Notte Bianca Torino: potenziamento mezzi pubblici e metro per 150 anni Unità d’Italia

Riportiamo di seguito alcune indicazioni della GTT relative al potenziamento dei mezzi pubblici (autobus, tram e metropolitana) in occasione della grande festa organizzata a Torino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

In particolare, nelle giornate di mercoledì 16 e giovedì 17 marzo.

Domani sera, quindi, per la Notte Tricolore arricchita dai fuochi artificiali, l’orario della metropolitana subirà qualche modifica: dalle 5.30 di mercoledì 16 alle 2.30 di giovedì 17 marzo, con ultime partenze da Fermi alle 1.40 e da Lingotto alle 2.05.

Lucia – La notte bianca tra il 16 e il 17 per quanto riguarda il potenziamento dei mezzi pubblici è stato un vero e proprio flop la gente riversata per strada non ha potuto raggiungere la propria abitazione con i mezzi pubblici metropolitana e fermate autobus erano letteralmente inaccessibili. Non ci voleva una grossa scienza per poter prolungare il servizio per tutta la notte evitando il riversamento di auto per le strade dalle 2 in poi. E poi ci lamentiamo che i giovani si mettono alla guida delle auto avendo bevuto qualche bicchiere di troppo!

Anonimo – Una vergogna il trasporto dei mezzi pubblici durante la notte bianca a Torino. Durante lunghe attese alle fermate dopo 01,30 a porta nuova in direzione Mirafiori sono passati due Autobus (di normale dimensioni) impossibilitati a salire. Poi le corse sospese intere famiglie costrette a proseguire a piedi dieci Km per Mirafiori sud sotto una forte pioggia. Vergogna.. (Mai più notte bianca). Solo per le olimpiadi è stato organizzato in maniera ottimale.

Gio – Ma quale potenziamento!! è stata una vera e propria vergogna. Attese interminabili nei punti focali (vedi Porta Nuova) già dall’una: nessun autobus, nessun tram e intanto la gente che continuava ad aumentare alle fermate, sotto una pioggia battente. Voi direte “va beh comunque l’autobus prima o poi sarà passato?” E invece no!! così si è passati dal caos al delirio più totale. per paura della chiusura anche della metro, i poveri utenti GTT, si sono riversati in massa verso la stazione metro di porta nuova. una marea umana senza controllo, alla ricerca della via verso casa. e qui la vergogna più grande, a parte i bigliettai messi li a filtrare un bel nulla, in quella stazione si stava letteralmente imprigionati. la calca ai tornelli, e la massa di gente che pian piano si accalca fin sulle scale in attesa di un treno che il più delle volte è arrivato già pieno. non solo non si poteva salire, ma anche chi doveva scendere non riusciva a farlo e se nel caso la buona sorte avesse voluto aiutarlo, arrivato nell’atrio per l’uscita si è trovato di fronte ad una muraglia umana insuperabile. questa è solo una parte della mia odissea in balia dei mezzi pubblici torinesi di eri notte, evito di andare avanti perché sarebbe veramente troppo lunga… mi preme però sottolineare come al disagio dovuto alla mancanza di mezzi, le persone accalcate sotto la stazione della metro di Porta Nuova, si sono trovate in una situazione di pericolo per la lor incolumità nel vero senso della della parola. non oso immaginare cosa avrebbe potuto succedere se una persona nella calca si fosse sentita male o se qualcuno inciampando avesse provocato la caduta di migliaia di persone serrate come sardine in attesa di un treno. ogni via d’uscita era bloccata e di conseguenza ogni possibilità di fuga. ieri notte sotto quella stazione c’erano uomini donne, bambini che si sono trovati in una reale situazione di pericolo, per fortuna o meglio grazie alla civiltà e alla responsabilità di tutta quella gente, nessuno si è fatto male. ora mi chiedo se la GTT o chi per lei possa dirsi portatrice di così tanto senso civico e se, in altre occasioni del genere, non sia il caso di rivedere le modalità di organizzazione.

Anna – Condivido in pieno i commenti che i lettori precedenti hanno fatto… per non rimanere intrappolata nella calca nella stazione della metro sono uscita in extremis prima della chiusura e ho dovuto percorrere a piedi, come molti altri, personalmente corso Vittorio da porta nuova a piazza rivoli per recuperare l’auto…

Davidetex – Vorrei lasciare i miei riferimenti per chi volesse contattarmi e intraprendere qualche iniziativa per rimarcare lo scempio e la vergogna del servizio pubblico della notte bianca. Davide

Recensione: In Fuga dal Cielo, di Paola Tosi (Eco del Libro)

Recensione. Capitolo numero ventidue del settimanale appuntamento con la lettura da noi consigliata, attraverso la rubrica Eco del Libro.

Il romanzo In fuga dal Cielo è un racconto di fantasia scritto con bel tratto letterario dalla scrittrice piemontese Paola Tosi.

Il racconto della Tosi si basa sulla figura storica di Fulco Ruffo di Calabria, ufficiale pilota tra i più valorosi dell’aviazione italiana nella Prima Guerra Mondiale.

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Chi siamo – Perché Eco di Torino?

L’Eco di Torino, dopo aver fatto parte di un grande network che investiva l’informazione nella sua globalità, attraverso canali tematici quali l’economa, lo sport, la televisione, il cinema, il teatro, i motori e tanti altri, è diventato indipendente, grazie ad un gruppo di amici con la passione della scrittura e del capoluogo piemontese.

In questo contesto l’obiettivo continua ad essere il medesimo: filtrare le notizie provenienti da diverse fonti e renderle accessibili, gratuitamente, al lettore in maniera semplice e diretta.

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Telefono amico per uomini. Aiuto prevenzione violenza su donne

Nel 2009 è nata un’associazione per gli uomini che, spontaneamente, cercano aiuto, in quanto desiderosi di limitare le proprie reazioni emotive.

Si chiama “Il Cerchio degli Uomini” e dispone di un numero telefonico (011.247.81.85) da contattare il lunedì e il martedì (ore 18-19), dal mercoledì al venerdì (ore 12-13).

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Rimosso il cantiere del Pastiss dopo 30 anni di scavi. Foto


Questa mattina, in corso Matteotti angolo via Papacino, è stata rimossa la “baracca di cantiere” del Pastiss, dopo 30 anni di scavi eseguiti da volontari del Gruppo Scavi dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca.

Il Pastiss è una casamatta trilobata (unica nel suo genere, al mondo) di fine 1500, posta a sedici metri sotto il livello stradale di corso Matteotti e via Papacino; un’opera militare che fa parte della Cittadella di Torino.

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L’informazione dei media genera violenza per vendere?

La libertà di stampa è un diritto prezioso, ottenuto attraverso secoli di sacrifici, battaglie, lotte. Perché abusarne? Spiego. Oggi su un quotidiano a tiratura nazionale (chiamiamolo X) è apparso un articolo su un fatto di cronaca violenta (chiamiamolo ALFA). Fin qui, tutto normale. Notizia triste è che X, oltre a descrivere ALFA, ha spiegato in un trafiletto i modi e i mezzi da adottare per effettuare la violenza, nonché i prodotti utili con tanto di nome, di foto e d’indicazioni sul come procurarseli.

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