Coronavirus, le nuove disposizioni in 15 punti

Pagina aggiornata il 21 Marzo, 2020

Aggiornamento 21 marzo: Leggi la nuova Ordinanza 20 marzo 2020.

Aggiornamento 13 marzo: Nuove disposizioni, cosa si può fare e cosa no.
Aggiornamento 12 marzo: Si ferma il settore commerciale.

Recepito il decreto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dallo stesso soprannominato “Io resto a casa“, la Regione Piemonte si è attivata per attuare le misure straordinarie previste dal Dpcm e ha iniziato una campagna di comunicazione volta ad informare tutti i cittadini.

Iniziamo con un numero (verde) di telefono: 800.19.20.20, attivo 24 ore su 24 tutti i giorni. Serve per chiarire dubbi nel caso si pensi di aver contratto il nuovo Coronavirus (Covid19).

Altro numero, disponibile per chiarimenti di natura sanitaria e sui comportamenti da seguire, è il 1500 (servizio nazionale).

La Regione mette a disposizione un ulteriore canale telefonico con il numero verde 800.333.444, per ottenere informazioni di carattere NON sanitario; è attivo dal lunedì al venerdì dalle 08 alle 20.

Per tutte le altre emergenze c’è sempre il 112.

Dopo questa doverosa parentesi sui canali di comunicazione da utilizzare per informarsi, passiamo al decreto governativo e alle disposizioni entrate in vigore questa mattina, 10 marzo 2020. In fondo trovate anche il modulo per l’auto-dichiarazione (in formato pdf).

Emergenza Coronavirus in tutta Italia

Chi ha seguito ieri sera il discorso di Conte si sarà già fatto un’idea. La Regione Piemonte ha prodotto un elenco con i vari punti più importanti, che ormai riguardano tutta Italia fino ad almeno il 3 aprile. Leggiamoli

  • Visitare i parenti?
    NO, non è necessario.
  • Fare la spesa?
    SI, una sola persona per famiglia, però, rispettando il metro di distanza uno dall’altro.
  • Assistenza parenti non autosufficienti?
    SI, ricade nella condizione di necessità. Attenzione, però, a non rischiare di contagiarli.
  • Aperti bar, ristoranti?
    Chiusi, solo consegne a domicilio.
  • Centri commerciali medio-grandi?
    Aperti da lunedì a venerdì, chiusi sabato e domenica. Tranne il settore alimentare.
  • Chi deve rimanere a casa?
    Tutti (salvo nei tre casi concessi dalla legge: lavoro, salute, necessità), non solo anziani e persone immunodepresse o con patologie.
  • Aperte Farmacie?
    SI.
  • Asili, scuole e Università?
    Chiusura fino al 3 Aprile.
  • Possibili Eventi, manifestazioni, riunioni?
    NO.
  • Apertura Birrerie, cinema, palestre, piscine, discoteche, musei, biblioteche?
    NO.
  • Uffici Comunali?
    Servizi disponibili online.
    Garantiti quelli essenziali e urgenti.
  • Ho la febbre, cosa fare?
    Se supera i 37.5 C° telefonare al proprio medico, NON andare al pronto soccorso.
  • Muoversi in altri Comuni?
    NO, se non strettamente necessario.
  • Spostamenti per motivi di salute, lavoro?
    SI, con autocertificazione.

Altre misure
Chiusura impianti di sci, palestre, centri sportivi, piscine, centri benessere, centri culturali, sociali, ricreativi, sale giochi, discoteche, parrucchieri, centri estetici, commercio al dettaglio.

Leggi le Nuove disposizioni, cosa si può fare e cosa no dal 12 marzo e altri aggiornamenti.

L’autocertificazione dev’essere veritiera. Se falsa si rischia in caso di verifica (doppio reato).

Risorse: modulo per l’autocertificazione (in formato pdf)

Chiusura dei negozi a Torino.

Risorse
Decreto Coronavirus 9 marzo 2020 e altri aggiornamenti.
Domande e risposte sulle disposizioni (risponde il Governo)

In pratica, stiamo a casa il più possibile. Uscire solo per necessità.

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