Tre scuole torinesi sfidano gli Stati Uniti nello Spazio!
16 / 01 / 2012 - Tre scuole del Torinese -l’Itis Pininfarina di Moncalieri, l’Itis Avogadro di Torino e l’Itis Olivetti di Ivrea- parteciperanno alle finali olandesi della sfida Usa/ Europa “Zero Robotics competition 2011” fra team di studenti dei licei e degli istituti tecnici sulla progettazione di robot spaziali a basso costo.
Gli studenti delle scuole finaliste in partenza per l’Esa (Agenzia Spaziale Europea) di Amsterdam, martedì 17 gennaio alle ore 11,30 nell’Aula consiliare di piazza Castello, 205 a Torino saranno accolti per un saluto augurale dal Consiglio provinciale di Torino, insieme al suo presidente Sergio Bisacca, al presidente della Provincia Antonio Saitta e all’assessore all’Istruzione Umberto D’Ottavio.
Gli studenti saranno accompagnati dai dirigenti scolastici Stefano Fava (Pininfarina), Tommaso De Luca (Avogadro), Daniela Vaio (Olivetti), dal coordinatore della Rete “Robotica a scuola” Enzo Marvaso e dal dirigente scolastico dell’istituto Galilei-Ferrari - scuola capofila della Rete Robotica Franco Francavilla. Interveranno quali partners della Rete Robotica, nata a Torino nel 2010 per avvicinare la formazione scolastica all’industria: Francesco de Sanctis direttore dell‘Ufficio scolastico regionale del Piemonte; Paola Barbero responsabile Scuola e Università dell’Unione industriale; Vincenzo Ilotte presidente Amma; Arturo Baroncelli partner tecnico Comau. Un ottimo risultato per le tre scuole che, nella progettazione, si sono confrontate con istituti del Piemonte (Ipsia Galilei-Ferrari – Torino, Iis Ferrari - Susa , Iis Vallauri – Fossano), della Provincia di Padova, di Berlino e con le migliori High School americane.
La sfida Usa/ Europa “Zero Robotics competition 2011” è legata a un concorso lanciato dal Politecnico di Torino, in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (Mit) e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Ai team studenteschi, sulla base delle specifiche tecniche fornite dal Mit di Boston, è stato affidato il compito di programmare piccoli satelliti low cost chiamati Spheres per farli partecipare a una gara a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss) dell’Esa e della Nasa, interessate a sviluppare le migliori idee progettuali. Ora i finalisti dovranno competere collaudando i propri progetti a bordo della Stazione spaziale Internazionale dell’Esa di Amsterdam con la supervisione diretta degli astronauti.
(Fonte Provincia di Torino)
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