Treno Torino-Aosta, nuovi orari dal 6 marzo
03 / 03 / 2011 - L’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino annuncia l’entrata in vigore dei cambiamenti di orario e di attività sulla linea ferroviaria Torino-Aosta.
A partire da domenica 6 marzo, i treni delle ore di punta fermeranno alla stazione di Ivrea, dove avverrà il cambio treno -continua- Nei casi restanti, la rottura di carico avverrà a Chivasso. Non si effettuerà più, quindi, il cambio motrice, un’operazione che alla prova dei fatti si è rivelata troppo lunga, ingenerando ritardi a cascata. Infatti, non solo il Torino-Aosta nei mesi di gennaio e febbraio è arrivato quasi sempre a Porta Susa dopo aver accumulato ritardi superiori ai 25 minuti, ma ha bloccato anche i convogli del Torino-Milano e Torino-Novara.
La soluzione adottata è stata scelta sulla scorta anche del sopralluogo alla stazione di Ivrea, avvenuto il 29 dicembre scorso, e del lavoro del Quadrante torinese dell’Osservatorio sul trasporto pubblico, al quale partecipano i rappresentanti dei pendolari.
Il cambio treno nelle ore di punta a Ivrea ci consente di abbattere i tempi che occorrono per far scendere e risalire i passeggeri, perché il treno in arrivo e quello in partenza si trovano su binari che s’affacciano sulla stessa banchina -spiega- Inoltre, elimineremo il passaggio e la fermata dei treni diesel nella stazione sotterranea di Porta Susa e i Minuetto (Euro 3 dotati di Fap) attualmente in uso continueranno a viaggiare sulla tratta Ivrea-Aosta, pensionando così i vetusti locomotori D445, molto più inquinanti. Non solo, ma accogliendo le richieste degli studenti è stato modificato l’orario del treno Chivasso-Ivrea del mattino, che partirà alle 6.58 per arrivare nella stazione eporediese alle 7.40, e non alle 7.55 come accade ora. Infine, il treno diretto per Aosta fermerà anche a Nus, come richiesto da tempo dai pendolari valdostani, così come sarà anticipato alle 8.00 il treno che attualmente arriva a Aosta alle 9.00.
L’attuale soluzione, comunque, non può che essere temporanea.
Lo scenario migliore è quello che prevede la concentrazione di tutti i cambi treno in un’unica stazione -aggiunge Bonino- Ciò sarà possibile una volta che verranno completati i lavori di attivazione del quarto binario della stazione eporediese, intervento che dovrebbe essere terminato entro dodici mesi. L’entrata in funzione del quarto binario, inoltre, permetterà di sfruttare il Movicentro, struttura costata oltre 6 milioni di euro e finora pressochè inutilizzata: è un progetto nato male, ma siccome sono stati spesi ingenti fondi pubblici vogliamo cercare di valorizzarlo.
(Fonte Regione Piemonte)
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