L’unico Oscar all’Italia l’ha vinto una torinese

L’altra settimana avevamo scritto della possibilità, per tre torinesi, di vincere l’Oscar 2015 per quanto riguarda i film d’animazione (se vuoi leggi il nostro articolo). La notte appena trascorsa, sul lungo tappeto rosso (il noto “red carpet”) dello Star System, anche se non ha portato la famosa statuetta alla pellicola “Song of the sea“, ha comunque premiato il capoluogo piemontese grazie ad una veterana del cinema. Si tratta dell’unico riconoscimento andato all’Italia.

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Tre torinesi rischiano di vincere l’Oscar. Nomination e diretta tv

Sette anni fa, nel gennaio 2008, parlammo della possibilità di portare un premio Oscar sotto la Mole, grazie alla nomination del cortometraggio “Il supplente”, di Andrea Jublin, regista e attore nato nel capoluogo piemontese. Non vinse ma sicuramente si tolse molte soddisfazioni.

Oggi, invece, ci occupiamo di una notizia un po’ più di attualità. Domenica prossima, infatti, 22 febbraio, saranno assegnati gli Oscar 2015 in quel di Los Angeles. Lo spettacolo durerà parecchie ore e inizierà alle 19.00 (ora locale USA), mentre in Italia sarà l’una di notte (quindi già 23 febbraio).

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Scomparso Ferrero, piemontese d’altri tempi. Dalla Nutella alla conquista del mondo

Tutto ebbe inizio con la Nocciola Tonda Gentile del Piemonte. L’ingrediente maggiormente rappresentativo, del territorio regionale, utilizzato per produrre la crema al cioccolato più famosa al mondo, la Nutella.

Lo scorso anno avevamo giusto scritto un articolo sui 50 anni della Nutella, in omaggio della quale, è stato realizzato anche un francobollo. Oggi, purtroppo, siamo qui a parlare di un altro evento, non certo altrettanto lieto, ma triste, per diversi motivi.

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Rinnovo patente B. Costi e bollettini postali

Le nuove regole per il rinnovo.

Una nuova procedura è attiva dal 9 gennaio 2014 per quanto riguarda il rinnovo della patente di guida. Una volta sostenuta la visita medica, il medico comunicherà l’idoneità al CED della Motorizzazione attraverso il Portale dell’Automobilista. Allo stesso tempo fornirà il cittadino di una ricevuta che permetterà di guidare fino alla ricezione della nuova patente.

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Mostra Leonardo da Vinci a Torino, con il famoso autoritratto (orari, biglietti)

Di nuovo in mostra nel 2019.
Per maggiori dettagli, leggi l’articolo: L’autoritratto di Leonardo Da Vinci.

27 / 11 / 2014
La mostra “Leonardo e i Tesori del Re“, allestita a Torino, è stata prorogata per altri dieci giorni, fino al 25 gennaio 2015. Nei primi due giorni, dall’inaugurazione, l’esposizione ha accolto quasi 4.000 visitatori, con l’84% di italiani e il 16% di stranieri.

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Ostensione Sacra Sindone. Papa Francesco a Torino

05 novembre 2014
Come annunciato già lo scorso anno da Monsignor Osiglia, nel corso del 2015 Torino sarà nuovamente interessata dall’ostensione della Sacra Sindone. L’evento straordinario ha sempre richiamato milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo. L’ultima volta che il santo lenzuolo, con impressa l’immagine di Gesù Cristo, è stato esposto al pubblico è stata nel 2010, quando giunsero in città circa due milioni di pellegrini.

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Notte dei Ricercatori a Torino. La scienza divertente in piazza Castello

Per edizioni recenti, leggi qui: La Notte dei Ricercatori.

Ritorna puntuale, come ogni anno, l’appuntamento con la ricerca, la scienza, raccontata e spiegata ad un vasto pubblico di “non professionisti” del settore ma desideroso di sapere, di conoscere questa materia in modo divertente.

La Notte dei Ricercatori è stata organizzata in piazza Castello e si svolgerà domani pomeriggio, venerdì 25 settembre, dalle 17 in poi. Per questa edizione di Torino è stata anche introdotta un’interessante novità. L’iniziativa si fa in due, proponendo alcuni appuntamenti anche presso il Rettorato dell’Università (nel cortile interno).

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Sgombero campo nomadi abusivo a Torino, allontanate decine di persone

06 / 08 / 2014
Dopo l’allontanamento di 25 persone dal campo nomadi abusivo di Lungo Stura Lazio, a Torino (leggi in basso), segnalato dalle autorità lo scorso 17 luglio, il Comune ha ieri divulgato alcune informazioni circa un nuovo sgombero nella stessa area torinese.

In virtù del sequestro nella zona, deciso dalle Autorità giudiziarie, sono state “invitate a lasciare” il campo, con il supporto di Polizia e Carabinieri, altri 20 Rom che vi stazionavano senza autorizzazione.

Come già specificato nell’articolo precedente, questi cittadini non avevano i requisiti per poter essere inclusi in programmi sociali di integrazione e avviamento lavorativo.

Da sottolineare il fatto che le persone allontanate vivevano in una situazione igienica e sanitaria inaccettabile, pericolosa per loro e per la comunità, con il rischio di diffusione malattie. Per completare la bonifica sono stati eliminati anche i rifiuti trovati nell’area.

Due cittadini, con precedenti, sono stati condotti in Questura.

Sale così a 80 il numero delle baracche abusive che nel 2014 sono state rase al suolo. 56, invece, il numero di persone che ha accettato di rispettare le norme previste dal progetto comunale per l’inserimento in società.

Potrebbe interessarti: Case popolari a Torino: stranieri o italiani? Dati ufficiali.

17 / 07 / 2014
Allontanamento di 25 persone dal campo nomadi abusivo di Lungo Stura Lazio
Il Comune ha divulgato quest’oggi un comunicato dove spiega l’allontanamento di 25 cittadini Rom che si trovavano all’interno del campo nomadi di Lungo Stura Lazio.

L’operazione rientra nel progetto di smantellamento dell’area, dove sono stati rimossi 60 su 91 insediamenti abusivi. Le persone fatte evacuare, dalla Polizia municipale e dalle forze dell’ordine, non hanno i requisiti, come altri già sistemati, per poter usufruire del sistema di integrazione sociale. Per partecipare si devono rispettare alcune regole fondamentali e lavorare, in modo da rendersi autonomi a livello economico, a partire dalle spese per la nuova abitazione proposta dall’amministrazione comunale (come il social housing).

I Rom aderenti all’iniziativa sono stati suddivisi in diverse zone di Torino e provincia. Sette famiglie, invece, hanno accettato di ritornare nel proprio Paese, grazie ad un coordinamento con associazioni rumene e alla possibilità di un inserimento lavorativo.

Entro il termine del 2014 dovrebbe essere evacuato l’intero campo nomadi.