Guida rifiuti Torino, raccolta differenziata. Che fine fanno

Pagina aggiornata il 22 Aprile, 2024

Quante volte capita di trovarsi in mano un barattolo particolare, un cartoccio del latte o un contenitore qualsiasi e rimanere perplessi di fronte ai vari bidoni della raccolta differenziata, senza sapere qual è la scelta migliore? E quante volte ci chiediamo dove vanno a finire i frutti del nostro sacrificio casalingo?

Per questo motivo e per sensibilizzare l’opinione pubblica di Torino ad un comportamento maggiormente orientato alla salvaguardia dell’ambiente, abbiamo pensato di pubblicare un vademecum utile allo scopo e spiegare anche il “dopo”.

Per iniziare possiamo dire che la vera raccolta comincia a monte, e cioè in fase d’acquisto. Cerchiamo i prodotti, possibilmente, senza imballaggio o con confezioni riutilizzabili oppure costituiti da materiali riciclati. La preferenza deve cadere soprattutto su imballaggi realizzati con un unico materiale.

Nel caso invece ci si trovi dinanzi ad un prodotto composto da materiali diversi, cerchiamo di dividere, quanto più possibile, le varie parti prima di depositarle negli appositi bidoni. Ad esempio, se ho un barattolo d’alluminio con l’etichetta e un tappo plastificato posso dividere il metallo dalla plastica e dalla carta.

Si consiglia poi di diminuire il volume dei vari oggetti di cui ci vogliamo liberare. Ad esempio, una bottiglia (in plastica) dell’acqua si può comprimere e poi chiudere con l’apposito tappo. Rilevante è anche il grado di pulizia dei prodotti. E’ sempre meglio risciacquarli se sono di plastica, vetro o metallo.

Attenzione ai rifiuti pericolosi (infiammabili, tossici, nocivi o corrosivi) riconoscibili dall’etichetta. Questi vanno portati presso gli ecocentri o nei negozi autorizzati al ritiro. Ad esempio, le batterie non devono essere deposte nei contenitori della raccolta (sia differenziata che indifferenziata).

Quando hai dei dubbi utilizza il bidone della raccolta indifferenziata (quella classica dove si butta la spazzatura), a meno che non si tratti dei materiali pericolosi prima menzionati.

Ora vediamo nel particolare quali prodotti possono essere riciclati (e quali no) e la loro destinazione.

Raccolta indifferenziata a Torino

Utilizzare sacchetti ben chiusi e gettarli nei contenitori verdi o grigi oppure nei sacchi nelle zone dove non sono previsti i contenitori.

Cosa possiamo buttare nell’indifferenziata?

Raccolta rifiuti Torino, guida per l'indifferenziata

In genere tutto quello che non può andare nei contenitori della raccolta differenziata.

Cosa, invece, non dobbiamo gettare?
Tutti i materiali che si possono differenziare.

Dove vanno a finire?
Quelli raccolti nella Città di Torino finiscono nella Discarica. Qui i gas derivanti dalla decomposizione dei rifiuti vengono recuperati sotto forma di biogas, gas composto in massima percentuale da metano, che viene trasformato in energia elettrica per soddisfare il fabbisogno energetico di decine di migliaia di famiglie torinesi.

Raccolta plastica a Torino

Utilizzare i cassonetti con il coperchio grigio (o comunque con l’insegna “plastica”) o i sacchetti per la raccolta porta a porta (esibirli solo se pieni e negli orari di raccolta) o gli ecocentri. In alcune zone della città è attiva la raccolta sotto casa, con l’ausilio dei sacchi ritirati direttamente dai condomini.

Svuotare e schiacciare i contenitori in senso orizzontale per ridurre il volume.

Cosa possiamo buttare nella plastica?

Raccolta differenziata Torino, guida per la plastica

Da evitare anche dispositivi elettronici ricoperti da plastica, materiali misti o contenenti sostanze pericolose.

Dove vanno a finire?

Il materiale raccolto viene trasformato dal consorzio Corepla (ad esempio i capi in pile). Quando la separazione delle diverse plastiche risulta troppo complessa o costosa, la plastica può essere ugualmente riciclata, dando luogo a vari materiali: tubi per staccionate, vasi per fioriere, giochi da giardino per bambini. Il consorzio si incarica di trasformare i rifiuti in energia: con una bottiglia di plastica si può tenere accesa una lampadina di 60 watt per un’ora.

Informazioni: www.corepla.it.

Raccolta vetro e lattine

Utilizzare le campane blu o i cassonetti con coperchio blu, i contenitori blu presso gli esercizi commerciali che aderiscono e negli ecocentri.

Vetro, alluminio e acciaio vengono raccolti insieme, perché sono facilmente separabili e perché in tal modo si risparmiano ulteriori cassonetti sulle strade.

Le bottiglie vanno svuotate e risciacquate. Le lattine vanno schiacciate, per essere ridotte di volume quanto più possibile.

Cosa possiamo buttare qui?

Raccolta differenziata Torino, guida per il vetro

Evitare anche vetri per finestre, tubi al neon, barattoli con resti di colori e vernici, bombole e bombolette, filtri.

Dove vanno a finire?
Il vetro viene macinato, fuso e riutilizzato. Il ferro e l’alluminio delle lattine vengono quasi completamente recuperati. Per fare una lattina nuova occorre il 5% dell’energia che servirebbe se si partisse dalla bauxite, il materiale dal quale si ottiene l’alluminio.

Una bottiglia è in grado di tornare sul mercato, in media sette volte prima di essere gettata via definitivamente, per essere trasformata in nuovi oggetti in vetro.

Informazioni: www.coreve.it / www.cial.it / www.consorzioricrea.org.

Raccolta carta e cartone

La carta da pacchi deve essere pulita, non accartocciata e non legata da fili metallici.

Le scatole e gli scatoloni vanno appiattiti, in modo tale da non occupare troppo volume e non permettere poi ad altri cittadini di porvi altro materiale.

Utilizzare i contenitori con coperchio giallo. Sul bidone stesso dovrebbero esserci scritte le indicazioni e i materiali accettati.

Cosa possiamo buttare qui?

Raccolta differenziata Torino, guida per la carta
Torino, elenco raccolta indifferenziata carta

Cos’altro non dobbiamo gettare qui?
Carta sporca, oleata, carta chimica dei fax, piatti di carta, carta con residui di colla, polistirolo, pellicole.

La carta può essere non solo riciclata, ma anche ampiamente riutilizzata: il retro dei fogli già stampati può servire per prendere appunti o lasciare messaggi; i sacchetti di carta possono trasportare la spesa più volte, i libri usati possono essere donati alle scuole o alle biblioteche. Anche gli scatoloni in cartone possono essere riutilizzati per movimentare le merci.

Dove vanno a finire?
Attraverso speciali trattamenti, condotti in impianti appositi, il materiale raccolto viene ritrasformato in carta e cartone, nuovi e riutilizzabili. Per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7600 kWh di energia elettrica, mentre per produrre una tonnellata di carta riciclata non occorre nessun albero e solo 1800 litri d’acqua e 2700 kWh di energia elettrica.

Informazioni: www.comieco.org

Raccolta rifiuti organici, umido

Dividere i rifiuti organici da tutti gli altri. Inserirli in sacchetti (meglio se biodegradabili) e chiuderli bene, anche per evitare, soprattutto d’estate, il diffondersi di cattivi odori.

Non inserire nel sacchetto cibi caldi per non danneggiarlo. Potrebbe poi perdere liquidi all’interno del bidoncino e procurare problemi di odori e presenza di animali.

Una volta riempito, il sacchetto va chiuso e depositato nei cassonetti con il coperchio marrone della raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Cosa possiamo buttare qui?

Raccolta differenziata Torino, guida per l'umido

Cos’altro non dobbiamo gettare qui?
Avanzi di cibi ancora caldi, liquidi, e qualsiasi altro tipo di materiale non organico.

Questione gusci.
Non è molto chiara la questione che riguarda i gusci, tipo cozze e vongole. In alcune pagine online del Comune, dell’Amiat e del consorzio che gestisce il compost, si legge che si possono gettare nei rifiuti organici. In altre, che non si possono gettare.
All’interno dello stesso portale web Amiat troviamo:
– “Sono rifiuti organici [..] gusci d’uovo e molluschi” (Pdf “Rifiutologo”).
– “Non si devono conferire nei contenitori [..] gusci di molluschi” (“Come differenziare”).

Se nel primo caso intendono “molluschi” senza guscio, allora non si capisce perché sia stato inserito, senza virgole di separazione, insieme a “gusci d’uovo”. Inevitabile che crei confusione. Una virgola al posto della “e” congiunzione sarebbe stata più appropriata.
Se invece si voleva intendere “gusci d’uovo” e “gusci di molluschi”, vi è un problema di “conflitto” con il secondo caso.

Dove vanno a finire?
Dal materiale raccolto, trattato in un impianto specifico realizzato dall’Amiat nei pressi di Torino, si ricava il compost, un fertilizzante non nocivo e non inquinante. Il compost è già stato usato dalla Coldiretti, negli spazi verdi pubblici del Comune di Torino e negli svincoli per la superstrada a Borgaro.

Informazioni: www.compost.it

Raccolta Rifiuti urbani pericolosi

Separare sempre i rifiuti pericolosi dagli altri tipi di rifiuti. Per i farmaci, se non sono liquidi o in contenitori di vetro, è necessario separarli dalla confezione e dal foglietto illustrativo, che vanno gettati nei contenitori della raccolta carta. I farmaci scaduti vengono, ad esempio, raccolti dalle stesse farmacie.

Le pile e le batterie a secco vanno portate ai punti di raccolta convenzionati con l’Amiat (presso rivenditori, scuole e sedi di Circoscrizione o enti pubblici), oppure agli ecocentri Amiat, dove portare anche oli esausti.

Dove vanno a finire?
Le pile, vengono rese inerti con appositi trattamenti
Delle batterie per auto viene riciclato il piombo, l’acido e la plastica
Gli oli minerali, una volta recuperati, vengono bruciati in forni appositi per produrre energia elettrica oppure lavorati per produrre nuovi lubrificanti di qualità.

Si ricorda che tutti i rifiuti urbani pericolosi si possono riconoscere dai simboli riportati sui loro contenitori.

Raccolta Abiti usati Abiti usati

Nei cassonetti bianchi o gialli posti in tutte le Circoscrizioni o negli ecocentri Amiat. Il materiale in buono stato viene venduto e direttamente mandato ai paesi in via di sviluppo. Ciò che resta viene riciclato per l’ottenimento di materie prime, quali ad esempio la lana rigenerata.

Cosa possiamo buttare qui?
Abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, borse, scarpe, accessori per l’abbigliamento.

Leggi: Raccolta vestiti usati, cassonetti bianchi (che fine fanno?).

Informazioni

Disponibili anche, sul sito dell’Amiat, le guide per la raccolta. Numero Verde gratuito 800-017277 (da lunedì a venerdì ore 08-17), email amiat@gruppoiren.it.

A questa pagina trovate tutte le indicazioni e i vademecum: Amiat guide.

Commenti, opinioni dei cittadini
  • Franca – E le bombole del gas o le tegole rosse vecchie dove le devo mettere.
    Per Franca – Presso gli ecocentri.
  • Bidone grigio – Utilissimo!!! Grazie mille!!
  • Anonimo – vorrei vedere dove vengono smaltiti
    Per anonimo – E’ tutto spiegato nel testo.
  • Alessandra – Dove posso buttare i piatti rotti di porcellana? In quale
    cassonetto?
  • EdT per Alessandra – Salve, i piatti rotti dovrebbero andare con le macerie, tipo mattonelle, accolte dai vari centri di raccolta. Altrimenti, se in piccole quantità (1-2) vanno nell’indifferenziata. Questo secondo la nostra interpretazione. Per maggiori informazioni contatti l’Amiat. Buon proseguimento.

7 commenti su “Guida rifiuti Torino, raccolta differenziata. Che fine fanno”

  1. VORREI SAPERE: PER IL VETRO E LE LATTINE BISOGNA TOGLIERE LE ETICHETTE DI CARTA?
    IL CARTONE DEL LATTE, DOPO AVER TOLTO IL TAPPO IN PLASTICA, VA MESSO
    NEL CARTONE?
    NON AVENDO SPAZIO NEL CORTILE PER IL CONTENITORE DELLA PLASTICA DEVO PORTARLA FUORI OGNI GIOVEDI’ DALLE 5 ALLE 7. HO QUASI 80 anni…!!!!!!!!!! SAREBBE MEGLIO CAMBIARE L’ORARIO DELLA RACCOLTA…… NON SONO SOLO IO ANZIANA , ALTRI LA PENSANO COME ME…… VOGLIAMO METTERE UN ORARIO DECENTE PER QUESTO TIPO DI RACCOLTA?

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    • Salve, no, non deve togliere le etichette e il cartone del latte deve essere pulito per andare nella raccolta carta. Per dubbi provi a contattare l’Amiat al numero verde sopra segnalato. Buon proseguimento.

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  2. Buongiorno,
    E i documenti d’ufficio (casalinghi) scaduti dove ci sono dati sensibili ?
    Non si possono certo mettere con la carta . Le altre città hanno uno smaltitore apposta, ma a Torino
    Non ho trovato assolutamente nulla, se non per grandi archivi di aziende e ovviamente a pagamento.
    Ma per gli archivi domestici che si fa?

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    • Salve, potrebbe optare per un “distruggi-documenti”, è la soluzione migliore per la sicurezza dei dati e la privacy.

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