 del 2004 alle 527 di fine 2008, ma, soprattutto, gli agriturismi sono saliti da 68 a 119 ed i Bed & Breakfast da 153 a 328.
Chi soggiorna in un Bed & B e in agriturismo è più interessato a conoscere la zona che visita nella sua complessità. -ha concluso Saitta- Chi gestisce un agriturismo o un B&B è una sorta di ambasciatore del territorio, preziosissimo per il turista interessato alla scoperta del territorio stesso. Senza contare la successiva promozione che, se l’accoglienza è di qualità, deriva dal passa parola tra turisti.
(Uff stampa Provincia di Torino)
31 / 03 / 2009
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