Riproporre un articolo come questo, scritto nel 2012, ci riempie di orgoglio. Per i torinesi, e non solo, sapere che importanti aziende sono nate nel capoluogo piemontese, prima di conquistare l’Italia e il mondo intero, non solo regala molte soddisfazioni ma incentiva a migliorare il lavoro, la propria attività, spinge verso nuovi progetti e la realizzazione di ambiziose idee.
Ecco, dunque, alcuni esempi di iniziativa piemontese.
Partiamo dalle ultime realtà nate in Piemonte, all’insegna della tecnologia e del digitale. Un modo per, se non “minare”, almeno limitare il mito del “non ci sono più gli imprenditori di una volta”.
Arduino. La realtà tecnologica nata a Ivrea, culla della Olivetti, da un’idea di quattro amici al bar. Nel 2025 l’importante acquisizione da parte della californiana Qualcomm (segui collegamento per approfondire).
Satispay. La geniale idea arriva da tre ragazzi di Cuneo, nel 2013, anno della fondazione. Creano un’App versatile che sostituisce il pagamento tramite carte o contanti in tantissime attività commerciali. Viene inaugurata nel 2015 e piano piano (ma neanche tanto) conquista sempre più esercenti e consumatori. Il punto di forza è l’assenza di commissioni per importi sotto i 10 euro. Salgono a 500.000 gli utenti nel 2018, poi a un milione nel 2020. Nel 2023 viene riconosciuta come “unicorno” con una valutazione sopra il miliardo di euro. Oggi la si trova anche in altri paesi europei.
Tether. Quasi tutti conoscono Bitcoin, la criptovaluta più famosa. Pochi sanno, però, che la terza valuta digitale più importante al mondo è stata fondata da due italiani, per la precisione da un torinese (Giancarlo Devasini) e un savonese (Paolo Ardoino).
Tether è nata nel 2012 ed è stata la prima (cosiddetta) stablecoin, una moneta digitale con maggiore stabilità. Il patrimonio societario ammonta a circa 9,2 miliardi di dollari (dati Forbes per il 2024).
Grom. Nasce a Torino con il loro motto “Grom, il gelato come una volta”. L’azienda, che produce e vende gli ormai famosi gelati, è nata nel capoluogo piemontese Torino nel maggio 2003, grazie all’idea dell’enologo Guido Martinetti e dell’analista finanziario Federico Grom. Il successo è stato enorme. Il marchio è presente in 34 città italiane, con 45 punti vendita, e in 5 città straniere: New York (3), Parigi (1), Tokyo (4), Osaka (1), Malibu (1). Grom fa ormai parte di quel straordinario gruppo disuccessi imprenditoriali, e statali, partiti da Torino (e zone limitrofe) e poi riconosciuti, apprezzati in tutto il mondo.
Passiamo ora a marchi di più “vecchia” data. Ecco l’elenco delle imprese in ordine cronologico.
Pensiamo, per esempio, a..
Carpano, l’inventore dell’aperitivo. Nasce il vermouth (1786)
Fondata a Torino nel 1786, Carpano è considerata la culla del vermouth e della tradizione dell’aperitivo italiano. Fu Antonio Benedetto Carpano a ideare per primo una miscela aromatizzata a base di vino e spezie, dando origine a un prodotto destinato a grande successo. Il vermouth Carpano si diffuse rapidamente nelle corti europee, contribuendo a definire un vero e proprio rito sociale legato al consumo prima dei pasti. Ancora oggi il marchio rappresenta un punto di riferimento storico e culturale, simbolo dell’eccellenza piemontese nel mondo delle bevande.
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Utet, antica editrice torinese dal 1791
Fondata a Torino nel 1791, UTET (Unione Tipografico-Editrice Torinese) è una delle più antiche case editrici italiane. Nel corso dell’Ottocento e del Novecento ha svolto un ruolo centrale nella diffusione del sapere, pubblicando opere enciclopediche, giuridiche e scientifiche di grande rilievo. Il marchio si è distinto per l’autorevolezza dei contenuti e per il contributo alla formazione culturale di generazioni di studenti e professionisti. Ancora oggi UTET rappresenta un punto di riferimento nell’editoria italiana, con una presenza consolidata anche nel panorama internazionale.
Caffarel, la delizia del gianduiotto (Luserna San Giovanni, 1826)
Fondata nel 1826 a Luserna San Giovanni, Caffarel è una delle più antiche aziende dolciarie italiane ed è considerata tra le protagoniste della tradizione cioccolatiera piemontese. Trasferitasi a Torino, ha legato il proprio nome all’invenzione del gianduiotto, simbolo del connubio tra cacao e nocciole delle Langhe. Nel tempo il marchio si è distinto per l’alta qualità delle materie prime e per una produzione attenta alla tradizione artigianale. Oggi Caffarel è conosciuta e apprezzata anche all’estero, rappresentando un’eccellenza del Made in Italy nel settore del cioccolato.
Gancia dal 1850. Nasce a Chivasso il primo spumante
Fondata a Chivasso nel 1850, Gancia è una delle aziende simbolo della tradizione enologica piemontese. Grazie all’intuizione di Carlo Gancia, considerato l’inventore dello spumante italiano metodo classico, l’azienda contribuì a rendere l’Italia protagonista nel panorama internazionale delle bollicine. Nel tempo il marchio si è affermato anche nella produzione di vermouth e aperitivi, diventando un punto di riferimento nel settore. Oggi Gancia è presente in numerosi mercati esteri e rappresenta una storica eccellenza del Made in Italy.
Cirio, a Torino dal 1856
Fondata a Torino nel 1856, Cirio è tra le più storiche industrie conserviere italiane. Grazie all’intuizione di Francesco Cirio, l’azienda fu pioniera nella conservazione degli alimenti, in particolare del pomodoro, contribuendo allo sviluppo dell’industria agroalimentare moderna. Già da giovanissimo (11 anni), a Torino, Cirio si distinse per uno spiccato spirito imprenditoriale: acquistava ortaggi al mercato di Porta Palazzo a fine giornata per rivenderli nei quartieri periferici, guadagnandosi il soprannome di “l Re ‘d Pòrta Palass“, e ampliò poi l’attività con un carretto ambulante. Nel tempo il marchio si è affermato come simbolo di qualità e tradizione, portando i prodotti italiani sulle tavole di molti Paesi. Ancora oggi Cirio rappresenta un punto di riferimento del Made in Italy, con una presenza consolidata a livello internazionale.
Leone, le caramelle torinesi nel mondo (Cuneo/Torino, 1857)
Fondata nel 1857 dal confettiere Luigi Leone, l’azienda nasce nelle Langhe e si trasferisce presto a Torino, diventando anche fornitrice della Real Casa Savoia. Nel tempo si afferma come una delle più antiche realtà dolciarie italiane, celebre per le iconiche “pastiglie” e per un’estetica di packaging distintiva e vintage. Ancora oggi Leone unisce metodi produttivi tradizionali e innovazione, con una gamma che spazia dalle caramelle al cioccolato. Il marchio è presente in numerosi mercati internazionali ed è considerato un’eccellenza del Made in Italy, con una crescita significativa anche all’estero, in Europa, Stati Uniti e Giappone.
Martini&Rossi, dal chierese (1863) nasce uno dei simboli italiani nel mondo
Fondata a Pessione, frazione di Chieri, nel 1863, Martini & Rossi è una delle realtà più iconiche dell’industria piemontese delle bevande. Nata dalla collaborazione tra Alessandro Martini, Luigi Rossi e Teofilo Sola, l’azienda si affermò rapidamente grazie al successo del vermouth e a una strategia commerciale innovativa e internazionale. Già a fine Ottocento il marchio era presente in numerosi Paesi, diventando simbolo dello stile italiano nel mondo. Ancora oggi Martini & Rossi rappresenta un’eccellenza globale nel settore degli aperitivi e degli spumanti.
La Stampa, storico quotidiano torinese dal 1867
Nasce a Torino nel 1867 ed è oggi uno dei quotidiani più storici e influenti d’Italia. Stiamo parlando de La Stampa. Dalla sua prima pubblicazione il giornale si è distinto per l’autorevolezza delle notizie e per l’attenzione alla cronaca locale, nazionale e internazionale, diventando punto di riferimento per lettori e istituzioni. Nel tempo ha saputo innovare, abbracciando nuove tecnologie editoriali e piattaforme digitali, senza perdere la propria identità torinese. Ancora oggi La Stampa mantiene un ruolo centrale nell’informazione italiana e gode di una reputazione riconosciuta anche a livello europeo.
Lavazza, da una drogheria in via San Tommaso (1895) al mondo
Avviata a Torino nel 1895, Lavazza nasce come una piccola drogheria fondata da Luigi Lavazza e si trasforma nel tempo in uno dei maggiori protagonisti mondiali del settore del caffè. Fin dagli inizi l’azienda si distingue per la capacità di selezionare e miscelare diverse qualità di caffè, contribuendo a diffondere la cultura dell’espresso italiano. Nel corso del Novecento il marchio consolida la propria presenza internazionale, affermandosi in numerosi mercati. Oggi Lavazza è sinonimo di qualità, innovazione e Made in Italy, con una diffusione globale e un forte legame con il territorio torinese. Lavazza oggi: più di 4.000 collaboratori in tutto il mondo, 9 stabilimenti produttivi in 6 Paesi, esportazione in oltre 140 Paesi.
Fiat, simbolo industriale italiano del ‘900. A Torino dal 1899
Costituita a Torino nel 1899 da Giovanni Agnelli, FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino) è una delle aziende simbolo dell’industrializzazione italiana. Fin dagli esordi il gruppo ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo economico del Paese, contribuendo alla diffusione dell’automobile e alla modernizzazione della società. Nel corso del Novecento FIAT si è affermata come grande protagonista internazionale, ampliando la produzione e dando vita a un importante polo industriale. Ancora oggi il marchio, confluito prima nel gruppo FCA e poi in Stellantis, rappresenta un riferimento storico per l’industria automobilistica e per il Made in Italy nel mondo.
Lancia, innovazione e design a Torino dal 1906
Sorta a Torino nel 1906, Lancia è un’azienda storica dell’industria automobilistica italiana, nota per innovazione tecnica e design raffinato. Fondata da Vincenzo Lancia, ha introdotto numerose soluzioni all’avanguardia, come il telaio monoscocca e la sospensione anteriore indipendente, che hanno segnato la storia dell’auto. Nel tempo il marchio si è distinto anche nelle competizioni automobilistiche (mitica la Delta HF Integrale), guadagnandosi prestigio internazionale. Oggi Lancia resta un simbolo di eleganza, ingegneria e tradizione torinese nel panorama mondiale.
Segue un elenco, sempre in ordine cronologico, delle altre realtà storiche torinesi che, pian piano, miglioreremo in modo tale da avere qualche informazione in più.
- Olivetti (Ivrea, 1908)
- Bertone (Torino, 1912)
- Rai (Torino, 1924)
- Seat Pagine Gialle (1926)
- Pininfarina (Torino, 1930)
- Einaudi (Torino, 1933)
- Urmet (Torino, 1937)
- Tuttosport (Torino, 1945)
- Sip (ora Telecom, 1963)
- Iveco (Torino, 1975)
- MPEG (Moving Picture Experts Group) da cui nasce l’MP3, nei laboratori Cselt di Torino (1988)
- Tim (Torino, 1994)
- Omnitel (Ivrea, 1995)
Senza contare altre realtà piemontesi come:
- Bialetti (Crusinallo-Omegna, 1919)
- Saclà (Asti, 1939)
- Ferrero (Alba, 1942)
- Eataly (Alba, 2004)
Giusto per citarne alcune.
E sicuramente ve ne sono molte altre che ora non vengono in mente.

Torino, oltre ad essere stata la prima capitale d’Italia, si è dimostrata, e si dimostra tutt’oggi, un autentico motore economico che crea dal nulla prodotti di successo, marchi di prestigio internazionale.
Forse le nuove generazioni hanno un po’ perso quello spirito che ha caratterizzato i nostri padri, i nostri nonni, i quali, di fronte ad una crisi come quella attuale, si sarebbero certamente tirati su le maniche e avrebbero lottato per un’idea, quella giusta, un sogno, si, ma realizzabile.
Forse la nostra città, a poco a poco, sta perdendo quest’anima imprenditrice. La voglia di fare, di rischiare, di puntare sulla qualità e non sulla quantità (da cui oggi siamo invasi grazie alla globalizzazione).
La crisi dovrebbe rappresentare una grande occasione per rinascere, per cambiare, per ripartire. Non un alibi per avvilirsi, lamentarsi, attendendo dal cielo la soluzione ai nostri problemi.
Per fortuna non tutti si sono arresi e qualche nuova realtà torinese, ogni tanto, salta fuori per guadagnarsi applausi e stima.
In attesa di tempi migliori.. cercansi volontà e coraggio.
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