Rimosso il cantiere del Pastiss dopo 30 anni di scavi. Foto

Pagina aggiornata il 27 Luglio, 2021


Questa mattina, in corso Matteotti angolo via Papacino, è stata rimossa la “baracca di cantiere” del Pastiss, dopo 30 anni di scavi eseguiti da volontari del Gruppo Scavi dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca.

Il Pastiss è una casamatta trilobata (unica nel suo genere, al mondo) di fine 1500, posta a sedici metri sotto il livello stradale di corso Matteotti e via Papacino; un’opera militare che fa parte della Cittadella di Torino.

Nei primi anni del ‘900, con la costruzione degli edifici tra corso Galileo Ferraris e via Avogadro, fu invasa e turbata dalle fondamenta dei vari palazzi. Le gallerie (su ben tre livelli; la più ampia di quattro metri per tre) furono riempite con la terra di risulta degli scavi di tali cantieri.

La struttura fu riscoperta negli anni ’60 e, nel 1976, iniziarono i lavori di “scavo” ad opera dei volontari che dedicarono al progetto trent’anni della propria vita, cercando di “portare via la terra” e liberare le gallerie. L’obiettivo era quello di rendere l’opera architettonica visitabile al pubblico. Un attrazione per cittadini e turisti.

Purtroppo però, come si accennava prima, la cosiddetta “baracca di cantiere”, situata sotto gli alberi, è stata definitivamente rimossa, in seguito all’interruzione improvvisa, circa un anno e mezzo fa, degli scavi.

Qui sopra la sequenza fotografica, realizzata da Alberto Alpozzi (C), che documenta la rimozione della baracca-cantiere.

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