Torino, termovalorizzatore Gerbido
22 / 04 / 2011 - Il Presidente di TRM Giuseppe Marsaglia: “Il 31 dicembre 2011 si arriverà al completamento del 60% della costruzione”
La struttura del termovalorizzatore inizia a delinearsi in modo evidente: sono stati infatti completati i lavori di posa della caldaia della linea 1 e quelli di costruzione del camino di 120 metri. Un’opera, quest’ultima, realizzata in cemento armato, dalla forma ellittica, il cui asse maggiore è largo 15 metri e quello minore 9 metri e di spessore variabile: 50 cm per i primi 30 metri di altezza, 35 cm per i successivi 30 metri e infine 30 cm per gli ultimi 60 metri.
Il cantiere procede secondo il cronoprogramma, confidiamo che entro il 31 dicembre 2011 si arrivi al completamento del 60% della costruzione. Spiega Giuseppe Marsaglia, presidente di TRM - Trattamento Rifiuti Metropolitani la società responsabile della progettazione, costruzione e gestione del termovalorizzatore di Torino.
I lavori finora sono stati eseguiti nel rispetto dei tempi previsti e senza incidenti, a dimostrazione dell’attenzione di TRM per la sicurezza dei lavoratori. Va in questa direzione la sottoscrizione a gennaio 2011 con il Comitato Paritetico Territoriale del protocollo per la prevenzione degli infortuni e il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza in cantiere.
Nei prossimi mesi, all’interno del camino saranno realizzate le strutture metalliche destinate a sorreggere le quattro canne fumarie, tre delle quali di diametro di 2,4 metri per l’emissione dei fumi prodotti dalla combustione e una del diametro di 1,5 metri per i fumi provenienti dalla caldaia di avviamento dell’impianto. All’esterno del camino è in fase di pianificazione la realizzazione dell’ascensore panoramico.
Per quanto riguarda il corpo principale dell’impianto, dopo la posa della caldaia della linea 1 è previsto il completamento del montaggio e del relativo sistema di depurazione e raffreddamento fumi. Inoltre, sono in fase di realizzazione le fondazioni della palazzina amministrativa (o polifunzionale), della stazione di decompressione del gas metano e dell’avanfossa rifiuti.
Tutto sta procedendo secondo i piani prestabiliti -dichiara Bruno Torresin, Amministratore Delegato di TRM- Auspico in proposito che le modifiche introdotte dal Decreto legislativo sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (n. 28 del 3 marzo 2011) non pregiudichi i cardini del finanziamento sottoscritto per la realizzazione dell’impianto.
(Fonte Trattamento Rifiuti Metropolitani)
Commenti dei Lettori
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Sandra - Per fortuna che li vicino ce' l ospedale San Luigi cosi dopo un po di anni che respiriamo veleno cancerogeno possiamo andare a curarci nell ottimo centro di oncologia. L unica cosa che possiamo fare e smettere di fare la raccolta differenziata tanto se questo é il risultato penoso che presto vedremo e respireremo tanto vale
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Cittadino Informato - Meno male che prima che entri in funzione questo mostro c'è ancora un pò di tempo utile per scappare da torino. Arrivederci. io me ne vado.
- Paul - Leggete gli articoli del Chimico Paul Connet sugli inceneritori: ogni 3 tonnellate bruciate viene creata all'incirca 1 tonnellata di polveri ultrasottili non eliminabili. Quant'anche la cifra fosse inferiore, il principio degli inceneritori è lo stesso: riversare nell'aria che respiriamo le discariche. Danni inimmaginabili alla salute pubblica non verificabili dopo 1 mese, ma solo dopo alcuni anni, per cui il problema sarà di quelle persone che si ammaleranno, dei bimbi/feti perchè questi fumi sono particolarmente dannosi per i nascituri, ho visto un documentario su La7 di un bimbo nato vicino ad un inceneritore e ammalatosi di una malattia oscura. Stiamo per condannare la nostra Torino e alcuni di noi alle più pesanti malattie, con il benestare e con la voce "Ambiente" che campeggia sul sito di questi signori. E' l'inizio per la fine di alcuni torinesi, soprattutto coloro che vivono attorno all'inceneritore.
- Fabio - Vivo in corso brunelleschi all'ottavo piano, esattamente sotto vento quando l'aria spira dal camino. Questa notte alle 4 mi ha svegliato un odore incredibile di gas chimico-bruciato-vai a sapere cosa. Ho dovuto ripararmi il naso con le lenzuola. Penso che facessero delle prove al termovalorizzatore. Da quest'anno sono iniziati gli odori notturni, prima leggeri poi sempre piu pesanti. Qualcuno ne saqualcosa?
- EDT per Fabio - Quest'anno Torino è stata interessata da cattivi odori provenienti dalla zona ovest della città, pressi Pianezza, Collegno. Provi a contattare l'Arpa, www.arpa.piemonte.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=803
- Fabiana - Questo cancrovalorizzatore e' una vergogna!!! e vi vantate anche dei tempi rispettati per la costruzione! avete chiesto ai cittadini delle zone limitrofe se sono d'accordo a respirare tutti qs veleni? nel resto d'europa e negli usa sono stati banditi e voi ce lo propinate come di ultima generazione! vergogna ! anche io scappero' da torino|!
- Anonimo per Fabiana - In Europa sono attivi 354 impianti di termovalorizzazione/incenerimento, in 18 nazioni (60 in Germania, 112 in Francia, 51 in Italia) - Fonte Wikipedia
- Anonimo - La tristezza più grande è aver pensato che torino era una città dove regnava la legalità ahahahahahah quello che sta accadendo sotto gli occhi di tutti è un reato contro l'umanità ma nessuno di noi va in procura a denunciare,pensiamo solo che andare via sia la cosa migliore ...si lo è... ma andare via senza aver fatto nulla è un'altra bella vigliaccata ...ci lamentiamo del mondo, ma noi siamo il mondo e fino a quando non ce lo riprenderemo nulla cambierà...non possiamo scappare per sempre..
- Marco - Mi chiedo perchè perchè e perchè sia possibile costruire un inceneritore (perchè termovalorizzatore è solo una presa in giro) a torino , senza aver chiesto niente ai torinesi. VERGOGNATEVI
- Una persona delusa - L'augurio è di riuscire a non farlo mai partire!
- Paolo - Contro la persona che indica che in Europa sono stati costruiti 354 termovalorizzatori (termine solo italiano per cercare di rendere piacevole qualcosa che non lo è come la parola PREMIO quando si deve pagare l'assicurazione che inverte a livello psicologico l'idea di pagare e dunque fa vendere di più), deve considerare che solo noi italiani abbiamo il 7% della bolletta prelevato per essere investito in fonti rinnovabili tra cui solo da noi rientra la termovalorizzazione. Inoltre, io ho uno stretto parente ammalato di Sarcoma a Torino e ho avuto modo di vedere bimbi a Candiolo ammalati di forme tumorali. Lei davvero crede che immettendo questi fumi nell'atmosfera la città ne trarrà beneficio? Non crede che avremmo potuto fare come il modello S.Francisco che ricicla fino all'80% la propria immondizia ridandole vita e facendo pure lucro su parte di questi rifiuti che partono per navi ad alimentare la riconversione in materie prime in tutto il mondo? Ripeto i danni delle nanoparticelle si vedranno dopo 5,10, 15 anni dal momento dell'accensione, quando l'opera ecomostro antiecologico sarà finita, quando inizieranno ad ammalarsi le prime persone della zona e si riuscirà a valutare il fenomeno come avviene già in altri comuni italiani.
Se medici firmano contro gli inceneritori, medici di Firenze, Modena, italiani, oncologi ne sconsigliano l'attivazione, lei non crede che una ragione deve pur esserci? Lei abita in una zona così salubre da essere così certo di non essere mai colto da tumore? Sa del fatto che i terreni colpiti e dunque il bestiame entro una cert'area diventa contaminato come contaminato è ciò che produce? Cordiali saluti.
- Augusto - Vi siete mai chiesti tutti quale inquinemento proviene dagli scarichi degli aerei, dalle autostrad e dalle tangenziali,vie cittadine, che attraversano le nostre città, i cui veicoli rilasciano tonnellate di residui carboniosi, polveri di gomma, freni e frizioni,polveri tossiche e terribile ,che respiriamo e delle quali nessuno si lamenta... Per il TRM ci viene assicurato un controllo efficiente e costante, rendiamolo tale con una presenza massiccia e pragmatica.
- Tiziano - Per Anonimo Per Fabiana: quanti sono gli inceneritori in Gran Bretagna? (Risposta: 3 gli inglesi hanno fatto una scelta politica sicuramente ma a favore della salute dei propri cittadini)
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