Torino, spettacolo 'Tutto Compreso' al Centro Interculturale delle donne AlmaMater (21 novembre)
Lo spettacolo è una critica al turismo globalizzato, alla costruzione artificiale di benessere dove il benessere non c’è. Per gli abitanti del “primo mondo” è possibile viaggiare senza problemi ovunque, adattando il resto del pianeta alle proprie esigenze. E se quegli “indigeni “che il turista ha scoperto, così esotici e pittoreschi, diventassero i suoi vicini di casa?
Tutto Compreso (Produz 2001)
con Adriana Calero e Flor Vidaurre
regia Gabriella Bordin e Rosanna Rabezzana
Quando?
- venerdì 21 novembre 2008
ore 21
Dove?
- Centro Interculturale delle donne Almamater
via Norberto rosa 13/a Torino
ALMA 2008 - PASSIONI TEATRALI
Spettacoli, laboratori , incontri, scambi a cura di Almateatro
E' una rassegna promossa da Almateatro, gruppo teatrale dell’Associazione Almaterra che quest’anno festeggia i suoi primi 15 anni di attività. La rassegna ha ospitato e ospiterà artiste particolarmente attente all'universo femminile che, con il loro lavoro, raccontano la passione per la vita, l'impegno civile e la memoria delle donne.
Nell'autunno 2008 Almateatro festeggia il suo quindicesimo anno di vita e di lavoro presentando alcuni degli spettacoli prodotti nelle scorse stagioni e alcuni “studi” per le nuove produzioni. Ciò sarà di stimolo al gruppo per riflettere sul suo fare artistico e sull'azione di educazione all’intercultura svolta sul territorio, insieme a chi in questi anni ne ha seguito e sostenuto il cammino.
Gli obiettivi della rassegna sono contribuire alla valorizzazione e alla visibilità delle donne che operano in ambito artistico, favorire l’apertura al territorio delle attività del Centro Interculturale delle donne Almamater e costituirsi come spazio di relazione e scambio tra artiste a livello nazionale e internazionale.
L’operato di Almateatro di questi anni ha portato frutti quasi insperati, ma la strada da percorrere è ancora lunga e costellata di difficoltà. Le fondatrici di Almateatro hanno testato la validità del loro modus operandi e l’esperienza ha dimostrato come il mezzo teatrale sia funzionale alla ricerca di soluzioni: attraverso la drammaturgia si può denunciare, ci si può spogliare di dubbi e paure si può provare ad essere quello che ci si sente davvero... Si ha una seconda, e a volte una terza e quarta possibilità, quelle che spesso nella vita di tutti i giorni non ci vengono offerte. Perché come diceva Checov: “La vita è teatro ma non sono ammesse prove”.
21 / 11 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori